LO STRANO CASO DEL PARTITO CHE SPENDE 0 EURO E SE NE FA RIMBORSARE 289MILA…

Analizzando i dati diffusi dalla Corte dei Conti quest’estate e pubblicati a fine agosto dal Fatto quotidiano emerge un caso davvero singolare che finora non ha avuto la giusta attenzione. Stiamo parlando dei rimborsi regionali, cioè le somme che i partiti continuano a incassare per le Regionali del 2010: scopriamo così che stiamo pagando anche la “Puglia prima di tutto” di Patrizia D’Addario (494mila euro), i Pugliesi per RoccoPalese (337mila euro), Socialisti e riformisti per l’Umbria (55mila euro) e tanti altri partiti, partitini, sigle e siglette varie. Il caso particolare, come dicevamo, è quello di “Autonomia e diritti – Loiero presidente” che è riuscito davvero in un’impresa storica: zero euro spesi,  289mila rimborsati. Ma perché noi dobbiamo rimborsare (sottolineo rimborsare) un partito che non ha speso nulla? E, già che ci siamo, un’altra domanda: ma questa assurda legge-rapina non la dovevamo abolire?

SOLDI AI PARTITI, L'ULTIMA BEFFA: IL DIMEZZAMENTO E' STATO DIMEZZATO

Rimborsi elettorali, l’ultima beffa: anche il dimezzamento è stato dimezzato. Non solo non è stato aboltia l’assurda legge che ha dato scandalo, ma è stato ridotta solo di un cicin: il dimezzamento vale per il primo anno, poi la riduzione andrà a scalare nel futuro per diventare una sorta di elemosina (appena 50 milioni di risparmio anziché i 90 annunciati). In attesa, naturalmente della prossima trappola. Avanti di questo passo, in effetti, e ci aspettiamo che i partiti, in nome dei tagli ai costi della politica, sopportino l’ultimo sacrificio: un aumento dei soldi a loro disposizione

ABOLIRE LA LEGGE SUI RIMBORSI ELETTORALI? A PAROLE TUTTI D'ACCORDO. POI PERO' IN PARLAMENTO VOTANO NO

Non c’è stata una volta in questi mesi che parlando con un esponente politico, in onda e soprattutto fuori onda, quest’ultimo non abbia convenuto: la legge sui rimborsi elettorali è una schifezza. Ecco: siamo tutti d’accordo. La legge sui rimborsi elettorali che ha consentito di rapinare un miliardo e 600 milioni di euro agli italiani in dieci anni attraverso un meccanismo scellerato è una schifezza. E le schifezze vanno abolite. Tolte di mezzo. Senza indugio. Invece in Italia no: le schifezze si dimezzano. Infatti la Camera prima ha detto no all’abolizione delle legge sul finanziamento pubblico dei partiti, poi ha cominciato ad approvare una legge che dimezzerà il contributo. Perfetto: se tutto andrà bene, cioè se la legge arriverà in fondo al percorso, avremo una schifezza dimezzata. Che è pur sempre meglio di una schifezza intera. Ma resta pur sempre una schifezza.

SE IL FINANZIAMENTO DEI PARTITI DIVENTA UN "DRAMMA"…

Ci vuole un bel coraggio a usare la parola “drammatico” per l’eventuale abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. Oggi, purtroppo, di drammi in Italia ce ne sono molti. I drammi degli artigiani che si suicidano, i drammi delle famiglie che non arrivano alla fine del mese, i drammi dei pensionati che non riusciranno a pagare le bollette e l’Imu… Il finanziamento pubblico dei partiti è un dramma? Davvero così pensano i tre principali partiti? Io penso invece che i partiti abbiano avuto troppi soldi. Penso che li abbiano gestiti male. Penso che abbiano lasciato spazio ai malfattori. Ma, ancor di più, penso che sia malandrino un sistema che in nome della democrazia se ne fotte della democrazia, cioè del parere della gente. Se davvero vogliono difendere i partiti (e non i loro portafogli) abbiano il coraggio di un gesto esemplare: aboliscano l’assurda legge sui rimborsi elettorali. Azzerino subito quel furto ai danni degli elettori. Azzerino la loro arroganza. E ammettano che i veri “drammi” sono altri. Solo così si potrà ricominciare a costruire un Paese normale.

QUEGLI STRANI VIAGGI (SUL JET PRIVATO) DEL TESORIERE LUSI

Truffe con i soldi dei rimborsi elettorali, lo scandalo continua. Adesso salta fuori che il tesoriere della Margherita Lusi avrebbe sottratto altri 13 milioni di euro. Si faceva pagare voli con jet privati. E nel mese di gennaio 2008 risulta aver viaggiato 47mila chilometri, cioè oltre 1500 km al giorno. 1500 km al giorno, capito? Ma dove andava con 1500 km al giorno per fare campagna elettorale a un partito defunto? Non lo so. Ma purtroppo erano tutti viaggi andata e ritorno

QUESTO ACCORDO SUI RIMBORSI ELETTORALI E' UNA TRUFFA…

Tre ore di discussione per decidere cosa? Che i bilanci dei partiti finiranno su Internet, che verranno controllati da una società di revisione e poi da un Gran Giurì, una nuova authority indipendente (nuove poltrone! Nuovi stipendi! Nuovi incarichi da spartire!!!). Questo l’accordo raggiunto tra i tre partiti della maggioranza (Pdl, Pd, Udc). Ovviamento nemmeno un euro di taglio: incasseranno regolarmente la prossima tranche di 100 milioni di euro (forse solo posticipata di qualche settimana: sai lo sforzo), continueranno a incassare regolarmente i “rimborsi” (2 miliardi e 253 milioni dal ’94 a oggi) e continueranno a prenderci per i fondelli come hanno fatto ieri. Che schifo.

E SE ADESSO CONTROLLASSIMO I BILANCI DEGLI ALTRI PARTITI?

Notavo un nervosismo fuori dalle righe negli ultimi tempi. Notavo attacchi forti tutte le volte che si toccava il tema della legge sui rimborsi elettorali. Ora capisco il motivo. Prima il caso margherita, poi il caso Lega. Ma lo ripeto: il problema non sono i mariuoli, il problema è il sistema che consente ai partiti di accumulare ingenti tesori al di fuori di ogni controllo (come testimoniano i questori della Camera).  Per le Regionali del 2010 il Pd ha speso 14 milioni e ne ha incassati 51, il Pdl ne ha spesi 20 e ne ha incassati 53, l’Idv ne ha spesi 4 e ne ha incassati 14, l’Udc ne ha spesi 6 e ne ha incassati 11. Li chiamano “rimborsi”. Ma voi avete mai provato a farvi rimborsare dalla vostra azienda una somma dieci volte superiore a quella che avete speso? E senza portare alcun giustificativo? Urge controllo nei bilanci di tutti i partiti.

UN ALTRO TESORIERE INDAGATO. MA LA VERA TRUFFA E' QUELLA DELLA LEGGE

Un altro tesoriere indagato. Dopo Luigi Lusi della Margherita, tocca  a Francesco Belsito della Lega. Le accuse sono gravissime, compreso il riciclaggio. Come sempre bisogna essere garantisti: finché non si arriva alla condanna, vale la presunzione d’innocenza. Ma, reati o non reati, lo scandalo è indiscutibile: nel 2008 la Lega ha dichiarato spese elettorali per meno di 3 milioni di euro. Sapete quanto ha incassato? 41 milioni e 385mila euro. E, in questo modo, ha messo da parte sufficienti risorse da fare investimenti a Cipro o in Tanzania… Vi pare possibile che i contribuenti italiani debbano stringere la cinghia per arricchire i partiti che poi hanno soldi in abbondanza tanto da finanziare le ville private e gli spaghettini al caviale dei loro tesorieri (caso Margherita) o operazioni finanziarie in Paesi africani (caso Lega)? A questo punto è evidente che il problema non è più la truffa di qualche malandrino. Il vero problema è la truffa della legge sui rimborsi elettorali. Una vera rapina ai danni dei cittadini. Quando la aboliamo?