PER MARINE LE PEN E’ IL MIGLIORE RISULTATO POSSIBILE

Caro Giordano, le ultime elezioni francesi hanno visto coalizzati contro il popolo i laureati dell’Ena (École Nationale d’Administration), l’università riservata alle élites da dove provengono sia Sarkozy che Hollande, Valls, Ségolène Royal… Ministri ed ex ministri, politici che contano, candidati presidenti di Regione, grandi e semi-grandi burocrati dello Stato indifferentemente repubblicani o socialisti per paura di perdere il potere, i posti e le prebende che si sono equamente divisi alternandosi al governo del Paese. A ciò si aggiunga il corollario che molti «candidati del popolo» non danno la sufficiente garanzia di capacità e preparazione per governare che contraddistingue i «primi della classe» dell’Ena. Da noi è ancora peggio poiché l’Ena non c’è, quindi chi ci governa sembra impreparato a tutto eccetto la furbizia nella comunicazione e l’occupazione del potere, ma troppi «candidati del popolo» a fatica sanno leggere e scrivere, oppure cercano più voti per contare di più, ma non hanno nessuna vera intenzione di andare al governo poiché sanno di non avere le persone capaci di governare.
Luciano Prando – Salsomaggiore (Pr)
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Le pensioni dei parlamentari? In nessuno Paese sono alte come in Italia

I deputati italiani? Prendono il triplo dei loro colleghi europei. Lo rivela  un dossier riservato che i tre questori della Camera esamineranno il prossimo 4 luglio e che è stato anticipato stamattina dalla Stampa.  Tanto per fare qualche esempio: dopo 5 anni di mandato un parlamentare italiano prende 2.486 euro, uno francese appena 780, uno tedesco 961 e uno inglese fra i 530 e i 755 euro. Dopo 10 anni di mandato un parlamentare italiano prende 4.973 euro, uno francese 1500, uno tedesco 1917 e uno inglese fra i 1060 e i 1588 euro.

Inutile dire che nessuno arriva a guadagnare, come accade ai parlamentari italiani, oltre 9mila euro al mese: dopo 40 anni di mandato un deputato francese arriva a 6300, un parlamentare tedesco non supera i 5.175 (è il tetto massimo) e un parlamentare inglese non va oltre i 2.381 euro.

Il rapporto ricorda inoltre che sono 246 i deputati e 104 i senatori che devono ancora maturare il diritto alla pensione (questa è la prima legislatura per cui per prendere il vitalizio bisogna aver fatto almeno 5 anni di mandato e aver compiuto i 65 anni ). Per molti di loro arrivare a fine legislatura è dunque fondamentale.