IL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO SPRECAVA DENARO PUBBLICO? IL SUO PRESIDENTE VIENE PREMIATO: CANDIDATO AL SENATO

Ricordate il Consiglio regionale del Lazio? Distribuiva i soldi dei contribuenti ai gruppi con grande generosità. E i vari Batman se ne approfittavano, usando quel denaro per comprarsi Suv e vacanze di lusso con fidanzata al seguito, pranzi e cene a base di ostriche e regali costosi per gli amici. Comportamenti deplorevoli, lo ribadiamo. Ma nulla sarebbe stato possibile se non ci fosse stata alla base la decisione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. E chi era l presidente del Consiglio regionale, nonché membro dell’ufficio di presidenza? Bruno Astorre. Fa piacere notare che sarà candidato al Senato. Il rinnovamento della politica evidentemente comincia così, premiando chi s’è comportato bene…

BECCATI CON LE MANI NEL MON CHERI. SI FANNO RIMBORSARE DAI SOLDI PUBBLICI PURE IL DISCO DI BON JOVI E IL MATRIMONIO DELLA FIGLIA. E POI RISPONDONO: CHE MALE C'E'?

Che male c’è? Già: che male c’è a farsi rimborsare dalla Regione il disco di Bon Jovi o le cartucce per il fucile? Che male c’è a far gravare sulle tasche già martoriate dei contribuenti il lecca-lecca o le spese per il matrimonio della figlia? Che male c’è far figurare come spese istituzionali l’acquisto dei Mon Cheri, l’I-Pad privato o la cena elegante al ristorante giapponese? La lunga lista di rimborsi illegali della Lombardia colpisce non tanto per la varietà delle spese (la fantasia dei consiglieri regionali è illimitata, lo avevamo già visto nel caso Fiorito). Colpisce soprattutto per come rispondono i consiglieri regionali beccati con le mani nel lecca-lecca e nel Mon Cheri: sembra che caschino dal pero, si stupiscono persino dell’altrui indignazione e continuano a ripetere ossessivamente “che male c’è”. Come se il Mon Cheri e Bon Jovi fossero davvero utili all’attività istituzionale, come se le cartucce per il fucile fossero indispensabili per svolgere il proprio mandato elettorale. In quelle risposte c’è tutta la distanza che divide la classe politica più disonorata della nostra storia dagli italiani comuni. Che hanno tanti difetti e tanti vizi. Ma il lecca lecca e il matrimonio della figlia se li pagano sempre di tasca loro, fino all’ultimo centesimo.

IL CONSIGLIERE CHE ASSUME SOLO PARENTI ("MI FIDO SOLO DI LORO"). E QUELLO CHE DA' LA COLPA AI SANTI PATRONI. POVERO PIEMONTE, COME E' RIDOTTO

Povero il mio amato Piemonte. Vecchio, antico, sabaudo territorio, un tempo patria delle persone perbene e ligie alle regole: ora è finito in bocca ai Lupi. Lupi come Maurizio Lupi, consigliere regionale che, oltre ad aver totalizzato uno dei record di rimborsi chilometrici (31mila in un anno), è riuscito anche ad assumere in Regione la moglie, la figlia e i fratelli. “Conferma?”, gli ha chiesto una giornalista di Repubblica. E lui: “Certo, che male c’è? E poi io mi fido solo dei parenti”. Si fida solo dei parenti, lui, capite? Però per svagarsi organizza feste per l’ambientalismo con le starlette, l’ex Velina, Lele Mora e la sosia di Marylin Monroe, nota esperta mondiale di problemi ecologici. E il suo collega Roberto Boniperti? Lui, intanto, ha un cognome sprecato: fino a qualche tempo fa Boniperti a Torino era un presidente juventino perbene che si sapeva far rispettare persino dai granata. Adesso Boniperti è il recordman assoluto dei rimborsi chilometrici: 37mila in un anno ne riesce a fare, praticamente come il giro dell’Equatore. Solo nel mese di agosto ne ha totalizzati 4mila, con ben 22 missioni in un mese, mese che per altro viene normalmente dedicato alle ferie. “Colpa dei santi patroni”, dice lui.  “vado per sagre”. Ecco: vada per sagre. E magari cominci con la sagra del cioccolataio, che le si addice considerata la figura che ha collezionato per lei e per l’istituzione che rappresenta. Povero Piemonte, come t’hanno ridotto. E pensare che avevamo tutt’altra fama. Una volta, per esempio, eravamo famosi in tutto il mondo come i bogianen. Sapete perché? Perché nelle trincee della prima guerra mondiale, quando tutti scappavano davanti all’assalto nemico, i soldati piemontesi stavano fermi e gridavno: “Bogia nen”, cioè “Non muoverti”.  Animati da spirito di rigorosa disciplina e sacrificio, non esitavano ad affrontare il nemico a viso aperto e anche a farsi scannare in nome del senso del dovere. Ora mi viene da pensare che cosa avrebbero detto quei nostri nonni piemontesi a vedere il parlamentino della loro Torino ridotto, com’ è oggi, a una suburra piena di Lupi.

LO SCANDALO DEGLI STIPENDI AI CONSIGLIERI REGIONALI SARDI

Dunque succede questo: c’è un referendum, fanno di tutto per farlo fallire, il referendum (vivaddio passa), ergo le indennità dei consiglieri regionali sardi dovrebbero essere tagliati. Si badi bene: oggi un deputato sardo ha uno stipendio più alto del governatore di New York (11.417 euro contro 10.612). E allora che fanno i consiglieri regionali sardi? Semplice: si trovano e con un blitz notturno (le  manovre più vergognose si fanno sempre di notte) approvano una legge che, in barba al referendum, ristabilisce l’integrità della loro indennità. “La politica costa”, dicono. “Scandalo? Macché: giusto così”. Inutile dire che il provvedimento della vergogna è stato approvato dai deputati di tutti gli schieramenti, come si usa in queste circostanze. Scandalo bipartisan. Prendendo a calci il voto popolare. Poi però non si scandalizzino se la gente non va più alle urne.

Se nelle Regioni si lavora un giorno su 8 (e si guadagnano 17mila euro al mese)

Da Panorama in edicola da domani: in tre mesi i consiglieri regionali hanno lavorato da 4 a 18 giorni e hanno guadagnato fino a 60mila euro lordi. La commissione bilancio della Puglia nei primi tre mesi del 2012 ha fatto solo 3 riunioni. Il consiglio regionale del Trentino Aldo Adige ha approvato 1 sola legge.

 Ricordiamo che il governatore del Lazio incassa il doppio di quello del collega dell’Ile de France, quello del Molise (11.124 abitanti) con i suoi 11.124 euro guadagna più di quello del Texas (18 milioni di abitanti). Ricordiamo che un deputato siciliano con una presidenza di commissione e qualche rimborso viaggio arriva come ridere a 17mila euro al mese: quanto i governatori del Maine, dell’Oregon, dell’Arkansas e del Colorado messo insieme. La retribuzione media di un consigliere consigliere sicialiano è 11 volte superiore a quella media dei suoi concittadini. Un deputato sardo ha uno stipendio più alto del governatore di New York (11.417 euro contro 10.612). 

Nonostante questi stipendi d’oro l’impegno non brilla: dal 1 gennaio al 25 marzo (85 giorni) ben 12 regioni su 20 avevano fatto meno di 10 sedute. Cioè avevano lavorato un giorno su 8. Spudorati.

Tagliare i costi della politica? Macché: al Pirellone spendono un milione più del previsto…

E mentre tutti parlano di tagliare i costi della politica, il consiglio regionale della Lombardia che fa? Si riunisce e si accorge che i suoi costi sono aumentati. Il budget è stato sforato, 70 milioni di euro non bastano. Fra le voci  con aumenti record, manco a dirlo, le spese per consulenze e rimborsi…