I DEPUTATI TRASFORMISTI FANNO SPARIRE LA DEMOCRAZIA

Caro Giordano, la prima cosa che farei, andassi al governo,sarebbe di abolire seduta stante i gruppi misti di Camera e Senato. È inammissibile che gente eletta in un dato partito con un suo programma, si dissoci dallo stesso e vada nei cosiddetti gruppi misti, accozzaglia di scontenti che può condizionare una legge e che ha tradito il suo elettorato. Non la pensi più come prima, torna a casetta tua e stacci fin quando eventualmente ti ripresenterai. Sei solo un parassita che non dovrebbe contare nulla, ma che si riempie le tasche a fine mese. Altri che abolirei, non certo fisicamente, sono i senatori a vita,che dovrebbe essere solo una onorificenza completamente gratuita e senza possibilità di voto. Abbiamo avuto gente indegna di essere gratificata, da Scalfaro a Napolitano a Monti,per non parlare di tutti gli altri, meno De Nicola e Einaudi.
Paolo Piattoni – via mail
Continua a leggere

PER MARINE LE PEN E’ IL MIGLIORE RISULTATO POSSIBILE

Caro Giordano, le ultime elezioni francesi hanno visto coalizzati contro il popolo i laureati dell’Ena (École Nationale d’Administration), l’università riservata alle élites da dove provengono sia Sarkozy che Hollande, Valls, Ségolène Royal… Ministri ed ex ministri, politici che contano, candidati presidenti di Regione, grandi e semi-grandi burocrati dello Stato indifferentemente repubblicani o socialisti per paura di perdere il potere, i posti e le prebende che si sono equamente divisi alternandosi al governo del Paese. A ciò si aggiunga il corollario che molti «candidati del popolo» non danno la sufficiente garanzia di capacità e preparazione per governare che contraddistingue i «primi della classe» dell’Ena. Da noi è ancora peggio poiché l’Ena non c’è, quindi chi ci governa sembra impreparato a tutto eccetto la furbizia nella comunicazione e l’occupazione del potere, ma troppi «candidati del popolo» a fatica sanno leggere e scrivere, oppure cercano più voti per contare di più, ma non hanno nessuna vera intenzione di andare al governo poiché sanno di non avere le persone capaci di governare.
Luciano Prando – Salsomaggiore (Pr)
Continua a leggere

I GENI DELL’ECONOMIA CI STANNO FREGANDO

Caro Giordano, sono vecchio e come tale non mi riconosco in molti usi e costumi odierni; mi chiedo però se la mia arretratezza gerontologica mi impedisca di capire certe contraddizioni palesi oppure se il quoziente di intelligenza medio si sia drammaticamente abbassato. Alcuni esempi: “la disoccupazione è diminuita però sono aumentati i non occupati”, “tassi negativi sui depositi” – in altre parole, “ho bisogno dei tuoi soldi, dammeli e pagami per questo”, “il denaro è lo sterco del demonio”, ovvero quello degli altri, non quello dello Ior e dintorni, “le tasse sono belle”, “l’inflazione è buona cosa” e così via. La prego, mi consoli.
Andrea Vaccari – Chiavari (Ge)
Continua a leggere

IL PRESEPE NON E’ SOLO UNA QUESTIONE DI FEDE

Caro Giordano, non cambiano mai. Nel ’68 quando occupavano le università toglievano immediatamente il crocifisso, si placavano dando sfogo al loro odio per quella immagine. Negli ultimi anni di insegnamento mi sono trovato a scene analoghe nella mia scuola; prima di iniziare la tinteggiatura gli operai, su input del Comune, tolsero il crocefisso nella officina dove insegnavo. Presi il trapano e, forata anche la croce, lo fissai alla parete. Operai, bidelli, colleghi non fiatarono. Bisogna avere coraggio, difendere la nostra storia, la nostra cultura, la nostra gente. La lotta alla croce non è portata avanti dall’Isis ma da molti italiani i quali fanno veramente paura.
Alessandro Orsini – Livorno
Continua a leggere

HOLLANDE E RENZI, UN CONFRONTO IMPIETOSO

Caro Mario, ho visto e sentito i discorsi di Hollande, un politico che non ho mai molto stimato. Ma in questa occasione ho visto in lui uno statista o quanto meno un presidente con una grande dignità. I suoi sono stati discorsi solenni, gravi, come la circostanza richiede, carichi di un pathos sincero, consapevoli della gravità della situazione e della responsabilità che le sue parole rappresentavano. Poi ho sentito il cabarettista di Palazzo Chigi e mi sono vergognato di essere italiano. La rappresentazione che lui ha dato di pusillanimità, di pretestuosità, di pochezza culturale (quella cultura che lui evoca come toccasana ogni due per tre), di modestia intellettuale, di assenza di dignità. Purtroppo è lui che ci rappresenta ed è sulla base di ciò che lui dice che siamo giudicati noi italiani. Lui ha detto che per un miliardo stanziato per la sicurezza, ce ne sarà un altro per la cultura. A me sembra, invece, che di due miliardi che potrebbero esserci per la nostra sicurezza, lui ne toglie uno per destinarlo al cinema, ai teatri, ai campi di calcetto, soprattutto per dare 500 euro ai diciottenni prossimi elettori. Mancava solo ci dicesse italianistatesereni. Siamo proprio in buone mani! Che Dio ce la mandi buona!
Mirko Rebecca – Camisano Vicentino (Vi)
Continua a leggere

ESISTE UNA SOLA UNIONE EUROPEA: QUELLA DEL TERRORE

Caro Giordano, allora riepiloghiamo: l’Onu non serve a niente, solo a dispensare stipendi da favola ai vari politici trombati nei loro Paesi, va chiuso e nel palazzo di vetro ci vedrei bene un casino, non cambierebbe molto. Avete mai visto l’Onu fermare una guerra che sia una? Eppure era nata per questo. La Nato che era nata per proteggere da soprusi i Paesi aderenti e mestamente fallita, di fronte ad un atto di guerra contro l’Italia come quello perpetrato dagli indiani nei confronti di due nostri soldati ha fatto come le tre scimmiette, non vedere, non sentire, non parlare. Ergo va sciolta e altri risparmi. L’euro che secondo il grande statista nonché mortadella di Bologna, che doveva farci lavorare un giorno in meno e guadagnare un giorno in più ci ha ridotti sul lastrico.
Continua a leggere

ABBIAMO SCONFITTO LE BR, BATTEREMO ANCHE IL JIHAD

Caro Giordano, “Sotto la retorica, nulla”, scrivi. Tu sei più giovane di me, ma pur sempre di una generazione simile alla mia. Io sono cresciuto in un periodo in cui si poteva credere che ci fossero degli ideali. Se credi in ciò che sei, allora hai anche qualcosa da difendere.
Già sappiamo che tu sei un inguaribile ottimista, che crede nel possibile rinsavimento a breve dei tuoi vicini. Per questo ogni giorno ti appassioni alla causa. Io sono meno emotivo e più cinico: senza educazione, cultura e culto della memoria poco ci separa dall’originale genere animale. E lì le cose sono molto più semplici e l’indignazione un concetto senza senso. Per guarire ci vogliono decenni. Tempi più brevi sono possibili, ma solo dopo una grande disgrazia. Lo insegna la storia.
Gilberto Gerini – via mail
Continua a leggere

IL GOVERNO PRENDE IN GIRO I PENSIONATI

Caro Giordano, la prego di leggere (in allegato) la risposta del Direttore Centrale Pensioni Inps di Roma, dottor Antonello Crudo, con la quale si evidenzia che almeno 80.000 pensionati non hanno ricevuto il rimborso per la perequazione della pensione o l’hanno ricevuto in forma parziale. Ovviamente non ho ricevuto il dovuto nemmeno con la pensione dei mesi successivi, alla faccia delle promesse del solito Renzi. Dovrò quindi imbarcarmi nella ennesima procedura di recupero di quanto (già pesantemente depauperato per legge) mi spetta. Sorprende che nessun caso come il mio sia emerso sulla stampa. È anche possibile che molti pensionati, ricevendo la pensione di agosto spesso maggiorata da rimborsi Irpef, non si siano accorti dell’ammanco.
Lettera firmata – Sondrio
Continua a leggere

AGLI IMMIGRATI MILIARDI, AI NOSTRI POVERI BRICIOLE

Caro Giordano, l’altra sera a “Quinta colonna” il montiano doc (quello che spara soltanto in aria) ed il giovane musulmano (quello che l’islam è soltanto religione di pace) le hanno dato una bella lezione. Il primo le ha rinfacciato di essere fra quelli (di destra) che hanno gettato gli italiani sul lastrico lasciandoli sull’orlo della bancarotta: fortuna che è arrivato Monti a salvarci e la Fornero ha fatto una magnifica legge, lasciando come effetto collaterale solo qualche centinaio di migliaia di esodati. Il secondo le ha fatto presente che è ora di finirla con la storia dei 3 miliardi di euro, che in effetti non ci costano nulla perché ce li «regala» l’Europa. E poi avercene di immigrati, il guaio è che non ne arrivano abbastanza per portare il Pil a valori che ci farebbero fare la vita da nababbi…
Giorgio Campagnini – Bologna
Continua a leggere