PINOCCHIO A 5 STELLE PENSA AL TIBET E AFFONDA MESSINA

«A Messina arriveranno pullman di sociologi per capire quello che stiamo facendo».Così diceva il primo cittadino di Messina, Renato Accorinti, nel giugno 2013. Era appena stato eletto e i giornali erano pieni di ritratti entusiastici per il sindaco della rivoluzione, il sindaco del cambiamento, quello che entra a piedi scalzi nel Comune e va in Curia con i sandali e la t-shirt, il guru un po’ new age che non usa il telefono, si arrampica sui piloni e fa lo sciopero della fame, l’anarchico no Ponte, no Mafia, no Tav, no Missili, no Nato, no War, no Tutto e free Tibet, epica maglietta con cui si presentò alle sue prime apparizioni in Tv. Chissà se qualcuno di quei giornalisti in estasi oggi si ricorderà di raccontare che a Messina, due anni e mezzo dopo, anziché i pullman di sociologi, sono arrivati i mezzi della Protezione civile. E non per capire, ma solo per cercare di rimediare a quello che Accorinti sta facendo.

Perché poi, il problema, è tutto lì, e vale a Messina come vale a Livorno, Parma, Roma e un po’ dappertutto: non basta riempirsi la bocca della diversità. Bisogna saper far scendere l’acqua dai rubinetti. Avete presente quell’operazione semplice per cui uno gira la manopola e l’acqua scorre nelle nostre cucine, nei nostri bagni, ci si può far la doccia, persino lavare i denti o preparare la pastasciutta? Ecco: nella città siciliana, amministrata dal guru Accorinti, da 11 giorni tutto ciò non succede. Rubinetti a secco. Nemmeno un po’ d’acqua. E così, di fronte a questa secchezza forzata, l’alluvione di proclami e gesti simbolici, l’inondazione di sandali e bandiere arcobaleno, appaiono esattamente per quello che sono: una sceneggiata. Anzi: una enorme sceneggiata al sapor di stoccafisso e pignolata.
Così il declino del sogno arcobaleno arriva sotto gli occhi di tutti: c’è una difficoltà pratica e il sindaco delle ideologie che fa? Si perde. Annaspa. Vacilla. Scopre la paura del confronto con quei cittadini che fino a ieri metteva sul piedistallo. Accampa scuse da vecchio arnese della politica («la responsabilità non è mia»), promette e si smentisce, si trincera dietro bugie da pinocchio di provincia. Domenica era andato in Tv a dire: «Problema risolto, l’acqua è già tornata». Sapeva che non era vero. Sapeva che quella che stava scorrendo in qualche quartiere era soltanto l’acqua pompata dalle navi cisterna della Marina, per tamponare il problema che lui non aveva saputo risolvere. Infatti da ieri l’acqua manca di nuovo. Nuova frana, vecchia frana, poca differenza fa: siamo all’11esimo giorno di emergenza. Arriva la Protezione civile. E tutti pensano: che razza di Paese è quello in cui per far scendere l’acqua potabile dai rubinetti delle case ci vuole la Protezione civile?
Forse è il Paese che spera di cavarsela affidandosi ai guru con la t-shirt, gli alternativi scalzi, gli anarchici che fermano i Tir con le mani, entrano in Comune scalzi («per restare con i piedi per terra») e proclamano «la natura ci salverà». Sì, d’accordo, la natura ci salverà: ma se fai il sindaco la devi anche un po’ aiutare, la natura.
Magari curando l’acquedotto. O facendo un accordo con il comune vicino, se le tubature passano di là. O provvedendo alle alternative, se il terreno è a rischio. Perché chiudere la vicenda dicendo, come fa Accorinti: «La colpa è del dissesto idrogeologico», sinceramente, fa un po’ ridere. È come se i cittadini non pagassero le bollette dell’acqua dicendo: «La colpa è della congiuntura astrale in capricorno».
A questo punto però, fateci caso, la nemesi è completa. Il sindaco ambientalista, quello che con vanga e zappa andava in giro a salvare i terreni abbandonati, adesso viene messo in ginocchio dalla frana di un terreno abbandonato. Il sindaco pacifista che si presentava provocatoriamente alla celebrazione delle Forze Armate con fascia tricolore e bandiera antimilitarista, ora viene salvato dalla marina militare (anche se non vuole ammetterlo). Il sindaco dei cittadini che si faceva vanto della sua popolarità adesso ha paura di confrontarsi con la gente, che è sempre più furibonda anche con lui. Chissà che la lezione possa servire ora che si stanno scegliendo candidati e strategie per altri Comuni.
Passare la vita a preoccuparsi della libertà del Tibet è molto nobile, ma per chi fa il sindaco è più importante sapere come si riempie uno sciacquone. Le bandiere arcobaleno fanno sempre chic, ma sono un po’ difficili da usare per lavarsi i denti. E chi entra scalzo in Comune c’è il rischio che, più che con i piedi per terra, resti con il sedere per terra.Trascinando giù, nel suo cascare, tutta la città.

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32 risposte a “PINOCCHIO A 5 STELLE PENSA AL TIBET E AFFONDA MESSINA

  1. Renato Accorinti non è un sindaco del M5S, lo sanno anche le pietre ormai.
    Informatevi prima di pubblicare notizie false.
    Saluti.

  2. Non pensavo che fosse così superficiale, certamente al momento Messina ed i Messinesi, vivono un momento di grande disagio, ma è l’effetto di trent’anni di disinteresse e malaffare. Mettere le cose a posto non è certamente semplice, specie con parte della città che vorrebbe ritornare a fare i propri interessi e buona parte della restante, che si disinteressa alle cose quotidiane, salvo … giustamente lamentarsi … dei disagi accidentali. Ho cominciato e rivedere gli spazzini in giro dopo 20 anni, così come i custodi delle ville comunali, i commessi degli uffici comunali, fino ad allora erano chissà dove. Gli autobus che venivano saccheggiati, magari forse dai dipendenti , dopo una serie di arresti e sostituzioni, cominciano a fare un normale servizio, ecc. Tante cose cominciano, sicuramente lentamente a sembrare normali, si lentamente, ma lento è il processo di riabilitazione di taluni cittadini che pensano che il posteggio in quadrupla fila sia del tutto normale….!

  3. Lui non è un sindaco 5 stelle e tu sei assolutamente disinformato
    Per un giornalista è grave
    chiedi scusa per l’errore grossolano.

  4. Sono pienamente d’accordo come è stata descritta la figura del sindaco messinese…..e dirò di più non è e non sara mai all’altezza di fare il sindaco.non si amministra una città facendo proteste personali e portare avanti soli quelli che piace a lui (pista ciclabile, fioriere peraltro tutte essiccate accanto alla tranviaria) e tant’altro :erbacce in tutta la città spazzatura mal raccolta peraltro pagandola la tari e averla sotto casa .

  5. Dott.Giordano,leggo con piacere che un giornalista che dice quello che pensa come fa lei finalmente si sta occupando del problema dopo che se ne sono occupati gente come Fiorello o Maria Grazia Cucinotta.
    Il Sig.Accorinti che si trincera dietro ” la colpa è di quelli che c’erano prima ” abbiamo capito a nostre spese e guai a noi che lo abbiamo portato in quella poltrona non ha mai pensato al bene della città tanto che lo stesso ha lasciato che la città oltra al problema idrico,venisse sommersa dai rifiuti per non parlare del trasporto pubblico……….Grazie di essersi occupato della mia città che lentamente sta esalando l’ultimo respiro abbandonata da tutti.

  6. cosa c’entri il cinque stelle proprio non capisco?Questa voglia di accomunare Livorno , Parma con Messina e fare di tutta l’erba un fascio e poi fare un titolo Pinocchio a cinque stelle è volgare!!!!Che giornalettismo!!!!!

    l

  7. Caro Signor Giordano,

    il povero pinocchietto è diventato un pinocchio a causa della sua vanità e di eccesso di fiducia. Tutta la città gli aveva dato credito, contro una incancrenita situazione originata dalle pessime gestioni, precedenti. Accorinti era ” clochard e mappina galleggiante”, già da prima, con la sua Giunta è diventato Clochard Pinocchio, inutile e guitto.

  8. Accorinti è stato eletto con il movimento Cambiamo Messina dal basso – Renato Accorinti sindaco, non con il movimento 5stelle.

  9. Disinformato, qualunquista , schieratissimo e poco originale……Accorinti da veramente fastidio lassù dove l’Italia respira ancora a stento e si nutre di scandali ,di corrotti ,di inquisiti, di collusi , e di tanta altra immondizia e degrado sociale e sopratutto morale. Buonasera

  10. Salve,
    sarebbe bello, innanzi tutto, che ci fosse una firma in questo articolo, alla quale imputare tutte le fesserie che contiene. La persona che lo ha scritto (perché di certo non si tratta di un giornalista) dovrebbe semplicemente vergognarsi. Al tempo stesso il blog e il sito che lo ospitano, potrebbero oscurare questo scempio di “notizie” travestite da Notizie.

    Potrei cominciare dal far notare la parentesi con cui vengono descritte le battaglie che, già da cittadino, Il sindaco Accorinti ha portato avanti. In questo articolo vengono elencate con una sfilza di ‘no’ che vanno a finire addirittura con un ‘no War’. Sembra come se vogliano sottolineare la sua contrarietà a tutto, indistintamente, forse stupidamente: un ‘essere contrario’ a prescindere. Forse non accorgendosi che ‘War’ viene dall’inglese ‘guerra’ e prenderlo in giro per essere contrario alla guerra risulta alquanto ridicolo (esistono ancora politici apertamente favorevoli alla guerra negli stati occidentali? Ridicoli anche loro.)

    Potrei far notare che la protezione civile è venuta a farci visita anche prima dell’amministrazione Accorinti, in una situazione di lutto cittadino -e mi riferisco alla tragedia di Giampilieri-. Una situazione tra l’altro, visibilmente ignorata o comunque poco attenzionata, dalle testate principali (e forse anche da questo blog, avrei noia ad accertarmene). Sono venuti a trovarci anche l’anno dopo, nella stessa identica situazione, ma senza morti. Ma nessuno ha dato la colpa delle vite che abbiamo perso al Sindaco allora in carica. Eppure di una frana si trattava. -Io ero lì, e le assicuro che chiunque avrebbe rinunciato all’acqua che sgorga felicemente dal lavandino per un anno, pur di non assistere a quell’apocalisse. Letteralmente straziante.-

    Potrei continuare sottolineando l’approssimativa analisi dei dati, quando si dice “Nuova frana, Vecchia frana, che differenza fa?”: fa una gran differenza! Quando un guasto è causato da una frana o dall’incompetenza degli addetti ai lavori, o da entrambe, le assicuro che fa una gran differenza (la rimando all’esempio proposto poco sopra). In entrambi i casi, non vedo come la colpa sia imputabile al primo cittadino, non essendo un addetto ai lavori e nemmeno una frana.
    Vorrei finire, affermando con orgoglio che Renato Accorinti MAI si è rifiutato di dialogare con i suoi cittadini; che si espone a viso aperto, anche in un mondo (quello dell’informazione) dove squali, (come chi scrive questo articolo) hanno la possibilità di screditarlo in ogni modo e con mezzi molto più potenti dei suoi. E lo fanno, perché evidentemente, hanno ragioni profondamente diverse da quelle che muovono Accorinti. Ragioni che non ci è dato di conoscere.

    Bellissimo uno degli ultimi passaggi, dove la bandiera della Pace viene descritta come un simbolo antimilitarista. Ma sorvoliamo…

    Mi piacerebbe, infine, conoscere le motivazioni che inducono una persona qualsiasi (perché ripeto, di giornalisti non si tratta) a diffamare l’operato di un’altro individuo (di questo si parla innanzitutto), che personalmente reputo e SO, essere onestissimo, fino al midollo. Tra le altre cose, senza portare all’attenzione dati o evidenze, che molto probabilmente porterebbero alla facile scoperta che questo disagio (la mancanza di acqua) è imputabile a coloro che, prima di questa giunta, hanno mangiato dal piatto rubato sotto i baffi ai cittadini, senza pensare neanche un attimo alla prevenzione che andava fatta per la salvaguardia di un acquedotto che serve la 13esima città (per popolazione) in Italia. Un disagio, che non poteva essere risolto in qualche giorno, ma che andava prevenuto da chi, prima di Accorinti, ha creato una situazione cosi precaria. (E io non sono un esperto, ma credo che con un po’ di logica, sia un concetto facile da afferrare; non per alcuni/molti miei concittadini, che amano parlare e pendono dalle parole di articoli come questo, nella loro sfortunata ignoranza; ma sicuramente per qualcuno con un minimo di cultura.)

    Non sono un Accorintiano sfegatato, critico alcune sue scelte e alcune sue azioni, ma quantomeno ho la certezza assoluta, che le sue azioni e le sue parole hanno come motivazione UNICA e SOLA il bene di Messina: la mia città e dei suoi cittadini: noi.

    Passare la vita, anzi, sacrificare la propria vita, per pensare alla libertà del Tibet e al benessere di una città che si trovava in uno stato di dissesto, (molto più grave di quello che ci ha colpito in questi giorni) è ben più nobile, ma anche concretamente utile, che scrivere un articolo diffamante su una persona eccezionale, articolo, tra l’altro, che non ha nulla a che vedere con l’Informazione, in quanto non ne contiene.
    Spero si renda conto, guardandosi allo specchio la mattina, di quanto questo tipo di falsa informazione, danneggi molte persone, e indirettamente anche lei.
    Buon esame di coscienza.

    Andrea

    p.s. non ho voluto elencare il lavoro fatto dal nostro sindaco fin ora, perché penso che se le interessasse, avrebbe potuto facilmente fare delle ricerche sul web e scoprirlo. La invito ad informarsi (per esempio sul bilancio del comune, o sulla situazione dell’ATM, la società che gestisce il trasporto pubblico a Messina).

  11. Giordano, la prego, sia sicuro, s’informi, prima di scrivere anche solo 2 righe … il Sindaco di Messina Renato Accorinti NON ha mai fatto parte del M5s! Forse si confonde col movimento “No al Ponte”, di cui è stato tra i fondatori. Alle elezioni si è presentato nella lista civica “Renato Accorinti Sindaco – Cambiamo Messina dal Basso”. … o è stato un suo collaboratore a sbagliare il Titolo?

  12. Accorinti come Josef K nel “il processo” di Kafka , tirato fuori dal letto e trascinato in tribunale per difendersi da non si sa cosa.

  13. forse se quelli che hanno governato prima e per tanto tempo avessero fatto il loro dovere non sarebbe accaduto tutto questo. Ma che volete che i stelle dopo 5o anni di governi ladroni…in un’attimo azzerino tutto? siete dei buffoni, per me dovreste rimanere senz a acqua per un’anno, purtroppo anche lì ci sono persone oneste e solo per questo che mi dispiace.
    Esercito? protezione civile? pagati dai contribuenti onesti? ma vada a dar via il cul……
    Con tanta gente che non fa un cazzo dovremmo mandare pure tutti questi signori????

  14. Pinocchio è l’autore di questo articolo! Il sindaco di Messina non è del M5S! È scandaloso che si scriva un articolo del genere, il cui scopo non è sicuramente informare ma passare un messaggio. Fazioso e, peraltro, falso. Il Sig. Mario Giordano si dovrebbe vergognare.

  15. Ah Giordano, Accorinti non è’ del Movimento 5 Stelle. Se ti informassi faresti un piacere a te stesso ed eviteresti di renderti ridicolo

  16. FREE TIBET
    Iò sugnu pi chiudiri a Savana
    e diviari u corsu di lu Nilu
    vogghiu calari lu tettu di lu Munnu
    e curriri cchiù sveltu du giaguaru

    E’ ‘na sumana chi cca semu senz’acqua
    chi u tubu chi la porta eni ruttu
    e puru si soddi sunnu ‘nta bulletta
    a controllari a riti nuddu cci pensa.

    Poi stu puliticu carusi no capisciu!
    Iavemu ‘na citta chi pari o sbannu
    chi rami d’abbiri supra i marciapedi
    e l’erba chi nni crisci supra a testa

    ma iddu pi spiegari e citadini
    li causi chi li vidunu assitati
    livata la maglietta di NO PONTI
    li ‘nvita tuti a libirari u Tibitti
    C.G. 1/11/’15

  17. Ma che giornalisti ci sono in giro…. Accorinti non fa parte del M5S…. Sallusti confonde Accorinti con il sindaco di Catania in diretta TV e nessuno dice nulla….. Chi non ha spirito critico e non è attento ai Minchioni, non può essere più libero di leggere un giornale….. GIORNALETTISMO… povera Italia…. anche questi sono i tuoi carnefici

  18. Caro direttore , il sindaco di Messina non è pentastellato , è la la risultante di variegate forze di movimenti cittadini , apparentemente non politici , in verità sono contenitori di riciclaggio di soggetti senza seguito ( PCI – SEL – pacifisti – verdi – no tutto ) . Per quanto riguarda la questione acqua , in televisione ha fatto una serie di gaffe . Ha detto di essersi battuto per l’acqua pubblica , tirando in ballo Veolià , gli acquedotti messinesi sono gestiti uno da Amam e l’altro da Siciliacque , le colpe della privatizzazione , pura invenzione . Il territorio è interessato da frane e smottamenti , nulla che non possa essere superato nell’arco di 48 ore , inutile elencare sistemi di superamento delle ‘emergenza , ne esistono almeno 5 . Le tecniche innovative vanno attuate da professionisti esterni gente che si aggiorna , professionisti al passo con i tempi , di certo non sarà mai una cariatide impiegatizia , a conoscere ed attuare l’innovazione tecnologica che investe il settore del dissesto idrogeologico

  19. Caro Mario Giordano Lei è tra i giornalisti che ammiro di più, condivido quasi tutte le sue idee e mi piace il modo con il quale le esprime. Devo dirle, però, che se non si conosce la città di Messina e la sua storia si rischia di prendere delle terribili cantonate. Chi le scrive è lontano parecchio dalle posizioni ideologiche di Accorinti, ma lo ha votato. Si, perché Messina è stata devastata da decenni di governi di destra e di sinistra che l’hanno ridotta ad una pattumiera sotto tutti i punti di vista. Io ho preferito un sindaco con tutti i difetti di Accorinti ma ONESTO e, con i limiti della sua inesperienza, determinato a fare il bene della città. Non ha nessuna colpa in merito all’acquedotto, nessuna, subisce i disastri che i suoi predecessori, la deputazione siciliana e quella nazionale hanno determinato a tutti i livelli negli ultimi decenni. Oggi gli stessi politici che hanno devastato Messina fanno fronte comune per gettare fango su un sindaco scomodo. Non cada anche Lei nel tranello…

  20. articolo patetico, pieno di stupidi pregiudizi sui 5Stelle. Dopo anni di malgoverno nn esiste la bacchetta magica per risolvere i rpoblemi e qst lo sai benissimo e invece scarichi il tuo livore contro chi colpe nn ne ha. Ti apprezzo per gli articoli contro la casta ma qst fa proprio schifo, Vergognati.

  21. https://youtu.be/32Zf9h9Udukspesso la vita ci mette di fronte, esperienze dolorose, crudeli e ingiuste, passiamo anni e anni a cercare colpevoli. Viviamo come se fossimo all’inferno e non immaginiamo neppure lontanamente che senza spostarci fisicamente, buttando il binocolo con cui guardiamo il nostro mondo(le nostre esperienze) potremmo scoprire il paradiso

  22. Ci sono talmente tante in quelle idiozie in quest’articolo che non so nemmeno da dove cominciare. Non è normale che un sindaco debba preoccuparsi dello stato di un tubo di un acquedotto a chilometri dal confine del suo comune. Non è una cosa che bisogna aspettarsi, non è normale amministrazione, non bisogna aspettarsi un non meglio specificato “accordo” (su cosa?) con il sindaco di un altro comune. Il problema sta a monte, non si può accusare Accorinti di un guasto avvenuto in un altro comune, né lo si può accusare di non aver saputo prevenire questo problema. Sarebbe come se il sindaco di Roma controllasse periodicamente tutti gli acquedotti del Lazio per scongiurare un rischio del genere. Semplicemente, non è sua competenza. Sicuramente la situazione poteva essere gestita meglio, sicuramente in tutto il suo operato, Accorinti ha deluso qualche aspettativa e, lo ammetto, anche le mie. Ma ha anche fatto molto per questa città (che io conosco, lei no). Non mi metto ad elencare le cose che ha fatto, ma se necessario lo posso fare, non è un problema. E, cosa ancora più importante, è una persona onesta. Cosa che, a Messina, mancava da troppo tempo. In ogni caso, se si vuole accusare qualcuno, forse bisognerebbe prendersela con chi, nonostante i 37 morti del 2009 e gli altri 4 morti dell’anno successivo, nonostante da mesi le infrastrutture stradali e ferroviarie in Sicilia stiano crollando come castelli di carte, nonostante per arrivare da Trapani a Ragusa ci vogliano 10 ore; con chi, dicevo, non ha fatto nulla per salvare un’isola splendida ma in mano alla mafia e al malaffare, alle cosche e ai padrini-padroni; un’isola che ha meraviglie artistiche e paesaggistiche invidiabili e che cola a picco come il Titanic. Un’isola da cui io me ne sono andato, ma che non ho lasciato e non lascerò mai (e non mi si venga a dire che “i giovani tanto scappano e che gliene frega a loro”). Accorinti non è il sindaco perfetto, decisamente non lo è. Ma, e sono certo di non essere l’unico, preferisco mille volte un sindaco con la S minuscola che gira in maglietta e sandali a un Sindaco con la S maiuscola, che è sempre bello e sofisticato ma che poi, nella sostanza, sta là per riscaldare la poltrona. Perché, se il problema è la maglietta, allora c’è poco ancora da discutere.
    Spero che questo intervento non passi inosservato.

  23. Volevo solo precisare che il sindaco Renato Accorinti NON fa assolutamente parte del Movimento 5 Stelle e che il titolo dell’articolo crea una forte illusione d’appartenenza.

    Con Stima
    Massimo.

  24. Ma prima di scrivere stronzate informati. Il 60% delle cose scritte o non sono vere o sono errate. Cavolo ma veramente c’è gente che ti paga? questo si che è uno scandalo!

  25. articolo pacchiano, superficiale e grossolano
    oltretutto sembra una “velina” scritta da altri.
    il problema idrico a messina va ben oltre le stupidaggini di questo servizio

  26. avevo già commentato, ma … non comparendo il mio commento sul blog, lo ripeto.
    Un giornalista dovrebbe controllare fonti e approfondire gli argomenti, prima di cadere in errori d’attribuzione … come in questo caso: Accorinti non ha mai aderito al M5s, ma si è presentato con una sua lista civica. Correggere, chiedere scusa, cancellare l’articolo parrebbe opportuno.

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