MA CHI LO DICE CHE LO STATO NON PAGA? ENTRO FINE MESE 250MILA EURO A FINI, 217MILA A D'ALEMA, 157MILA A PISANU: LE IMPRESE POSSONO ASPETTARE, LE LIQUIDAZIONI D'ORO NO

Lo Stato paga in ritardo? Macché: ci sono circostanze in cui lo Stato è puntualissimo a pagare. Risulta per esempio che gli “assegni di reinserimento” o “assegni di solidarietà” per i 600 ex parlamentari che non sono stati rieletti saranno pagati puntualmente entro la fine del mese. Ricordiamo alcune delle somme “dovute” (dovute, si fa per dire): 217mila euro a D’Alema, 250mila euro a Fini,  215mila euro per Livia Turco e Domenico Nania, 175mila euro per Roberto Maroni, 174mila euro per Franco Marini,  158mila per Gianfranco Micciché, 157mila euro per Beppe Pisanu, 148mila per Italo Bocchino, 100mila euro per Francesco Rutelli, Pierluigi Castagnetti e Maurizio Paniz. Tutti potranno andare all’incasso entro fine mese, regolarmente. Si capisce: le imprese possono aspettare, le liquidazioni d’oro no.

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21 risposte a “MA CHI LO DICE CHE LO STATO NON PAGA? ENTRO FINE MESE 250MILA EURO A FINI, 217MILA A D'ALEMA, 157MILA A PISANU: LE IMPRESE POSSONO ASPETTARE, LE LIQUIDAZIONI D'ORO NO

  1. Ma vi rendete conto che la ns. azienda con una solo liquidazione di questi “signori” riuscirebbe a campare altri sei mesi e non sarebbe costretta ad andare avanti con la cassa integrazione?

  2. Dobbiamo liberarci di quest’essere immondo: il baciamani di gheddafi. E’ una persona pericolosa per la democrazia e diabolica. Pretende di condizionare la vita politica dell’intero paese solo in funzione della convenienza processuale che lo riguarda!!! Non ha mai avuto a cuore il bene dell’italia e degli italiani ma solo come ottenere sotterfugi per non rispondere delle sue malefatte, dei suoi vizi perversi e delle sue torbite trame affaristiche.

  3. …e tutto ciò con la complicità dei suoi pulisciscarpe, tra tutti il lobotomizzato alfano: ha l’auricolare come ambra e risponde a meraviglia agli ordini del suo padrone, travestito da segretario di partito.

      • La tua aridezza culturale ti impedisce di motivare i tuoi commenti offensivi. Vorrei che fosse chiaro che sono un convinto elettore di centrodestra che ha sempre votato per il baciamani di gheddafi, persuaso che la sua competenza e capacità imprenditoriale poteva sollevare le sorti dell’italia. Invece ho dovuto arrendermi all’evidenza che il mio mandato politicoelettorale è stato utilizzato solo per scopi personali e egoistici: per le sue aziende, per i suoi processi, per organizzare “serate eleganti”, per pagare prostitute, per comprare senatori, per comprare testimonianze (vedi Tarantini: “…ho aiutato una famglia bisognosa…”), per soddisfare pruriti indicibili e altre zozzerie. Non sarò mai capace di dare un voto al fallitobersani ne alla sx in generale. Sostengo il M5S perchè è l’unico modo non per costruire ma per distruggere questa classe politica farabutta e parassita. Sono estremamente convinto che per ripartire dobbiamo obbligatoriamente fare un percorso distruttivo. Nessuno mi convince di poter ricostruire con le stesse bestie che ci hanno ridotto in questo modo.

  4. L’invidia e una brutta malattia,e non ci sono medicinali per guarirla.(Non conosco Berlusconi,e non gli o mai sentito offendere altre persone,ma e stato l’unico politico a parlare nel senato americano.)I colpevoli di questa situazione siamo noi cittadini che li abbiamo votati,e adesso ci manca il coraggio di circondare il parlamento e farci rimborsare tutto quello che anno rubato e lamentarsi non serve a niente.

  5. Lo Stato è sempre stato in prima persona il Ladro per eccellenza! Ha rubato e continua a rubare agli italiani fregandosene del fatto che i loro stipendi d’oro e liquidazioni varie provengono dalle nostre tasche cioè dai nostri contributi fiscali e previdenziali. In altre parole sono degli esseri pagati spropositatamente dal popolo che in qualche modo li ha eletti. Dovremmo vergognarci di questo. A mio avviso, e sono anni che lo sostengo, la sola strada per eliminare tutto ciò è uno sciopero fiscale e contributivo di tutti i contribuenti che ogni mese e per 12 mesi si svenano per pagare le loro incapacità di gestire questo malsano paese. Due soli esempi su tutti: l’incapace di Monti che con la sua arroganza ha fatto più danni di quelli che già c’erano e secondo la incompetente Fornero che ha distrutto le imprese, i lavoratori e la ripresa economica mettendo in campo delle malsane norme per il mercato del lavoro producendo solo un forte calo dell’occupazione. Se sono questi i dettami che insegnano alla Bocconi non stupiamici se i nuovi laureati sono incapaci. Meglio zappare i campi che dimostrare di essere scemi.

  6. GLI imprenditori si suicidano,cosi anche gli artigiani stretti dalla morsa di EQUITALIA,lo STATO non paga le ditte che lavorano per esso,ma ti chiede I soldi dellIVA,dell IRPEF,dellIRAP e come se non bastasse arrivano nuove tasse:il popolo è allo stremo i politici litigano e non trovano accordi(matanto stavano li da 20anni)come coloro che ora non ne fanno piu parte(FINALMENTE)ma oltre il danno che ci hanno arrecato anche la beffa di doverli pagare profumATAMENTE.BISOGNA PAGARLI PER AVER SCALDATO LA SEDIA.DOVREBBERO ESSERE LORO HA RISARCIRE IL POPOLO PER I DANNI PROVOCATI ED ESSERE ARRESTATI PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO.

  7. dALEMA,FINI,TURCO,NANIA,MARONI,MARINI,MICCICHE,PISANU,BOCCHINO,RUTELLI,CASTAGNETTI,PANIZ:CHE SCHIFO.COSA HANNO FATTO PER IL POPOLO E PER IL PAESE PER DOVERGLI DARE LA BUONAUSCITA? MA LA LISTA è ANCORA CORTA DI QELLI CHE DEVONO ANDARE HA CASA, MA QUESTI ESCONO DALLA PORTA E ENTRANO DALLE FINESTRE.ANCORA SI PARLA DI PRODI, DI AMATO MA SIAMO IMPAZZITI.IL POPOLO DOVREBBE CITARLI IN GIUDIZIO PER APPROPRIAZIONE INDEBITA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE E BANCAROTTAFRAUDOLENTE HAI DANNI DEGLI ITALIANI.

  8. Egregio direttore, ieri ho seguito con molta attenzione la conferenza stampa di Bersani, che ha detto testualmente:

    1.“…l’Italia ha bisogno di un governo…”
    2.“…c’è un’esigenza evidente di cambiamento…”
    3.“….siamo il primo partito, proposta tocca a noi,…no al governissimo, sì a una legislatura guidata dalla prima forza del Paese…è con questa profonda convinzione che ci siamo messi all’opera per cercare una risposta…”
    5.“… accompagniamo i saggi, ma la nostra posizione non cambia…”
    6.“…il M5S ha voluto partecipare alla vita parlamentare e non renderla effettiva perché per partire ci deve essere il governo che loro impediscono…”
    7.“…sono pronto a incontrarlo (Berlusconi)…faremo una ricerca onesta di un punto di equilibrio ma non ci si detti il compito. Siamo però pronti a discutere…”
    8.“… se sono d’ostacolo sono pronto a farmi da parte…”

    Da comune cittadino convinto che c’è la necessità di lasciare un periodo da parte la politica (quella sporca) provo a controbattere secondo la mia opinione :

    1.su questo siamo tutti d’accordo;

    2.anche su questo siamo tutti d’accordo;

    3.siete il primo partito?? E allora perché non governate?? Forse perché ci vorrebbe l’appoggio di PDL o M5S!! Non si può avere la “botte piena e la moglie m’briaca” vorrebbe il pieno appoggio del M5S che glielo nega (per via delle univoche proposte)e dunque la colpa è dei grillini che impediscono, la formazione del governo. Mentre dall’altro lato, non accetta di formare un governo con il PDL perché sostanzialmente chiedono la spartizione delle seggiole. Ma sta benedetta risposta dove la volete trovare??

    5.su questo punto io da cittadino sono indignato! Perché sti saggi? Se c’è già un esecutivo che tra l’altro sta provvedendo a pagare i debiti della P.A., ma ancor prima si sta affrettando a pagare “assegni di reinserimento” o “assegni di solidarietà” per i 600 ex parlamentari trombati (bocciati dai contribuenti) ma saranno pagati puntualmente entro la fine del mese. OOOOOH …. PER ALCUNE COSE C’E’ UN GOVERNO IN CARICA E PER ALTRE COSE NON C’E’??

    6.forse Bersani non ha ancora capito che continuando a denigrare, attaccare e sottovalutare il M5S ( così come hanno fatto per anni con il leader del PDL) non fa altro che rimpinguare il bacino di elettori di questa nuova e sana forza politica, nata chiaramente da elettori scontenti di destra e di sinistra. FATTI LA TUA POLITICA E NON PENSARE AGLI ALTRI;

    7.fumo di Londra: “… si si, possiamo incontrarci al bar per chiacchierare e un caffè, ma sappi che comando io!” Questo è sostanzialmente quello che ripete Bersani e dunque nulla di fatto.

    8.qui è mia opinione che per il bene del paese, si faccia da parte. C’è già un uomo giovane, con idee innovative, fresche che prendera il suo posto alle prossime e vicine elezioni. Per cui perchè non giocare adesso l’asso nella manica??

    Ringrazio cordialmente per l’ospitalità

  9. le contraddizioni di questo paese o meglio di chi in questo momento lo gestisce(monti e il suo governo).Tutti in campagna elettorale si sono riempiti la bocca con la crescita,lo sviluppo,il taglio delle tasse,il lavoro,saldare i debiti della PA verso coloro che hanno lavorato per essa ma poi quando si tratta di affrontare il problema ecco le solite tarantelle:i soldi non ci sono.MA per comprare gli F35 ci sono,per dare le liquidazioni ai signori che ci hanno ridotto sull Astrico ci sono,per le spese dei palazzi ci sono,per la TAV ci sono, ecc… ecc…Vedrete che dopo aver pagato LIMU,la tares,lIRPEF e via dicendo tutte le altre tasse si sbloccheranno tante cose ma gli ITALIANI staranno nella merda(quella cosa che somiglia alla cioccolata ma di diverso sapore)VERO GIORDANO?io intanto dopo 15anni di attivita sto rischiando la chiusura:che schifo fanno tutti questi ciarlatani.caro direttore io non ho la possibilita di parlare con il suo datore di lavoro ma dato che lui è cosi generoso (considerando tutti e tutte quelle che paga a fine mese)gli dice se mi presta 50mila euro per tenere aperta la mia officina sti tranquillo che quando usciremo dalla crisi glie li restituisco GRAZIE.

  10. Per il PDL queste elezioni non hanno cambiato nulla: il “leit motiv” del buon governo è l’occupazione delle poltrone come peraltro l’antagonista PD sta facendo. Sono piu’ preoccupati di dividersi i posti che di assicurare le condizioni perchè il paese abbia un governo che risolva i problemi di fondo. Messi con le spalle al muro dagli eventi che li vede prossimi capri espiatori qualora dovessimo andare a votare con queste regole, sono costretti al governissimo ovvero a dismettere i panni degli avversari politici, dimenticarsi ventanni di studiate e recitate demonizzazioni reciproche e accorgersi che in fondo non sono poi tanto diversi tra loro, che destra e sinistra non contano piu’ niente. La logica è sempre la stessa: non si governa per il bene del Paese ma per mantenere il potere il piu’ a lungo possibile.

  11. Per loro c’è sempre tutto, anche perché basta qualche tassa in più e a pagare sono sempre i soliti. Abbiamo avuto l’occasione per mandarli a casa, i ladroni, ma l’abbiamo sprecata scegliendo sempre i soliti partiti e solo in parte per il cambiamento(Movimento 5 Stelle). Neanche le ruberie venute alla luce hanno fatto desistere i creduloni dal votarli. Renzi è solo una leggera lavata di faccia al Pd dietro ci sono sempre i soliti ma questo poco importa gli Italiani sono sempre pronti a farsi prendere in giro. Se non si riesce a fare un governo è solo per colpa della casta e non di Grillo. La legge elettorale è un loro prodotto, fatto apposta per favorire gli inciuci e per salvare le poltrone ai soliti corrotti. Mi spiace doverlo dire ma gli Italiani hanno i politici che si meritano.

  12. L’anno scorso hanno chiuso i battenti quasi 380.000 mila imprese, oltre mille al giorno. Secondo quanto riportato di recente dalla CGIA di Mestre, almeno un’impresa su due, delle piccole e medie imprese rimaste, pagano a rate i propri collaboratori, o si indebitano per poterlo fare.
    Stanno anche accumulando debiti tributari crescenti, o ricorrono al credito esterno per poter sostenere il carico fiscale. La pressione fiscale, per le imprese, è del 75% o forse più. Mentre il livello in rapporto al Pil ha superato la soglia del 44%.

    Dall’inizio della crisi, i titoli di credito (assegni bancari o postali, cambiali, tratte ecc. ecc.) che alla scadenza non hanno trovato copertura sono cresciuti quasi del 13%.

    Sempre secondo quanto ci riferisce l’Associazione di Mestre, le sofferenze bancarie in capo alle aziende hanno subito un incremento del 165%.

    A proposito di banche, abbiamo la banca più antica del mondo, il Monte Paschi, che è in bancarotta e negli ultimi quattro anni sono stati necessari ben due interventi statali per rianimarla e prolungarne l’agonia: il primo con i Tremonti Bond, il secondo con Monti Bond. Costo complessivo dell’operazione, oltre 4 miliardi di euro, pari all’intero gettito IMU sulla prima casa. Sarebbe curioso indagare approfonditamente anche sugli altri gruppi bancari, al fine di capire l’esatto stato di solvibilità e l’utilizzo che è stato fatto della montagna di derivati che hanno in pancia. Che siano stati utilizzati anche per abbellire i conti? Non lo sappiamo, ma se è vero che pensare male si commette peccato, è anche vero che talvolta ci si azzecca.

    Pochi giorni fa, è emerso che nei bilanci dell’Inps c’è un buco di oltre 10 miliardi di euro, e sempre lo stesso ente, in base ai dati del 2011, fa sapere che in Italia le prestazioni pensionistiche inferiori ai 1000 euro, sono il 77% del totale, e oltre 2,4 milioni di pensionati, invece, ricevono un assegno inferiore a 500 euro mensili. Somme che, vista l’esiguità e il crescente costo della vita, condannano i percettori a vivere in condizioni di crescente indigenza e ovvia difficoltà, soprattutto in età avanzata.

    I disoccupati sfiorano i 3 milioni. Il tasso disoccupazione è intorno al 12%, mentre quella giovanile è prossima al 40%, con picchi vicini al 50% al sud. Fuori del perimetro dei dati appena enunciati, c’è un numero considerevole di cassaintegrati in forza ad aziende che non avranno mai la possibilità di riprendersi da questa crisi, e presto diverranno disoccupati in pianta stabile proiettando il tasso di disoccupazione ben oltre il 15%.

    A dimostrazione di quanto appena affermato a proposito del crescente stato di povertà, proprio pochi giorni fa, il sito Zerohedge, ha diffuso un’analisi secondo la quale il tasso di rischio di povertà italiano ha superato quello della Spagna. Non solo, ma in un’altra analisi diffusa dallo stesso sito, emerge che il tasso di disoccupazione giovanile ha superato quello del Portogallo attestandosi oltre il 38%, un livello analogo a quello della Grecia di appena 2 anni fa.

    Nell’ultimo anno, nonostante la spremitura di tasse operata dal Governo Monti con il sostegno congiunto del Pd e del Pdl, il debito pubblico è aumentato di oltre 80 miliardi di euro superando la barriera dei 2000 miliardi, attestandosi a quasi il 128% del PIL. Ormai si viaggia speditamente verso i parametri greci.

    Nello stesso periodo il PIL è crollato del 2,4%, e se dovessimo allungare l’orizzonte ai 5 anni precedenti, osserveremmo che la crescita nazionale si è contratta di oltre il 7% dall’inizio della crisi.

    La produzione industriale è crollata a livelli che non si vedevano da decenni, così come sono crollati consumi precipitati sotto i livelli del 2001. Un numero considerevole di famiglie confermano che possono arrivare a fine mese solo intaccando i risparmi accumulati in una vita, o dalle generazioni passate.

    Un numero sempre più significativo di comuni e regioni, sono in difficoltà finanziarie e sempre più prossimi alla bancarotta.

    Le pubbliche amministrazioni statali devono alle imprese circa 70 miliardi di euro, che si sommano agli ulteriori 70 miliardi che devono pagare le autonomi locali, arrivando all’iperbolica cifra di 140 miliardi. Queste somme non rientrano nel perimetro del debito pubblico e, se così fosse, il rapporto debito/Pil schizzerebbe oltre il 140%; ammesso che ci siano investitori disponibili a comprare il debito pubblico per pagare i debiti delle Pa.

    Le imprese italiane, negli ultimi sei anni, ossia dall’inizio della crisi, hanno perso oltre 500 miliardi di euro di fatturato. La cancelliera Angela Merkel, non più tardi di qualche settimana fa, ha affermato che con ogni probabilità, l’attuale crisi, si protrarrà per almenoaltro 5 anni. E arriviamo così a undici anni di crisi. Ci dicono che dobbiamo lavorare oltre 40 anni, e ci può anche stare. Ma in queste condizioni significa trascorrere oltre un quarto della vita lavorativa e professionale in profonda crisi. E non è affatto escluso che quelle che verranno in seguito non siano ancor più frequenti o meno profonde di quella attuale.

    Il rischio è quello di convivere con recessioni economiche per buona parte della carriera professionale. Questo, è semplicemente impossibile.

    Paghiamo una novantina di miliardi all’anno per interessi sul debito pubblico, che si autoalimenta e cresce per inerzia. Questo, nella sua connotazione attuale, e in un simile ambiente, è semplicemente impagabile.

    Siamo all’ingovernabilità totale e, con ogni probabilità, passeranno ancora lunghi mesi prima di poter avere un esecutivo capace di governare. Per quanto qualificato possa essere, che un nuovo governo possa invertire questa tendenza, è solo un pia illusione che può albergare nelle menti che pericolosamente rifuggono dalla realtà dei fatti. Il processo è inarrestabile, e tenderà ad accelerare con il trascorrere dei mesi. Se tutto ciò non fosse sufficiente, si potrebbe andare avanti ancora per ore. Ma non cambierebbe affatto il risultato.

    Ormai il punto di non ritorno è stato superato, da un pezzo. L’Italia è fallita, fatevene una ragione. Se per crederci attendete la conferma da parte del mondo politico, state pur certi che verrà annunciata solo dopo che vi avranno tolto tutto, anche la speranza.

    Si sta cercando di mantenere l’apparente solvibilità dello Stato e del sistema bancario, rendendo insolventi un numero mostruosamente crescente di imprese e famiglie. Questo è solo un massacro alla devastazione che rischia di abbattere del tutto quel che rimane del sistema produttivo nazionale, compromettendo o rendendo più ardua ogni possibilità di risalita.

    È indispensabile avere un piano B per garantirci, eventualmente, una via di fuga e uscire dai vincoli imposti da questa camera a gas chiamata eurozona. Occorre dichiarare il default e annunciare la ristrutturazione del debito tagliandone il capitale, gli interessi e riprogrammando le scadenze verso un sentiero più sostenibile.

    Questo evento, per quanto traumatico possa essere, nel comune interesse di tutti, se concertato anche con istituzioni sovranazionali e creditori, limiterà gli effetti devastanti di un default incontrollato che non tarderà ad arrivare. Eviterà l’annientamento dell’apparato produttivo e del tessuto imprenditoriale, altrimenti perennemente al servizio del debito e di un apparato burocratico/amministrativo degno della peggiore Unione Sovietica, fino alla scomparsa.

    L’alternativa a questo saranno scontri sociali, rivolte, scomparsa di buona parte del tessuto produttivo, svendita di interi settori industriali, perdita dei diritti acquisiti, compressione dello stato sociale, povertà diffusa e bancarotta. Quella vera intendo, quella imposta dalle regole del mercato selvaggio.

  13. Lo stato italiano ha metodi mafiosi. Estorcere denaro ai contribuenti, attraverso la miriade di tasse, equivale al pizzo dei clan malavitosi. In sostanza è un cravattaro che riduce in povertà la popolazione per poi appropriarsi, attraverso Equitalia, dei beni pignorati con la complicità delle banche che non concedono prestiti a chi è stato, volutamente, messo in difficoltà. Naturalmente i profitti dell’attività estorsiva vengono poi divisi con gli istituti di credito, costantemente in cerca di denaro, a loro volta ripuliti da gentaglia senza scrupoli (vedi MPS che ha ricevuto i soldoni estorti con l’imu). Gli euro che lo stato pagherà a fine mese a quei signori che ci hanno portato allo sfascio sono anch’essi frutto dell’attività estorsiva. Questo è il paese in cui viviamo, del resto il parlamento è stracolmo di inquisiti con legami malavitosi. Se 2+2 fa 4…………

  14. Egregio Dott.Giordano fai una telefonata al tuo principale e digli che inomi che ha in testa per la presidenza della REPUBLICA se li puo giocare al lotto,LEI che tanto denigra il topo AMATO(vedi la sua pensione)D ALEMA,altro scalda sedie,per non parlare di chi ha inziato l ascesa al declino dellITALIA entrando nellEURO quando ancora non eravamo prontiil(MORTADELLA)PRODI:complimenti tutta bella gente.BUFFONI.

  15. I dieci “saggi” convocati dal presidente maschilista, hanno deciso che i finanziamenti ai partiti non si possono cancellare. Il Paese è alla frutta ma loro non rinunciano a nulla. Avete visto i candidati che propongono i partiti ladroni per il Quirinale? D’Alema, Prodi, Amato. Questo sarebbe il rinnovamento? Si stanno spartendo nuovamente le poltrone e questo perché la gente, nonostante le ruberie, li ha ancora votati. Amato se fosse eletto al colle avrebbe la pensione da 31000 euro, lo stipendio da capo dello stato e, a fine mandato, quello di senatore a vita? Alla faccia di chi non arriva a fine mese e si uccide. Abbiamo perso l’occasione per mandarli tutti a casa. Italiani vi meritate questi politici. P.S. Direttore ho saputo di un’affermazione da lei fatta durante la trasmissione Quinta colonna, secondo la quale lei avrebbe affermato che il movimento di Grillo ha accettato i rimborsi elettorali. E’ vero?

  16. CARO GIORDANO VOGLIO SOLO SAPERE SE E’ VERO CHE AL SENATO HANNO APPROVATO UNO STANZIAMENTO DI 137 MILIARDI DI EURO PER I SENATORI CHE NON VENGONO RIELETTI,E QUESTI BASTARDI NON RIESCONO A TROVARE UN MILARDO PER LA CASSA INTEGRAZIONE,SE E’ VERO, CI SONO LE PREMESSE PER UNA E VERA E PROPRIA GUERRA QUESTI BASTARDI CONTINUANO A PRENDERCI PER IL CULO E NON CAMBIANO FANNO SOLO I CAZZI LORO VANNO IN POLITICA SOLO PER ARRICCHIRSI QUESTI BASTARDI.

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