ALLA FACCIA DELLA SPENDING REVIEWS: 7 NEO ASSUNTI ALL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (FRA CUI L'EX SEGRETARIA DEL PRESIDENTE)

Alla faccia della spending review: l’assemblea regionale siciliana ha appena assunto 7 persone, che lavoravano alle dipendenze dei partiti e che d’ora in avanti saranno a tutti gli effetti dipendenti pubblici (come se la Sicilia, con oltre 20mila dipendenti, il triplo della Lombardia ne avesse bisogno). Si tratta di addetti stampa, autisti e segretari: tre sono in quota al Pd, due al Pdl e due al Mpa per la nota regola che quando si tratta di buttare via il denaro dei contribuenti i partiti vanno tutti d’amore e d’accordo. Fra di loro anche l’ex segretaria del presidente dell’assemblea regionale, Francesco Cascio. Tutti godranno di stipendi piuttosto ricchi, oltre a bonus e indennità speciali (c’è pure l’indennità da 150 euro se lavorano al computer…)

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2 risposte a “ALLA FACCIA DELLA SPENDING REVIEWS: 7 NEO ASSUNTI ALL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (FRA CUI L'EX SEGRETARIA DEL PRESIDENTE)

  1. ma secondo voi, tutto quello che sta avvenendo, non sembra una solenne presa per i …………..fondelli da parte di chi dice di fare il bene dell’Italia? le cose ce le dicono a notte inoltrata, quando la maggior parte degli italiani dorme, e le frittate te le trovi la mattina, con l’inserimento immediato nelle nostre vite e nelle nostre tasche………

  2. Secondo me abbiamo perso una buona occasione quando Gheddafi rivendicava risarcimenti per i trascorsi coloniali. Era il momento buono per mollarla alla Libia la parassita regione Sicilia. E’ uno stato nello stato, un covo di illeciti, di malavita e di corruzione di proporzioni gigantesche. Praticamente ogni italiano devolve parte dei suoi guadagni al mantenimento di gente che, pur di avere un posto nella pubblica amministrazione, è disposta a votare il primo che gli promette qualcosa. Poco importa se a guadagnarci sono politici senza scrupoli, corrotti o legati alle cosche del malaffare. Una volta i siciliani erano disposti ad emigrare soffrendo tantissimo, povera gente, pur di avere un lavoro onesto. Oggi la Sicilia è l’unica regione che ha 20000 dipendenti che fanno poco o nulla visti gli sprechi. E’ vero lo Stato ha le sue colpe vista la mancanza di infrastrutture e di industrie rispetto al nord ma è altrettanto vero che se solo volessero potrebbero creare occupazione potenziando il turismo e facendo leva sui prodotti legati alla gastronomia e non solo. Ma mica sono scemi tutto ciò comporta sacrifici meglio farsi mantenere. I Siciliani onesti dovrebbero ribellarsi a tutto ciò, manifestare contro le amministrazioni locali e invece sono nell’immobilismo più totale. Se penso a Falcone e Borsellino mi vengono i brividi. Comincio a pensare che hanno lottato invano, per gente che, confusa dalla classe politica, sta dimenticando il loro sacrificio.

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