Pensione d'oro, faccia di bronzo: Amato chiede agli italiani di "fare sacrifici" (e lui quando comincia?)

 

E intanto Giuliano Amato (31mila euro di pensione al mese) chiede agli italiani di “lavorare di più”.

Ci siamo, eccolo di nuovo lì: Giuliano Amato, forte della sua pensione d’oro (31mila euro al mese) e di un’incredibile faccia di bronzo, torna a chiedere agli italiani di fare sacrifici. In un’intervista al Corriere della Sera ribadisce che vuole la patrimoniale per le famiglie, sfotte  i lavoratori dicendo che stanno in vacanza ogni settimana dal giovedì al lunedì e chiede che “lavorino di più”. Dice che ci vuole “uno sforzo per la ricchezza di tutti”. Detto da uno che ha tagliato le pensioni degli italiani (con la durissima riforma del ’92) conservando sempre per sé la doppia pensione d’oro (9mila euro da parlamentare, 22mila dall’Inpdap: totale, appunto, 31mila euro), fa un po’ paura.  Non è che lo sforzo per la ricchezza di tutti si trasforma nel solito sforzo di tutti per la ricchezza di qualcuno? E se davvero per il dottor Sottile è arrivata la stagione dei sacrifici, perché non comincia a rinunciare a metà della sua pensione? Forse che con  15mila euro al mese (più il gettone della Deutsche Bank di cui è senior advisor) non ce la fa ad arrivare alla fine del mese? Forza, professore, dia il buon esempio: vedrà che se per una volta, anziché mettere mano al portafoglio degli italiani prova a mettere mano al suo, ce la farà ad essere finalmente un poco Amato.

56 risposte a “Pensione d'oro, faccia di bronzo: Amato chiede agli italiani di "fare sacrifici" (e lui quando comincia?)

  1. ci sarebbe un metodo sicuro. 1 milione di persone sedute di fronte al parlamento a oltranza fino a che non si tolgono i privilegi..vediamo se la polizia li carica…un milione…troppi.

  2. e pensare che un operaio non guadagna questi soldi in un anno di lavoro . naturalmente intendo al lordo . dovrebbe vergognarsi a chiederci di fare dei sacrifici.

  3. Giuglianuccio, al corriere della sera di oggi, dice ” nel Paese non c’è una sufficiente consapevolezza sulle dimensioni del rischio che corriamo ” inoltre dice che ci vuole “uno sforzo per la ricchezza di tutti” e pensa che i suoi 31.000,00 euro di pensione al mese di questo passo sono a rischio, lamenta che i lavoratori stanno in vacanza ogni settimana dal giovedi al lunedi e chiede che lavorino di più, solo con una contribuzione più massiccia la sua pensioncina non è a rischio.

  4. ormai le parole sono finite…
    contro questi sporchi parassiti solamente la violenza puo’ risarcire tutti quelli che purtroppo ogni giorno faticano e lavorano (naturalmente chi ce l’ha) per arrivare a fine mese.

    andrebbero eliminati tutti!

    basta con le parole…

    Passiamo ai fatti!!!

  5. Da questa classe di parassiti ormai mi aspetto solo dichiarazioni dei tipo di Maria Antonietta: “Non hanno pane? Che mangino brioches!” TUTTI ALLA BASTIGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Amato è uno di quelli che ha passato indenne la stagione di tangentopoli pur essendo vicesegretario del PSI e quindi al corrente di quello che succedeva dietro le quinte.Non ha mai speso una parola in difesa di Craxi con cui avrebbe dovuto condividere il destino. Da chi è stato miracolato e perchè?

  7. sta mezza botta…manco un colpo gli si può augurare…sti parassiti non crepano mai…
    per non parlare dei consiglieri regionali..mi sembra che siamo di nuovo al medioevo conti marchesi che fanno quel che volgiono e sguazzano nell’oro e tanti poveracci che manco na pizza si possono permettere

  8. AMATO, quando tirerai le cuoia sarò contento! l’inps risparmierà 31000 eurooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. ma un calcolo di quanto questo parassita ci sia costato fino ad oggi

    quanti milioni di euro per la sua onorata carriera

    5 milioni o più? il fatturato di una piccola multinazionale

  10. Praticamente è talmente evidente che non possiamo più negarlo: in italia vige ancora lo stato della SCHIAVITU’. Ebbene si, noi umili italiani siamo stati ridotti a dei veri e propri schiavi. Dobbiamo lavorare, lavorare tanto e duramente per mantenere e sostenere il tenore di vita di queste insaziabili sanguisughe che oltre tutto si ritengono intoccabili. Tant’è che nonostante le tante urla di dolore e di rabbia che ogni giorno si decuplicano nessuno, NESSUNO di loro si preoccupa di attivare un freno e bloccare tutti questi sopprusi imposti dall’alto. A rincarare la dose è anche l’assordante silenzio che arriva anche dal presidente Napolitano che non ritiene di degnare neanche un secondo della sua attenzione alla tragedia economica che la stragrande parte degli italiani stanno vivendo. SONO TUTTI INDEGNI E AVIDISSIMI

  11. Questo signore insieme ai suoi compari pensa che il popolo sia ancora credulone? La sua faccia da c…è lo specchio di quello che sono tutti quanti i politici! La loro forza sta nell’assenza di volonta di cambiamento e il vuoto di una politica accorta, interessata ai problemi del paese e dei suoi cittadini. E’ dura constatare che hai dato fiducia a un branco di sciacalli!

  12. come prende 31.000,00 euro al mese, che lavoro ha fatto e quante pensioni ha?che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!Sanguisughe non finirai mai di stupirci.hanno la faccioa tosta questi politici!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. Non è che lo sforzo per la ricchezza di tutti si trasforma nel solito sforzo di tutti per la ricchezza di qualcuno?

    che bella frase signor Giordano direi profetica!!!

  14. In Italia ci sono parecchi allevamenti di Maiali ma non sapevo che anche a Roma ci fossero simili porci che invece di razzolare nel fango razzolano nell’oro. Rimane il fatto che Sempre porci maiali restano. Poter immergere la loro sporca faccia di maiali nel fango sarebbe una gran bella cosa. Magsari facciamo una colletta per dare un pò più di sostegno economico a questi porci. O meglio: facciamo uno scipero previdenziale e fiscale! Forse così qualcosa cambia!

  15. Al tempo che il sign. Amato chiedeva i sacrifici agli italiani ero un militante SOCIALISTA ;dopo sono rimasto interiormente socialista ma con la vergogna di avere personaggi simili che ci governavano. Oggi non sono più socialista ma cittadino incazzato anche per le lezioni
    non richieste che ancora cerca di inpartire “il dott. sottile”. e’ cos’ spudorato che non conosce la vergogna

  16. io vorrei che provassero a vivere un mese con lo stipendio di una famiglia normale, conil mutuo, le tasse,le bollette,i figli e magari gli imprevisti,visto che quelli non mancano mai,poi dopo un mese ne riparliamo.

  17. cerchiamo di fare qualcosa di utile per il nostro futuro!loro ci hanno chiesto i tagli e sacrifici e noi gli taglieremo i cog***ni a sti pezzi de M***A!!!!

  18. Non ci sono parole per commentare costoro, perchè Amato non è l’unico ma senza dubbio il più facciatosta. Mi chiedo: quanti piccoli “Amato” ci sono in Italia? Quante pensioni d’invalidità, indennità d’accompagnamento ecc. ecc. vengono riscosse da persone “comuni” senza averne diritto? Sono certo che anche loro sono indignati dalle ammissioni del “Prof. Sottile”. Facciatosta.

  19. Dott. Giordano
    ho il fondato sospetto che qualche Suo collega non sappia (o non voglia) fare il proprio mestiere, altrimenti avrebbe avuto modo di rispondere per le rime al Dott. Sottile.
    Noi cittadini stiamo da una parte, la casta dall’altra parte (lontano anni luce dalla vita reale)e quando ci capita a tiro uno come Amato che si fa? Lo si lascia parlare ANCORA di sacrifici per i cittadini ? Dobbiamo TUTTI cambiare atteggiamento nei loro confronti e non tollerare più che tali politici si sentano ancora in diritto di parlare in materia di economia quando il loro sostentamento grava come pietre sui nostri conti.
    Dobbiamo zittirli altro che chiedergli un’intervista!!!!!!

  20. La cosa devastante è che per loro questi compensi sono legittimi e per di più quando parlano di fare sacrifici si rivolgono a noi come se anch’essi prendessero 1000 euro al mese. Sono pienamente d’accordo che dobbiamo fare tutti dei sacrifici ma personalmente non sono più disposto a farne per alimentare questo insano e delinquenziale sistema politico. Prendessero esempio da Mandela che quando fu eletto presidente e gli dissero quanto avrebbe preso (già, perchè lui non se ne preoccupò affatto del suo stipendio e ne venne a conoscienza solo dopo essere stato eletto!!) decise di devolverne 1/3 in beneficienza in quanto secondo lui erano troppi!! Lui si che è un vero politico e soprattutto un vero uomo…forse l’ultimo “giusto” della politica…

  21. Giovanni, volevo informarti che la pensione continuerà a prenderla la sua Signora (purtroppo), devi augurarti ancora qualcos’altro????. Ciao

  22. Giuliana, Susy, Graziella e amici tutti,
    sono stato di passaggio qui a Milano dove ho la mia postazione speciale per accedere comodamente ad internet. Ne approfitto così per mandarvi il link su un articolo di Mario Giordano, che ho trovato oggi in rete.
    Cliccare qui.
    Buona lettura.

  23. Cerco di leggere questi comenti ed è bello,ma mi domando : se tutti i giorni sentiamo e leggiamo i soliti articoli sulle sanghuisughe ,vedi topo gigio, vuol dire che non gline frega un bel niente di come reagisce la gente . Maledetti non vi chiedete come si può vivere con 1000 euro e anche meno ,al mese?
    Ma quale faccia di bronzo lo chiami con il suo vero nome.

  24. Ma ci rendiamo conto che togliendo a questi pidocchi una parte dei loro vitalizi si possono garantire condizioni di vita migliore a centinaia di migliaia di persone che ne hanno veramente bisogno? Mettiamo ad esempio che 1000 di questi personaggi prendano 20.000€ mensili e diamogli al massimo 5000€ mensili (che già sarebbero troppi) e distribuiamo il resto a 1000€ mensili a persona, il risultato sarebbe di “ben” 15.000 pensionati con una discreta pensione. Da come mi pare di capire i cosiddetti parassiti sono varie migliaia per cui moltiplichiamo questi 1000 in varie migliaia e si vedrà che con questi soldi si potrebbe mantenere tranquillamente una città media in condizioni digmitose.
    Ma come ho già detto in un precedente blog, non ci potrà essere giustizia a questi livelli fino a quando sono loro a decidersi i loro emolumenti ed i loro previlegi ed a decidere quanto far pagare ai “sudditi” per mantenere i loro previlegi. Ma ci rendiamo conto che devono essere loro al nostro servizio e come tali deve essere un comitato popolare a decidere quanto devono prendere visto che loro sono “nostri dipendenti”? Da quando un dipendente si decide lo stipendio e decide quanto deve pagare il datore di lavoro?

  25. Dott.Mario Giordano,
    le giro un commento arrivato sul mio blog, indirizzato a lei:

    “Anonimo ha detto…
    Grazie per il Suo impegno Sig. Giordano. Andiamo avanti, speriamo di arrivare a qualche risultato non troppo tardi. Può pubblicare in seguito un elenco completo anche degli altri fortunati … vincitori della citata pensione?
    Armando

    29 luglio 2011 00:11”

  26. E AL (POCO) ONOREVOLE AMATO GLI VENISSE UNA PARALISI ANCHE ALLA LINGUA, COSI’ LA FINISCE DI SPARARE CA–ATE!(DA COMPLETARE CON LA DOPPIA ZETA O CON “GA”, A VS.PIACERE).

    • A proposito di Amato, tempo fa Giuliana gli scrisse una mail alla quale lui nemmeno rispose.
      Poi, o nel frattempo, querelò Mario Giordano per avere spifferato tutto sulle sue pensioni.
      Ebbè non c’è che dire: è proprio una bella faccia di …(non la scrivo per non rischiare anch’io una querela per diffamazione; tengo famiglia).

      • BENTORNATO MARSHAL!!,
        veramente con DINI ho avuto uno scambio di mail e,posso dire, che si è dimostrato un vero signore, malgrado la mia lettera aperta a lui diretta.
        Chi non ha risposto è DINI che telefona a Giordano, ma non si confonde a rispondere a una povera vedova come me.
        Non voglio scendere in basso facendo altri commenti sulle vedove che interessano DINI……

  27. trovato in internet:

    COME TI ORGANIZZO UNA
    MANIFESTAZIONE PUBBLICA

    Premessa
    I gruppi sorti in forma spontanea, i comitati, le associazioni, ecc. che intendono organizzare una manifestazione, una pubblica assemblea, un pubblico incontro, ovvero “un qualche cosa” da tenersi in luogo pubblico o aperto al pubblico, affrontano l’organizzazione di tale manifestazione sullo slancio di un entusiasmo che troppe volte porta a dimenticare l’obbligo di rispettare alcuni adempimenti burocratici indispensabili per evitare di incorrere nei rigori della legge.
    Queste manifestazioni, infatti, interessano aspetti delicati quali ad esempio:
    – l’ordine pubblico ( sempre )
    – l’ottenimento di autorizzazioni ( in alcuni casi )
    – la sicurezza delle persone presenti alla manifestazioni ( se ne ricorrono i presupposti )

    Con lo scopo di dare un contributo concreto, il Cordicom ha inteso realizzare questo piccolo prontuario contemplando tutti e tre gli aspetti citati. Non ha la pretesa di essere completo ed esaustivo, ne può esserlo per la complessità delle leggi, normative e regolamenti in vigore, ma sicuramente sarà utile per prendere conoscenza degli adempimenti e meglio documentarsi in merito.

    Il testo, anche se curato con scrupolosa attenzione,
    non può comportare specifiche responsabilità in capo all’autore
    per involontari errori, lacune o inesattezze.
    E’ consentita la riproduzione totale o parziale del testo purché venga citata la fonte.

    ATTENZIONE:
    Bisogna sempre documentarsi molto bene, in particolare se si intende impostare manifestazioni diverse da quelle che trovate sotto indicate con la sigla A …) oppure B …), ovvero che prevedano inoltre altri eventi, la cui gestione rende necessario il rispettare anche altre leggi qui NON indicate.
    Un caso che si ripropone spesso è quello dell’ organizzazione di una manifestazione che sia pure l’occasione per lanciare una raccolta fondi per autofinanziamento del gruppo, comitato, associazione, ecc.
    Ci si riferisce, come esempio ed a puro titolo esemplificativo, a
    – manifestazioni di protesta con contestuale degustazione (classica grigliata, spaghettata, ecc.) quindi con la distribuzione di alimenti e bevande, finalizzato a raccogliere fondi ;
    – manifestazioni organizzate in proprio, o con partecipazione in quelle organizzate da altri, nella quale vendere magliette, capellini, fazzoletti, ecc. anche se solo con slogan o con logo o simboli del comitato, gruppo, ecc.;
    – manifestazioni con presenza attiva di gruppi musicali di qualsiasi tipo, ovvero di eventi che possano essere considerati spettacoli, con o senza pagamento per assistervi;
    – intrattenimento con musica non dal vivo, con o senza danze o balli, popolari e non;
    – ecc.

     NON DARE MAI ASCOLTO a frasi del tipo ” … secondo me … ” o simili 
    Bisogna documentarsi sin dall’inizio e, soprattutto,
    essere consapevoli di cosa si sta facendo
    e come si deve gestire quel preciso tipo di evento

    Definizione

    È considerata pubblica anche una riunione, che, sebbene indetta in forma privata, tuttavia per il luogo in cui sarà tenuta, o per il numero delle persone che dovranno intervenirvi, o per lo scopo o l’oggetto di essa, ha carattere di riunione non privata.
    (estratto dall’art. 18 – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)

    Al fine di una maggior chiarezza, per “manifestazione pubblica” si intende
    una qualsiasi riunione nella quale possano partecipare tutti, senza alcuna distinzione.

    Pertanto non ci si riferisce a riunioni a cui sono invitati a partecipare gli associati
    di un circolo o di una associazione, bensì ci si riferisce ad una

    assemblea alla quale viene chiamata a intervenire tutta la popolazione.

    La normativa vigente al riguardo, in particolare l’art. 18 del Testo Unico delle Leggi di P.S. (TULPS), prevede che i promotori di una riunione (manifestazione) in luogo pubblico,
    devono dare avviso, almeno 3 giorni prima al Questore del luogo.
    Tale avviso, è importante sottolinearlo, non è un autorizzazione, ma una informativa fatta all’Autorità di P.S. affinché quest’ultima possa, dopo le valutazioni del caso, predisporre un servizio di ordine pubblico per la prevenzione di possibili turbative o incidenti.
    Tale avviso deve naturalmente contenere tutte le indicazioni necessarie per le valutazioni del Questore: il giorno, l’orario e il luogo previsto per l’iniziativa, gli scopi e le modalità di svolgimento della stessa, con l’indicazione degli organizzatori.
    Il Questore, nel caso di omesso avviso, ovvero per ragioni di ordine pubblico, di moralità, o di sanità pubblica, può impedire che la riunione abbia luogo e può, per le stesse ragioni, prescrivere modalità di tempo e di luogo alla riunione.

    Principali tipologie di manifestazioni

    Da tenere all’aperto, ad esempio :

    A1) corteo – marcia con occupazione della sede stradale e con percorso quindi su strade, piazze, zone pubbliche o aperte al libero transito
    A2) comizio, manifestazione di persone che rimangono in piedi con sosta su suolo pubblico quali marciapiedi, piazze, strade ma definito in una precisa area, il tutto senza percorso di corteo.
    A3) posizionamento su suolo pubblico di tavoli, tavolini, ombrelloni, gazebo, pannelli verticali, ecc. per raccolta firme, distribuzione di volantini informativi o altro.

    Da tenere in ambienti chiusi, ad esempio in :

    B1) locali messi a disposizione da pubblici esercizi, quali bar, ristoranti, alberghi, ecc.
    B2) locali messi a disposizione da enti pubblici, quali Comuni, Province, Comunità montane o simili, ecc.
    B3) locali messi a disposizione a pagamento da privati o da società private, quali auditorium, teatri, o comunque locali privati abilitati a pubbliche manifestazioni

    Prassi da seguire

    Decisa la tipologia di manifestazione e stabilito in quale luogo, giorno ed ora verrà tenuta, bisogna ricordarsi prima di ogni altra cosa che è necessario osservare alcuni adempimenti OBBLIGATORI.

    Adempimenti in linea generale
    I ) In presenza di manifestazioni di tipo ” A ” , come sopra descritte, è necessario contattare con un certo anticipo il Comune competente, per ottenere l’autorizzazione dell’Amministrazione comunale per l’occupazione del suolo pubblico ( se richiesto ).
    II ) Per le manifestazioni descritte con il codice ” B ” NON ci sono richieste da presentare in Comune.
    III ) Per QUALSIASI tipologia di manifestazione, anche se non tra quelle sopra descritte, quindi
    – SEMPRE ed IN OGNI CASO –
    almeno 5 giorni prima della manifestazione ( la legge ne prevede 3, ma si consiglia almeno 5 ) consegnare alla Questura competente il Modulo che è predisposto allo scopo ( pag. 5 )
    NOTA : chi sottoscrive il modulo sarà il referente/responsabile
    nei confronti del Funzionario di Pubblica Sicurezza presente alla manifestazione
    IV ) Normalmente vengono preparati VOLANTINI e LOCANDINE per dare risalto all’iniziativa, da distribuire e/o appendere in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
    La Legge impone che ogni volantino-locandina deve avere la dicitura che identifica l’estensore del testo.
    Di solito viene scritto in calce o su un lato : C.I.P. (ciclostilato in proprio) nome del Comitato ed indirizzo.
    Bisogna fare attenzione a non incappare in multe o sanzioni, in quanto i volantini e le locandine sono soggette alla disciplina che regolamenta la pubblicità e le pubbliche affissioni, per le quali è richiesto il pagamento di una tassa. Non sottovalutare questo dettaglio !
    ( La normativa di riferimento è il D.Lgs. 507/93 )
    Non è detto che chi riscuote materialmente tale somma sia il Comune, anzi, quasi sempre tale incombenza è demandata ad una ditta Concessionaria che ha l’appalto della riscossione per un territorio che comprende più Comuni. Pertanto nel caso si voglia appendere locandine in più località, bisogna informarsi – Comune per Comune – quale sia il Concessionario di competenza, dove questo abbia gli uffici e quali disposizioni siano in vigore in quel determinato territorio in quanto ogni Comune ha un proprio Regolamento più o meno restrittivo.
    Andateci con tutti i fogli che si vogliono appendere, su ognuno dei quali verrà apposto un timbro e solo quelli posso essere affissi.
    Viene richiesta una somma, variabile zona per zona, legata al numero dei fogli ed alla loro dimensione.
    – sono esenti i volantini che NON superano la superficie di 300 cm2 (art. 7, comma 2 – D. Lgs. 507/93)
    ( attenzione che i classici fogli per fotocopiatrice tipo A4 hanno una dimensione di oltre 600 cm2 ).
    – lasciando i volantini sui tavoli dei locali pubblici può capitare che per la distrazione dalla gente, o solo per una folata di vento, tali fogli vadano a finire sui marciapiedi, ovvero in luogo pubblico od aperto al pubblico. Potrebbe scapparci la multa se ci sono tutori dell’ordine … particolarmente solerti … , in quanto vengono considerati rifiuti quando sono a terra.
    Tale sanzione è a carico dell’estensore il volantino/manifesto.
    – MAI appendere locandine, anche se munite del previsto timbro, sugli appositi spazzi del Comune e destinati a servizio di pubbliche affissioni. Analoga attenzione bisogna porre nei confronti degli spazzi ubicati su suolo privato, anche se con possibilità di accedere senza particolari difficoltà, in quanto sono in gestione a ditte private e si rischia di incappare in una denuncia per occupazione e/o affissione abusiva.
    – se l’Ente pubblico ha bacheche che gestisce direttamente, chiedendo è possibile che venga concessa l’autorizzazione all’esposizione gratuita della locandina appositamente timbrata.

    Adempimenti per tipo di manifestazione
    tipo ” A ” – da tenere all’aperto :
    Invitiamo a valutare attentamente quelle iniziative che abbiano l’intendimento di eseguire blocchi stradali, da indicare – magari solo come “possibile” – nel modello da consegnare alla Questura.
    Forse più devastante di un blocco stradale , lo è un corteo con biciclette, calessi, auto, moto, trattori, ecc. (non a piedi) che si muovano “a passo d’uomo” , mantenendosi sempre e comunque nella propria corsia di marcia.
    Il transitare in questo modo su un’arteria di notevole traffico anche per un solo chilometro, per poi invertire il senso di marcia e ripassare di nuovo più volte sullo stesso tratto, crea il blocco del traffico ed un intasamento veicolare su un territorio molto vasto. Tra l’altro NON si tratta di occupazione di suolo pubblico, anche se questo potrebbe venirvi contestato in modo arbitrario, bensì è soggetto alla normativa riguardante la circolazione stradale, quindi al Codice della strada.
    DETTAGLI
    A1) e A2) non ci sono ulteriori adempimenti, oltre all’ottenimento dell’autorizzazione Comunale (se prevista) e la comunicazione alla Questura competente.
    A3) per questo tipo di occupazione di suolo pubblico, in aggiunta a quanto sopra, potrebbe anche venir richiesto il pagamento di una certa somma in base al regolamento di ogni singolo Comune.

    tipo ” B ” – da tenere in ambienti chiusi :
    Bisogna considerare un’altra normativa che è quella riguardante la sicurezza delle persone che accedono a locali aperti al pubblico. E’ obbligatoria la presenza di apposito personale abilitato che ha lo scopo di garantire la sicurezza delle persone anche in condizioni di emergenza. Questo personale ha seguito specifici corsi che riguardano proprio la sicurezza ed è dotato di apposito tesserino che attesta la competenza in materia e viene identificato con il termine di “Personale AGE”.
    Parte di questo aspetto è riconducibile al D.Lgs. n° 81 del 09/04/2008 che ha abrogato e sostituito il D.Lgs. 626/94.
    NOTE :
    • può svolgere le funzioni del “Personale AGE” anche il personale dei Vigili del Fuoco.
    MA NON IL CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO, quindi NON andare in caserma a chiedere la loro presenza in quanto NON rientra nei loro compiti istituzionali ! Bensì è possibile ottenere la collaborazione personale e volontaria di quei pompieri con cui si ha amicizia (ammesso che siano d’accordo e disponibili)
    • la normativa NON prescrive un numero definito di addetti AGE a presidio di un locale ed il tutto viene demandato a quanto contemplato dal “Piano di Evacuazione” stabilito per quella determinata sala.
    Ogni Comune ha propri regolamenti che potrebbero anche non prevedere la loro presenza.
    Il proprietario del locale (soggetto pubblico o privato) è l’unico a conoscere i numero di addetti AGE necessari.
    DETTAGLI
    B1) non è richiesta la presenza di personale AGE, in quanto il locale è autorizzato ad accogliere un tot numero di persone e ci devono essere le adeguate dotazioni di sicurezza imposte per legge a cui risponde il gestore del locale.
    B2) bisogna sapere sin da subito se l’Ente ospitante è anche co-organizzatore alla manifestazione (il “patrocinio” è ininfluente) e quindi avere la certezza che metta a disposizione il personale AGE.
    In caso contrario bisogna provvedere.
    B3) fare molta attenzione perché molto spesso chi affitta i locali non intende sobbarcarsi questo impegno e gioca sulla “… non conoscenza … ” dell’interlocutore.
    .Comunicazione di riunioni pubbliche (Questura)

    ALLA QUESTURA di …………………………………..

    OGGETTO: comunicazione ai sensi dell’art. 18 del T.U.L.P.S. per riunioni pubbliche.

    Il sottoscritto ………………………………………………… nato a …………………………….. il …. / …. / ……, residente in ……………………………………………………………. tel. ……………………………. per conto di ……………………………………………………………………………………………………………………………………..

    COMUNICA

    che il giorno ………………………………….. dalle ore …………………. alle ore …………………… in località ………………………………………………………………………… si terrà una pubblica manifestazione che si svolgerà secondo il seguente programma:
    ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

    ____________________________
    ( firma )

    ALLEGATI:
    – copia dell’autorizzazione dell’Amministrazione comunale per
    l’occupazione del suolo pubblico.
    – ……………………………………………………………………………………

  28. questi parassiti non pensassero di cavarsela abbassandosi gli stipendi , le pensioni o diminuendosi i benefit, ma devono anche restituire quello che hanno accumulato

  29. Il Presidente della Repubblica ha fatto un primo passo rimettendo nelle casse dello Stato 15000 euro. Ben poca cosa, in rapporto a ciò che ci costa, ma comunque ci può stare come segno di buona volontà. Ora, a seguire, dovrebbero venire tutti gli altri dei quali si fa menzione in Sangiusughe. Tra questi, andando a memoria, ci sarebbero in primis i vari Amato, Ciampi, Prodi, Dini, Scalfaro, Scalfari (che, per la verità, credo li volesse restituire, ma i questurini – mi pare d’aver letto – gli dissero che non era possibile, che se li doveva prendere e tenere), e poi altri personaggi tra i quali…ecc.ecc.ecc.ecc.
    Altrimenti credo che tutti costoro saranno i primi a fare la fine del topo in caso di crack finanziario dell’Italia, a cui seguirebbero inevitabilmente sommovimenti e rivolte.

    A tal proposito Leggete qua (cliccare qua per leggere) le previsioni stilate il 3 febbaio 2009 per l’America, previsioni che si stanno tutte avverando, e la conferma vi viene da questo post (cliccare per leggere) di Giovanni R.

  30. X MARSHALL
    BELLO L’ARTICOLO “TREMATE SANGUISUGHE”, MA DA QUANTO PUBBLICATO OGGI DA GIORDANO, MI SEMBRA CHE SE NE FREGHINO ALTAMENTE!BASTARDI SONO E BASTARDI RESTANO. SI DEVE FARE QUALCOSA DI CONCRETO, RIPETO: SENZA VIOLENZA MA CON FERMEZZA.COME CI ORGANIZZIAMO?????

  31. RITENGO CHE I BENEFICIARI DI LAUTE PENSIONI BEN PROTETTI DA EVENTUALI INCURSIONI, MANIFESTAZIONI DI PROTESTA ECC ECC….
    Sono perfettamente convinto che queste proteste sono ampiamente giustificate ma inefficaci. Non voglio essere un sobillatore, ma ammiro di piu’ la gioventu’ siriana che si batte a costo della vita, per veder riconosciuti i propri diritti.

    Poi consentitemi, non sparate cazzate come al solito e non lamentatevi se vi pisciano in testa e vi chiedono pure il fazzoletto. Se bisogna ribellarsi a queste ‘sanguisughe’ e porre fine alle enormi disparita’ previdenziali, vi sono TANTE VIE E TANTI MODI….

  32. Sono schifato dai comportamenti dei nostri ministri. Giuliano Amato poi con quella faccia che si ritrova, di stronzate ne ha detto tante. E facile dire alla gente di tirare la cinghia con pensioni da fame mentre lui, il furbetto di turno, porta a casa 31.000,00 euro al mese di pensione. Ma a vergognarsi non ci pensa nemmeno un attimo? Fa semplicemente schifo. Era il vecchio detto fascista (se non mi sbaglio) quello che recitava: Armiamoci e partite!. Una soluzione per cambiare le cose ci sarebbe ed è quella che voleva proporre il povero Almirante: Sciopero fiscale, previdenziale e amministrativo. Nessuno paghi più nulla,così da paralizzare la farraginosa macchina statale. Vediamo se dopo hanno ancora melma da riempirsi la bocca!

  33. GRAZIELLA,
    per “COME TI ORGANIZZO UNA MANIFESTAZIONE PUBBLICA” meriti un brava, brava bravissima!!
    Io lo dico sempre. se non ci fosse Graziella bisognerebbe inventarla perchè è indispensabile. Non per niente è stata inserita nel consiglio direttivo del CoDiPeR.

    • questo vale anche per Giuliana e gli altri …
      A Roma il sig. Ferrieri da giorni è in sciopero della fame contro le sanguisughe …
      Ha proposto di trovarci in tanti il 15 agosto a Roma.
      Purtroppo, almeno per me, il bilancio familiare non mi consente il viaggio ….. ma si potrebbe raccogliere delle firme. Come avviene per i referendum popolari!??

  34. Sono dei burloni irrefrenabili !! Ci fanno credere che colpiscono i redditi sopra i 90.000 euro e, invece, il popolo non si rende conto che, tra i ticket, le privatizzazioni degli enti municipalizzati (con l’acqua non hanno fatto in tempo!) che produrrano aumenti smisurati (vedi per esempio cosa è accaduto), con i traghetti), le restrizioni ai comuni porteranno l’annullamento o la diminuzione dei servizi offerti a cittadini e che di conseguenza si dovranno pagare, e la chicca del trattamento vergognoso riservato agli statali, l’abolizione delle festività e ponti, fuori che il loro ponte di Messina che ci costa migliaia di euro anche senza realizzarlo!

    Ma togliere totalmente il privilegio a chi ha lavorato un giorno in parlamento e percepisce un vitalizio di oltre 3000 euro al mese, no eh !!

    Ma almeno dimezzare le pensioni per esempio di Dini, Amato, Andreotti e compagnia bella , no eh !!

    Ma colpire gli enormi patrimoni immobiliari in mano a poch, no eh !!i ?

    Ma trovare gli evasori che sanno perfettamente chi sono, no eh !!?

    Ma colpire gli stipendi stratosferici di managers, tipo il presidente e direttore inps, quelli delle ferrovie, quelli dello stato, comuni e province, no eh !!?

    Ma gli alti livelli delle forze armate….? no eh !!

    Ma quanto pensano che possa durar loro la pacchia? Stanno cercando fino all’ultimo di sfruttare lo sfruttabile, di continuare a rubare indiscriminatamente, finchè sarà loro possibile?

    Ma quanto tempo vogliamo ancora lasciare i polli a festeggiare nel pollaio??

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