POSTA PRIORITARIA- CI VORREBBE POCO PER “AFFAMARE LA BESTIA”

Caro Giordano, Renzi ormai si fa paladino della riduzione delle tasse! Tema sempre avversato dalla sua parte politica anzi, combattuto. Perché, invece, non emula David Stokman che coniò lo slogan “affamare la Bestia”? E che Reagan attuò con successo! La nostra cartina di tornasole si chiama costo dello Stato, 850 miliardi/ anno! E l’assunzione di 100.000 insegnanti non è proprio la strada giusta, anzi.

Alessandro Giusti- via mail

Glielo dico subito, caro Alessandro: perché affamare la bestia è assolutamente impopolare, mentre con l’assunzione di 100mila precari si cerca di vincere le elezioni (senza riuscirci, per altro). Tutto qui. Mi sono quasi stancato di questo discorso sulle risorse e della classica domanda di rito: dove li prendiamo i soldi per il taglio delle tasse? In effetti: dove prendere i soldi lo sappiamo benissimo, sono anni che stipendiamo fior di commissari alla spending review, esperti, libri bianchi, dossier speciali. Ormai lo sanno anche i sassi che basterebbe uniformare gli acquisti delle amministrazioni per risparmiare 7,2 miliardi di euro l’anno (rapporto Cottarelli). Proprio così: se si evita che a Milano una siringa costi come una siringa e a Reggio Calabria, invece, costi come una pepita d’oro, ecco fatto, saltano fuori 7,2 miliardi. Lo sanno anche i sassi che le 10mila municipalizzate vanno spazzate via perché molte di loro non servono a niente, se non a garantire una poltrona ai politici trombati. E che non ha più senso, nell’era della comunicazione virtuale, un apparato dello Stato pachidermico con 9.600 sedi territoriali dei ministeri (9.600! E sono escluse ovviamente le caserme di polizia e carabinieri). Lo sa che solo d’affitti ogni anno spendiamo 2 miliardi di euro, cioè oltre la metà della tassa sulla prima casa? Ma con tutti gli immobili che lo Stato ha, com’è possibile? L’altro giorno è stato presentato con grande orgoglio il bilancio della Camera dei deputati. Devo dare atto: la spesa sta scendendo. Per la prima volta dal 2005 è sotto il miliardo di euro. Ma lo sapete che per i facchini di Montecitorio continuiamo a sborsare ogni anno 1,6 milioni di euro? E che la spesa dei “servizi di guardaroba” è aumentata nell’ultimo anno del 50%? E che altri 900mila euro l’anno se ne vanno per le spese di treni e aerei degli ex onorevoli, cui evidentemente il vitalizio non basta? Mi fermo qui, caro Alessandro. Come vede per recuperare le risorse necessarie non ci sarebbe nemmeno bisogno di “affamare la bestia”. Basterebbe evitare la sua morte per obesità.

LA TRUFFA DELLE PROVINCE: SPARISCONO 3.707 POLTRONE, SE NE CREANO 24MILA

1)      E’ vero che le Province spariscono?

No, diventano “enti territoriali di area vasta”.  E mantengono competenze su trasporti, ambiente e edilizia scolastica

 2)      E’ vero che spariscono i Consigli provinciali?

No, i Consigli restano e i Presidenti delle Province pure. Ad essi si aggiunge un terzo organo: l’assemblea dei sindaci.

 3)      E’ vero che i consiglieri provinciali non saranno eletti dai cittadini?

Sì, i consiglieri provinciali saranno eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali. E potranno essere eletti solo sindaci e consiglieri comunali

 4)      E’ sicuro che ci saranno risparmi?

No. E’ sicuro che non si pagheranno più i gettoni ai consiglieri provinciali (111 milioni) e si risparmierà per le mancate elezioni (318 milioni). Ma il servizio Bilancio del Senato sottolinea che quei soldi rimangono a disposizione delle Province che possono utilizzarli in altro modo

 5)      E’ vero che si riducono le poltrone?

No. Perché la riforma, oltre a creare 10 città metropolitane, amplia il numero delle poltrone da assessori e consiglieri nei piccoli Comuni. Di fatto si taglieranno 3.707 poltrone in Province ma se ne creeranno circa 24mila nei Comuni.

LE PENSIONI DA 90MILA EURO AL MESE NON SI POSSONO TOCCARE, QUELLE DA 2MILA EURO SI'

In che mani siamo. Il sottosegretario Gozi a Matrix ha cercato di spiegarmi che le pensioni da 90mila euro al mese (do you remember Sentinelli?) non si possono toccare per via della Corte costituzionale, quelle da 2mila euro al mese, invece sì. E’ l’ennesimo atto sciagurato di una classe politica che pensa ai tagli sul ceto medio mentre continuano a intascarsi soldi per le aragoste (vicegovernatore d’Abruzzo), i vibratori (consiglio provinciale dell’Alto Adige), per le cene paradossali in cui sprecano soldi dei contribuenti dicendo che lo fanno per discutere dei costi della politica (Lombardia). Una presa per i fondelli. C’è un sottosegretario, Francesca Barracciu, che viene accusata dalla Procura di essersi fatta rimborsare indebitamente soldi pubblici. In un caso sembra pure avere il dono dell’ubiquità: si faceva rimborsare contemporaneamente in due posti diversi. E’ così imbarazzante il suo caso che il Pd ha giustamente scelto di non candidarla in Sardegna. E allora perché è sottosegretario?

E PER FARSI AMARE A TUTTI I COSTI L'EUROPA CI COSTRINGE A PAGARE "EUROGALOPPO" E "EURORAGLIO"

E poi dopo tutti gli sprechi, in Europa che fanno? Sprecano altri soldi per cercare di fare amare l’Europa. Fra le iniziative folli la “casa della Storia Europea” che sarà inaugurata nel 2015 (31 milioni per ristrutturare l’edificio, 15,4 per l’allestimento scenico più 6 per le esigenze del multilinguismo, a regime costerà 11,5 milioni l’anno), come se non bastasse il lussuoso Parlamentarium appena rinnovato e che costa 5 milioni di euro l’anno. Ma sempre per cercare di rendere simpatica l’Europa finanziamo anche (con i nostri sacrifici) l’Euroraglio (un somaro olandese di nome “Asino” – in italiano – che va in giro per l’Europa a costruire una Donkeypedia, una specie di enciclopedia asinina) e l’Eurogaloppo, un fumetto  che dovrebbe spiegare ai bambini le istituzioni europee. Memorabile il momento dell’incontro fra il cavallo protagonista del fumetto e un commissario Ue: “Ti aspettavi un commissario come quelli dei polizieschi”, chiede quest’ultimo. Il cavallo tace imbarazzato. E allora il commissario Ue affonda il colpo decisivo: “Non è sbagliato: il commissario Ue e i commissari di polizia hanno qualcosa in comune. Sono entrambi autorità”. Poi dicono che aumenta l’anti-europeismo…

LA POLITICA ESTERA UE? NON FUNZIONA MA QUANTO COSTA: 7 MILIONI PER I VIAGGETTI DELLA ASHTON, 6 MILIONI PER MANTENERE 44 FUNZIONARI ALLE BARBADOS, ALTRI 3 PER MANTENERNE 33 ALLE FIGI…

La politica estera dell’Europa, come ha confermato anche il vertice di ieri a Bruxelles, è un flop. Ma le spese aumentano: nel 2013 il dipartimento della Ashton è costato 508 milioni di euro, nel 2014 ne costerà 524 (+3 per cento). In particolare 200 milioni se ne vanno per la sede centrale, 7 per i viaggetti di Lady Ashton (che incassa il riguardevole stipendio di 346mila euro l’anno) e 300 milioni per le sedi sparse nel mondo. Particolarmente costose risultanto quelle di New York (61 persone) Tokyo (59 persone), Pechino (138 persone). Ma ci sono anche rappresentanze nei Caraibi, alle Barbados: 44 persone che costano quasi 6 milioni di euro (5.886.000), 33 alle isole Figi che costano 3 milioni di euro e 37 persone alle Mauritius (37 persone per coprire un’isola larga appena 47 chilometri? L’ambasciata britannica, per dire, si accontenta di 4 persone)… Molti di coloro che vivono in queste sedi “disagiate” (villo sontuose, piscine, e giardini tropicali) gode pure di un’indennità pagata dai cittadini europei: alle Figi, per esempio, è calcolata con un incremento del 25 per cento dello stipendio….

L'EUROPA CHE CI DA' LEZIONI E' LA STESSA CHE FINANZIA LA BANDA MUSICALE DEI RUTTI?

L’Europa ci dà, ancora una volta, lezioni di austerità. Ma basta andare a spulciare fra i finanziamenti regalati da Bruxelles (a spese nostre) per pensare immediatamente: da che pulpito… Solo per rimanere alle compagnie musicali registriamo negli ultimi tempi: 200mila euro al Festival del Vento per “dare all’organo un ruolo naturale nella vita culturale”, 2,5 milioni di euro per la compagnia di danza Web Europa di Vienna, 100mila euro per il celebre tango finlandese, 57mila euro All’European Joystick Oschestra, specializzata nel comporre opere musicali con il Joystick (la Traviata versione Playstation?). Ma non è niente di fronte ai 400mila euro che l’Europa spende per aiutare le performance musicali dei “Gorilla volanti”, compagnia di danza inglese speciaoizzata nel combinare suoni di sassofoni, clarinetti e rutti. Sol minore, fa diesis e rutto libero, alè. Per tenere il ritmo bisogno coordinare bene le diverse fasi. Strumentali? No, della digestione… #nonvaleunalira

NON DAREMO SCAMPO ALLE SANGUISUGHE D'EUROPA (CHE CI COSTANO 174 EURO AL SECONDO)

Preparatevi: d’ora in avanti su questo blog denunceremo le sanguisughe d’Europa. Non daremo loro scampo.  Spreco per spreco, assurdità per assurdità andremo a spulciare i conti di questo colosso burocratico che agli italiani costa 5,5 miliardi di euro all’anno, cioè 15 milioni al giorno, cioè627.000 euro l’ora, cioè 10.464 euro al minuto, cioè 174 euro al secondo (dati ufficiali Ue: negli utlimi dieci anni 2003-2013 i versamenti dell’Italia all’Europa sono stati 159.750.223.698 euro; in cambio abbiamo ricevuto 104.436.776.037 euro, cioè 55.313.447.661 euro in meno. 55 miliardi in meno in dieci anni = 5,5 miliardi in meno l’anno).   Per fare cosa abbiamo speso questi soldi? Lo scopriremo giorno per giorno #nonvaleunalira

CON IL DENARO PUBBLICO SI COMPRAVANO PURE GLI SCHIACCIANOCI. DOPO SUV E NUTELLA, L'ULTIMA FRONTIERA DELLO SPRECO

Ci mancavano solo gli schiaccianoci. Dopo il Suv (Lazio), i giochi per i bimbi (Piemonte), la Nutella (Lombardia) dall’Alto Adige arriva il nuovo oggetto simbolo degli sprechi regionali:  10 schiaccianoci che sono stati pagati dal padre-padrone della Provincia Autonoma, Luis Durnwalder, con i soldi del contribuenti, almeno stando  all’inchiesta della Procura della Corte dei Conti. Durnwalder è accusato di aver procurato un danno alla collettività spendendo 1,6 milioni di euro in 17 anni di spese folli. All’interno della lista c’è un po’ di tutto: dai voli aerei agli yogurt, dai fazzolettini di carta all’Ici della ex moglie, dal fondo pensione della ex compagna al lucido da scarpe, e poi: un ritratto fotografico gigantesco con il medesimo Durnwalder vestito da Schutzen, partite di Aulin, scatole di aspirine, spumanti, permessi per la caccia, caramelle e persino un campanaccio da pecore costato quasi 2mila euro. Un campanaccio da 2mila euro? Potevamo perdonargli pure quello. Ma gli schiaccianoci, ecco, quelli no. Gli schiaccianoci è davvero troppo. Le nostre noccioline, fra l’altro, non hanno più bisogno di essere schiacciate: si sono già abbondantemente rotte da sole…

"VIDEOGIOCHI E TRENINI? SERVIVANO PER LE RIUNIONI DEL GRUPPO CONSIGLIARE. COSI' TENEVO BUONI I BAMBINI…"

E come mai si faceva rimborsare dalla Regione le spese per trenini e videogiochi? “Eh ma quelli servivano per le riunioni del gruppo”. Alla riunioni del gruppo consigliare facevate gare di videogiochi? “No, era per i nostri figli e i nostri nipoti.Così stavano buoni durante le riunioni”. E perché venivano alle riunioni? “Perché vede non sapevamo a chi lasciarli”. E come mai non sapevate a chi lasciarli? “Perché tutti i parenti lavorano al gruppo, quello è il nostro punto di forza, visto che siamo più uniti di altri”. Le dichiarazioni di Maurizio Lupi davanti al magistrato sono la summa di questa stagione folle di perversione istituzionale. Il  consigliere dei Verdi Verdi ha assunto in Regione parenti e cognati costruendo più che un gruppo una famiglia allargata, ma anziché vergognarsi del nepotismo diffuso lo rivendica come punto di forza. E lo usa come giustificazione per spiegare l’acquisto di videogiochi per tenere buoni i bambini. Avendo trasformato le istituzioni in un parco giochi della famiglia possono mancare i divertimenti? Ovvio che no. E dunque avanti con i rimborsi di trenini, videogiochi e magari tramezzini e pasticcini. Tutto in famiglia, s’intende. Non manca nulla. A parte un po’ di vergogna.