SPESE DELLA CASTA. IL SENATO ASSUME 5 ANESTESISTI. COME SE I SENATORI AVESSERO BISOGNO DI ESSERE ADDORMENTATI

Ma secondo voi i senatori hanno bisogno di una sveglia o dell’anestesia? Se sottoponessimo il quesito agli italiani, non è difficile immaginare la risposta. La pensa diversamente l’ufficio di presidenza del Senato che con apposita delibera natalizia ha deciso di rafforzare il presidio di cardiologi e infermieri presso l’Ambulatorio di Palazzo Madama e perciò, come ha rivelato “Il Fatto”, ha aperto le selezioni per 5 specialisti in cardiologia e 5 specialisti in rianimazione. Passi per la cardiologia, si sa che mangiare molto aumenta il rischio d’infarto, ma come si spiegano gli anestesisti? Chi bisogna addormentare? E perché? Ma soprattutto: ha ancora sens un ambulatorio speciale per i senatori, aperto 24 ore su 24, completamente gratuito e a uso esclusivo degli inquilini del Palazzo?

PIEMONTE. CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI SI FACEVANO RIMBORSARE NIGHT CLUB, VIAGGI, CENTRI ESTETICI. E PERSINO UNA MOTOSEGA

Davvero interessante l’elenco delle spese che si facevano rimborsare a spese dei contribuenti quattro  consiglieri regionali del Piemonte (Michele Giovine dei Pensionati per Cota, Maurizio Lupi Verdi per Cota, Andrea Stara, Insieme per Bresso e Eleonora Artesio Rifondazione comunista). Fra questi night club, centri estetici, un soggiorno a Malta, due biglietti per assistere alla Juventus, giocattoli, videogame, bagno turco e una motosega circolare. Non so a che cosa servisse la motosega circolare ai consiglieri regionali. Ma so come vorrebbero utilizzarla in questo momento i contribuenti che l’hanno pagata.

GLI SPUDORATI DEL LAZIO: DISTRIBUIVANO I SOLDI MENTRE METTEVANO I TICKET PER I DISABILI

Lo scandalo del Lazio riserva ogni giorno una sorpresa. Sul Messaggero di oggi vengono rilevate alcune delle decisioni che sono state prese dal Consiglio regionale del Lazio mentre venivano aumentati i fondi per i partiti (destinati, come si sa, ad ostriche&champagne, vacanze a Porto Cervo e festini con maschere di maiale): tagli alla sanità, tagli ai trasporti pubblici, tagli ai servizi sociali. Dunque: mentre i fondi dei gruppi consiliari venivano aumentati da 1 a 18 milioni, venivano fra l’altro: a) eliminati  2.800 posti letto negli ospedali; b) introdotti i ticket per i disabili; c) aumentato del 15 per cento il costo del biglietto del treno per i pendolari. E’ evidente che ogni discussione sui costi della democrazia è sorpassata: l’unico modo per salvare la democrazia è cacciare a calci nel sedere chi ha avuto il coraggio di mettere una mano nelle tasche dei disabili e dei malati dicendo “tutti devono fare i sacrifici”, e poi per sè faceva il sacrificio di arricchirsi proprio con quei soldi che sottraeva a chi ne ha davvero bisogno. Senza parole. Ma adesso, finalmente, si capisce perché nei loro festini andavano a ruba le maschere del maiale.

LA CAMERA SI DA' L'AUMENTO. E AL SENATO SI SPENDONO 1,5 MILIONI DI EURO PER I FACCHINI…

Tagli? Macché tagli. La spesa del Palazzo continua ad aumentare: il personale della Camera (dove come sapete uno stenografo guadagna più del re di Spagna) ha avuto un incremento in busta paga del 3,2 per cento, nel silenzio generale. E il Senato, che annuncia grandi operazioni di rispermio, continua a a spendere 1,5 milioni di euro per traslochi e facchinaggio (ma che diavolo avranno da trasportare?), due milioni e 200mila euro per gli impianti di condizionamento e 428 mila lire per la tappezzeria (il senatore di Coesione nazionale Alberto Filippi giustamente si è risentito: 428mila di tappezzeria? Ma che fanno i miei colleghi? Sono come bambini che si appendono alle tende?)

950MILA EURO PER LA AGENDINE. E SOPRA CHE COSA CI SCRIVONO?

Altro che sacrifici, quelli li fanno gli italiani. Nel Palazzo gli sprechi continuano. Da Libero veniamo a sapere che al Senato è stata appena indetta una gara per acquistare agende e agendine per i senatori per un valore di 950mila euro. Essendo i senatori 315, 1600 euro di agendina per ognuno di loro. Il bando di gara  scade il 28 maggio 2012, pochi giorni prima che gli italiani mettano mano al portafoglio per pagare la prima tranche dell’Imu. Ora ci viene un dubbio: 1600 euro a senatore non sono pochi. Che cosa scriveranno sopra queste agendine i nostri senatori?  Il sondaggio è aperto. Suggeriamo alcune risposte:

a) L’appuntamento con la vergogna

b) L’appuntamento per la riunione in cui si discute di tagli ai costi della politica

c) L’appuntamento con il giorno in cui gli italiani li manderanno a casa

d) Niente perché nel frattempo si faranno comprare l’Ipad

e) Varie ed eventuali