E INTANTO L'EUROPA BUTTA I SOLDI PER MANTENERE 44 FUNZIONARI ALLE BARBADOS E 34 ALLE ISOLE FIGI

Si sta discutendo il bilancio dell’Unione europea. Forse è bene sapere che in quel bilancio, accanto a tante spese folli e inaccettabili lussi per gli europarlamentari di cui abbiamo più volte raccontato, c’è anche questo: spende 5 milioni di euro per mantenere 44 funzionari alle Barbados e altri 33 milioni per mantenere 34 funzionari alle isole Figi. Che cosa fanno? Ufficialmente “servizio di azione esterna europea”. In pratica nulla.  Come racconta Luigi Offeddu sul Corriere gli unici due atti della delegazione europea alle isole Figi da novembre a oggi sono state: a) un comunicato per l’elezioni a presidente della repubblica di Palau (fine novembre); e b) un comunicato che riprende la notizia del premio Nobel all’Ue (il 6 gennaio). Il resto non pervenuto. Eppure per mantenere i burocrati europei in questi posti inutili in giro per il mondo (sempre in posti bellissimi, guarda un po’) spendiamo ogni anno 455 milioni di euro di cui oltre un milione solo come “rinfreschi e cibo” e 438mila euro per “contatti sociali”.  Soldi tolti ai contribuenti, naturalmente mentre loro si godono il sole bellissima, la spiaggia incantevole, il mare da favola dai Caraibi alle isole Figi…

PONTE SULLO STRETTO, ULTIMO SCANDALO

Del  primo progetto di fattibilità ne parlava Lucio Cecilio Metello nel 251 a.c. Poi, appena unita l’Italia il ministro dei Lavori Pubblici Jacini, incaricò l’ingegnere Alfredo Cottrau di studiare un progetto di fattibilità. Nel 1961 è stata costituita una società (Stretto di Messina Spa) che non fa altro che studiare progetti di fattibilità. Abbiamo prodotto talmente tanta carta con i progetti di fattibilità che avremmo potuto prosciugarlo quel pezzo di mare, anziché scavalcarlo. Attualmente ci sono 53 dipendenti di una società, fra cui molti ingegneri, che costano 6 milioni l’anno in stipendi e non fanno altro da anni che studiare progetti di fattibilità. Tenuto conto di tutto questo, e tenuto conto che nel frattempo l’opera è stata cancellata, qualcuno risponda alla seguente domanda: a che diavolo servono altri due anni di studio di progetti di fattibilità per il Ponte sullo Stretto di Messina? Dicono: così non pagheremo la penale. Geniale. Per non pagare la penale pagheremo due anni di progetti per un progetto che non si farà mai ma che ci è già costato 600 milioni. Adorabili questi tecnici. Stanno pure cercando di convincerci che in questo modo stiamo risparmiando…