Sostituisce italiani con immigrati: promosso tra i potenti della Terra

Chi è quell’uomo vestito di bianco che appare accanto a Domenico Lucano? Il Papa. E quella donna con tailleur e sguardo duro? Angela Merkel. Se non li conoscete, pazienza: l’importante è che sappiate chi è lui, Mimmo detto U’Curdu, sindaco di Riace, ridente paesino della Calabria con meno di 2000 abitanti, improvvisamente assurto agli onori del pianeta e inserito nella lista dei 50 uomini più potenti del mondo. Accanto a Papa Francesco, per l’appunto, a Angela Merkel, a Bono degli U2, a Aung San Suu Kyi e all’ad di Apple Tim Cook. La rivista che ha effettuato la coraggiosa scelta è la prestigiosa Fortune.
Continua a leggere

PINOCCHIO A 5 STELLE PENSA AL TIBET E AFFONDA MESSINA

«A Messina arriveranno pullman di sociologi per capire quello che stiamo facendo».Così diceva il primo cittadino di Messina, Renato Accorinti, nel giugno 2013. Era appena stato eletto e i giornali erano pieni di ritratti entusiastici per il sindaco della rivoluzione, il sindaco del cambiamento, quello che entra a piedi scalzi nel Comune e va in Curia con i sandali e la t-shirt, il guru un po’ new age che non usa il telefono, si arrampica sui piloni e fa lo sciopero della fame, l’anarchico no Ponte, no Mafia, no Tav, no Missili, no Nato, no War, no Tutto e free Tibet, epica maglietta con cui si presentò alle sue prime apparizioni in Tv. Chissà se qualcuno di quei giornalisti in estasi oggi si ricorderà di raccontare che a Messina, due anni e mezzo dopo, anziché i pullman di sociologi, sono arrivati i mezzi della Protezione civile. E non per capire, ma solo per cercare di rimediare a quello che Accorinti sta facendo.
Continua a leggere

IL KAMIKAZE MARINO A CACCIA DI BUONUSCITA. E LO SPETTACOLO CONTINUA

Fino a che punto arriverà la guerriglia di Ernesto Ignazio Che Marino? Zombie alla riscossa, la rivolta del sindaco morente, è uno spettacolo da non perdere sul grande schermo di Roma Capitale.
Era dai tempi di «Oggi le comiche» che non si rideva tanto assistendo alle altrui figuracce. Perché il fatto è questo: l’Allegro Chirurgo ha capito che non ha più nulla da perdere. La sua immagine è compromessa per sempre. La sua carriera politica pure. Il rapporto con il Pd è irrecuperabile. Forse fra poco saluterà per sempre l’Italia e si rifugerà in qualche università americana, dove ancora non hanno imparato a diffidare delle sue note spese. E allora perché no? Se la gioca tutta. Nell’unica cosa che gli è venuta davvero bene negli ultimi due anni: il ruolo di Scheggia Impazzita.
Continua a leggere