CROCETTA OFFENDE UN MALATO E PREMIA GLI INCAPACI

Offende un bambino malato. E premia i dirigenti incapaci. Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, si comporta con un supereroe al contrario, uno di quelli che prenderebbe a schiaffi Cappuccetto Rosso e darebbe una medaglia alla Banda Bassotti, sparerebbe a Bambi e farebbe un regalo prezioso a Crudelia Demon. Inopportuno come un cactus in gola, insomma, sempre che, naturalmente, i cactus non ci querelino.La sua meravigliosa performance comincia in una corsia dell’Ospedale dei bambini di Palermo, reparto malattia metaboliche rare. C’è un bimbo che sta soffrendo, respira con la maschera d’ossigeno, non riesce a parlare, attorno a lui la mamma commossa, il papà che piange, il cardinale che prega. E Crocetta-burletta che fa?
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PONTE SULLO STRETTO, ULTIMO SCANDALO

Del  primo progetto di fattibilità ne parlava Lucio Cecilio Metello nel 251 a.c. Poi, appena unita l’Italia il ministro dei Lavori Pubblici Jacini, incaricò l’ingegnere Alfredo Cottrau di studiare un progetto di fattibilità. Nel 1961 è stata costituita una società (Stretto di Messina Spa) che non fa altro che studiare progetti di fattibilità. Abbiamo prodotto talmente tanta carta con i progetti di fattibilità che avremmo potuto prosciugarlo quel pezzo di mare, anziché scavalcarlo. Attualmente ci sono 53 dipendenti di una società, fra cui molti ingegneri, che costano 6 milioni l’anno in stipendi e non fanno altro da anni che studiare progetti di fattibilità. Tenuto conto di tutto questo, e tenuto conto che nel frattempo l’opera è stata cancellata, qualcuno risponda alla seguente domanda: a che diavolo servono altri due anni di studio di progetti di fattibilità per il Ponte sullo Stretto di Messina? Dicono: così non pagheremo la penale. Geniale. Per non pagare la penale pagheremo due anni di progetti per un progetto che non si farà mai ma che ci è già costato 600 milioni. Adorabili questi tecnici. Stanno pure cercando di convincerci che in questo modo stiamo risparmiando…

PUNIREMO GLI SPRECONI. E REGALANO 900 MILIONI ALLA SICILIA. MAH…

 Adesso arrivano i provvedimenti contro gli sprechi. Ma sono tardivi e insufficienti. Anzi sanno di presa in giro. Per capirlo non bisogna nemmeno aspettare troppo: bastano 10 minuti. Appena Monti ha finito di spiegare la linea dura contro gli spreconi, infatti, il governo annuncia di aver dato altri 900 milioni di euro alla Sicilia. Con evidente rottura del patto di stabilità. E soprattutto dei nostri zebedei.

L'EX GOVERNATORE AVEVA 686 CONSULENTI. POI DICONO CHE LA SICILIA FA CRACK…

686 consulenti per l’ex governatore Lombardo. Il dubbio è: che se ne faceva? Poi dicono che la Sicilia fa crack… Per forza: avendo oltre 20mila dipendenti, che c’è bisogno di assegnare incarichi a 686 esterni per un totale di 8 milioni e mezzo di euro? La media di Lombardo è impressionante: una consulenza ogni due giorni, da quando è stato eletto fino al giorno in cui si è dimesso. Con annessa una domanda cui vorrei che qualcuno mi aiutasse a rispondere: a che serve il consulente per la valorizzazzione del germoplasma dello zibibbo? E soprattutto: perché gli dobbiamo dare 12mila euro?

NUOVO RECORD MONDIALE IN SICILIA: UN DEPUTATO REGIONALE PRENDERA' 40MILA EURO PER PARTECIPARE IN TUTTO A 4 SEDUTE

Senza vergogna. I deputati siciliani (guadagno: dai 10 ai 15mila euro netti al mese) insorgono perché la Regione sull’orlo della bancarotta ritarda nel pagamento degli stipendi. Poveretti. Ripetiamo la domanda a noi consueta: vogliamo fare una colletta per aiutarli? In particolare ci sembra assai bisognoso il nuovo deputato eletto ieri in sostituzione di un collega che si è dimesso: Marcello Bartolotta resterà in carica fino a ottobre quando l’Assemblea regionale sarà sciolta e incasserà circa 40mila euro. In tutto gli sarà chiesto di partecipare a 4 sedute. 10mila euro per seduta: non male, no? Ci aspettiamo grandi risultati dal suo impegno così costoso, onorevole Bartolotta. Non ci deluda.

ALLA FACCIA DELLA SPENDING REVIEWS: 7 NEO ASSUNTI ALL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (FRA CUI L'EX SEGRETARIA DEL PRESIDENTE)

Alla faccia della spending review: l’assemblea regionale siciliana ha appena assunto 7 persone, che lavoravano alle dipendenze dei partiti e che d’ora in avanti saranno a tutti gli effetti dipendenti pubblici (come se la Sicilia, con oltre 20mila dipendenti, il triplo della Lombardia ne avesse bisogno). Si tratta di addetti stampa, autisti e segretari: tre sono in quota al Pd, due al Pdl e due al Mpa per la nota regola che quando si tratta di buttare via il denaro dei contribuenti i partiti vanno tutti d’amore e d’accordo. Fra di loro anche l’ex segretaria del presidente dell’assemblea regionale, Francesco Cascio. Tutti godranno di stipendi piuttosto ricchi, oltre a bonus e indennità speciali (c’è pure l’indennità da 150 euro se lavorano al computer…)

IL SUPERPENSIONATO D'ORO NON CI STA: RIVUOLE I SUOI 1.369 EURO AL GIORNO

Ormai gli amici di Sanguisughe lo conoscono bene: il superpensionato d’oro Felice Crosta, Felice di nome di fatto, andato in pensione nel luglio 2006 con un vitalizio da 41.600 euro al mese, 1.369 euro al giorno. Ebbene: torna protagonista della cronaca. Eh sì, perché dopo che avevamo sollevato lo scandalo, la Corte dei Conti aveva dimezzato quello scandaloso vitalizio riducendolo “solo” a 20.092 euro al mese. Ma al superburocrate siciliano Felice Crosta (che nel frattempo era anche stato nominato consulente dell’ex ministro Saverio Romano) devono essere sembrati davvero pochi. E infatti ha fatto ricorso in Cassazione per difendere i suoi diritti di pensionato: “Rivoglio i miei 1.369 euro al giorno”, ha detto. La Suprema Corte si esprimerà il 10 luglio.

Da ricordare fra l’altro che questa scandalosa pensione nasce in modo assai bizzarro: Felice Crosta l’ha maturata per il suo breve passaggio (pochi mesi dal marzo 2006 al luglio 2006) all’Agenzia per i rifiuti e le acque un ente nato nel 2005 e chiuso poco dopo, senza aver recato nessun giovamento ai rifiuti siciliani e nemmeno alle acque. Gli unici rubinetti che non rimangono a secco, in effetti, sono proprio quelli del superburocrate Crosta… Vorremmo augurargli lunga vita, se non ci costasse più di una finanziaria…

IN SICILIA S'INVENTANO LA COMMISSIONE PER LO SCI NORDICO

E’ ufficiale: la Sicilia vuol diventare come l’Austria. Sì, certo, dal punto di vista dell’amministrazione l’esempio di ordine asburgico è ancora un po’ distante. Ma sulla gestione della neve, ebbene, a Palermo sono diventati dei veri professionisti: dopo aver pagato 43 ore di strardinario (straordinario!) agli spalatori di neve nel mese di luglio (indimenticata performance della Provincia nell’estate 2011), ora la Regione tenta il bis. E nel pieno della tempesta economica nazionale e internazionale si affretta  a pubblicare sulla Gazzetta ufficiale un provvedimento la cui urgenza è evidente a tutti: l’istituzione di una commissione per lo sci nordico. Assicurano a Palazzo dei Normanni che il tutto avverrà senza alcun onere a carico del bilancio regionale. Ma a questo punto il dubbio rimane: dal momento che fra le figure previste per la commissione ci sono almeno quattro consulenti esterni  (fra cui tre esperti in “materie culturali”!), chi li paga? E chi si fa carico dei costi di funzionamento della medesima commissione? In attesa di avere una risposta speriamo che, tra una sciata e l’altra, in Sicilia si rinfreschino un po’ le idee. E dopo aver dedicato le energie necessarie alle nevicate a Palermo, si concentrino su  qualche attività un po’ meno nordica. Ma forse, mediterraneamente parlando, un po’ più utile.

LAVORANO 50 MINUTI, GUADAGNANO 250MILA EURO. INDOVINATE CHI SONO?

A Palermo c’è una fantomatica “commissione per la qualità della legislazione” che da gennaio a oggi si è riunita 2 volte (il 22 febbraio tra le 12.10 e le 12.30 e il 13 marzo tra le 15.30 e le 16). In totale 50 minuti di “lavoro” (si fa per dire). I nove deputati che fanno parte di questa commissione ci sono costati, da gennaio a oggi, 250mila euro solo di indennità. In pratica 5 mila euro per ogni minuto di presenza. Non male no? Inutile aggiungere che la qualità della legislazione siciliana non ne abbia tratto grande giovamento…