LA TRUFFA DELLE PROVINCE: SPARISCONO 3.707 POLTRONE, SE NE CREANO 24MILA

1)      E’ vero che le Province spariscono?

No, diventano “enti territoriali di area vasta”.  E mantengono competenze su trasporti, ambiente e edilizia scolastica

 2)      E’ vero che spariscono i Consigli provinciali?

No, i Consigli restano e i Presidenti delle Province pure. Ad essi si aggiunge un terzo organo: l’assemblea dei sindaci.

 3)      E’ vero che i consiglieri provinciali non saranno eletti dai cittadini?

Sì, i consiglieri provinciali saranno eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali. E potranno essere eletti solo sindaci e consiglieri comunali

 4)      E’ sicuro che ci saranno risparmi?

No. E’ sicuro che non si pagheranno più i gettoni ai consiglieri provinciali (111 milioni) e si risparmierà per le mancate elezioni (318 milioni). Ma il servizio Bilancio del Senato sottolinea che quei soldi rimangono a disposizione delle Province che possono utilizzarli in altro modo

 5)      E’ vero che si riducono le poltrone?

No. Perché la riforma, oltre a creare 10 città metropolitane, amplia il numero delle poltrone da assessori e consiglieri nei piccoli Comuni. Di fatto si taglieranno 3.707 poltrone in Province ma se ne creeranno circa 24mila nei Comuni.

MA QUALI SONO LE PROPOSTE DEI PARTITI SUI COSTI DELLA POLITICA?

L’ultima rivelazione sui contributi regionali utilizzati dal Pd lombardo per comprare la Nutella non fanno altro che confermare il grado di spudoratezza raggiunta dai partiti. Tutti i partiti. Di ogni ordine e grado. Ma a voi non sembra che il tema dei costi della politica sia progressivamente uscito di scena e non tenga affatto banco come dovrebbe in campagna elettorale? A me piacerebbe sapere: a) quali partiti hanno nel loro programma l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti; b) quali partiti hanno nel loro programma l’abolizione dei contributi ai gruppi parlamentari e regionali; c) quali partiti hanno nel loro programma la riduzione del numero dei parlamentari; d) quali partiti hanno nel loro programma la riduzione delle indennità e dei privilegi dei parlamentari; e) quali partiti hanno nel loro programma l’abolizione delle Province.  Spero di potervi dare al più presto informazioni in merito.

EFFETTI COLLATERALI DELLA CADUTA DEL GOVERNO MONTI: SI SALVANO LE PROVINCE. TOH CHI L'AVREBBE DETTO

Come volevasi dimostrare: le Province sono salve. Non sarà convertito in legge il decreto che ne prevede la riduzione. Effetto collaterale della caduta del governo Monti. Ma la domanda è: perché non è stato fatto prima? Perché la riforma delle pensioni è entrata in vigore subito e invece la riduzione delle province no? E perché anche gli altri tagli ai costi della politica sono rimasti al palo? Insomma, Monti si è dimesso e io sto ancora aspettando il piano Amato per la riduzione dei costi della politica…

PROVINCE, MACCHE' ABOLIZIONE. IL PARLAMENTO AFFOSSA TUTTO. COME VOLEVASI DIMOSTRARE

E così, mentre gli italiani si avviano a pagare tasse sempre più spaventose, i tagli ai costi della politica spariscono come sempre nel nulla. Anche il taglio delle Province, che già era il minimo sindacale della riforma richiesta (ricorderete: solo 35 province cancellate su 107) sta per essere affossato in Parlamento. Chi ci aveva creduto?

PROVINCE ABOLITE? SCUSATE, MA IO NON CI CREDO

Scusate, io non ci credo. Le Province non saranno abolite. E il documento approvato ieri dal Consiglio dei ministri è un documento preparato da tecnici che manco conoscono bene il territorio italiano: che senso ha per esempio salvare in Umbria un’unica provincia, quella di Perugia, grande quanto l’intera regione? E mentre già si sussurra di fantasiose creazioni di nuove province (la Provincia del Buon Gusto che unirebbe Parma, Piacenza, Modena e Reggio o quella del Ponente ligure che mette insieme Imperia e Savona) a noi resta la domanda: ma se davvero si volevano abolire le Province non era più semplice abolire tout court?

MA LE PROVINCE NON DOVEVANO CHIUDERE? E INVECE: A MESSINA LA PROVINCIA NOMINA 4 NUOVI ASSESSORI (DA 11 A 15). A ROMA LA PROVINCIA COMPRA LA NUOVA SEDE DA 263 MILIONI (A CHE SERVIRA'?)

Ma le Province non dovevano chiudere? Alla faccia della spending review: poche ore fa la Provincia di Messina ha annunciato che aumenta il numero degli assessori (da 11 a 15) e la Provincia di Roma compra una nuova maxi sede da 263 milioni di euro. Lasciando alcune domande senza risposta: a) a che servono 15 assessori alla Provincia, considerato che la Provincia ha al massimo tre competenze? b) se si devono eliminare le Province che senso ha nominare nuovi assessori; c) se si devono eliminare le Province perché  comprano nuove sedi? d) chi occuperà quegli spazi da 263 milioni di euro se la spending review dice la verità? e) la spending review dice la verità?

NIENTE DA FARE: NON CE LA FANNO PROPRIO A TOCCARE LE PROVINCE. PER 4520 RAGIONI

Ma perché non ce la fanno proprio a toccare le Province? Perché? Perché anche la spending review risparmierà questo immenso spreco burocratico? La risposta è semplice, la risposta è un numero: 4.520. Sono le poltrone di consiglieri e assessori che rischiano di sparire insieme all’ente inutile. Ognuno di loro si porta dietro soldi, privilegi, prebende. E un piccolo mucchietto di denaro da distribuire a pioggia fra amici e parenti. Tutti i partiti ne sono coinvolti. E così anche questa volte l’abolizione trova troppi ostacoli per diventare realtà:  forse auemteranno i ticket, sicuramente aumenteranno i farmaci. Ma il gettone al consigliere provinciale non lo tocca nessuno.

MA MONTI NON AVEVA DETTO: ABOLIRO' LE PROVINCE?

Riduzioni? Accorpamenti? Fusioni a freddo? Innesti contro natura? ma di che cosa stiamo parlando? Le Province sono da abolire. ABOLIRE. Lo prevedeva già l’assemblea costituente (cui tutti si dicono devoti). L’hanno già promesso i politici di ogni partito. Soprattutto l’aveva promesso il premier Monti: il 17 novembre parlando al Senato disse proprio così . “Aboliremo le Province”. E i senatori lo applaudirono a scena aperta. Forse avevano già capito che non sarebbe successo nulla…