IL CONSIGLIERE ELETTO IERI ALLA REGIONE LAZIO. FARA' 47 GIORNI IN CARICA. NEMMENO UNA PRESENZA IN AULA, NEMMENO UNA COMMISSIONE, NON FARA' NULLA. PERO' AVRA' DIRITTO AL VITALIZIO…

E’ diventato consigliere regionale del Lazio l’8 gennaio, in sostituzione di un collega dimissionario. Ciò significa che non andrà mai in aula, non parteciperà a una commissione, non produrrà un’interrogazione, non darà alcun contributo alla collettività. Il 25 febbraio, appena saranno proclamati i nuovi eletti alla Regione, il suo mandato sarà finito senza avergli mai dato la soddisfazione di sedere una volta davvero sul suo seggio, dal momento che il Consiglio è chiuso. Eppure Piero Ambrosi, classe 1957, di Tivoli, per questi 47 giorni da eletto avrà diritto al vitalizio. Gli basterà pagare un po’ di contributi per colmare la differenza e voilà, il gioco è fatto, 3.800 euro al mese gli correranno in tasca per il resto della sua (gli auguriamo lunga) vita. 3.800 euro al mese come ricompensa per aver fatto finta di fare il consigliere regionale 47 giorni, non male no? E l’abolizione del vitalizio? E le promesse del “mai più”? E le assicurazioni “ora tutto è cambiato”? Per ora non è cambiato nulla. La legge sul vitalizio dovrebbe cambiare dalla prossima legislatura. Ma chi ci assicura che i neo-eletti non decidano di cambiare ancora? E di mantenersi il privilegio? Chi glielo potrebbe impedire?