IL SUPERPENSIONATO D'ORO NON CI STA: RIVUOLE I SUOI 1.369 EURO AL GIORNO

Ormai gli amici di Sanguisughe lo conoscono bene: il superpensionato d’oro Felice Crosta, Felice di nome di fatto, andato in pensione nel luglio 2006 con un vitalizio da 41.600 euro al mese, 1.369 euro al giorno. Ebbene: torna protagonista della cronaca. Eh sì, perché dopo che avevamo sollevato lo scandalo, la Corte dei Conti aveva dimezzato quello scandaloso vitalizio riducendolo “solo” a 20.092 euro al mese. Ma al superburocrate siciliano Felice Crosta (che nel frattempo era anche stato nominato consulente dell’ex ministro Saverio Romano) devono essere sembrati davvero pochi. E infatti ha fatto ricorso in Cassazione per difendere i suoi diritti di pensionato: “Rivoglio i miei 1.369 euro al giorno”, ha detto. La Suprema Corte si esprimerà il 10 luglio.

Da ricordare fra l’altro che questa scandalosa pensione nasce in modo assai bizzarro: Felice Crosta l’ha maturata per il suo breve passaggio (pochi mesi dal marzo 2006 al luglio 2006) all’Agenzia per i rifiuti e le acque un ente nato nel 2005 e chiuso poco dopo, senza aver recato nessun giovamento ai rifiuti siciliani e nemmeno alle acque. Gli unici rubinetti che non rimangono a secco, in effetti, sono proprio quelli del superburocrate Crosta… Vorremmo augurargli lunga vita, se non ci costasse più di una finanziaria…

AMATO DA' LEZIONI SU COME USCIRE DALLA CRISI. PRIMO: FARSI DARE UNA PENSIONE D'ORO

Giuliano Amato dunque oggi ci dà lezioni su come uscire dalla crisi (Raitre, ore 12.55). Benissimo: le ascolteremo con attenzione, come tutte le lunghe dissertazioni che in questi anni ci ha propinato sulla necessità di fare sacrifici. Però, come tutti i manuali di pedagogia insegnano, la migliore lezione è l’esempio. E Giuliano Amato l’esempio su come uscire dalla crisi ce l’ha dato con la sua vita: farsi dare numerosi incarichi pubblici ben pagati e due pensioni d’oro (22mila euro l’una, 9mila l’altra) per un totale di 31mila euro al mese. Voi capite, no? La crisi è presto sconfitta se uno ha una pensione da 31mila euro al mese. Più difficile l’impresa se invece uno la pensione ce l’ha assai bassa, tagliata e massacrata da una serie di riforme lacrime e sangue, la prima delle quali fu approvata, guarda un po’, proprio da Amato. In questa situazione, più che uscire dalla crisi, ci si accontenterebbe di non farsi prendere per il sedere, magari evitando a questi spudorati di parlare ancora. Ma non credo che questa lezione la sentiremo oggi su Raitre.

POVERINO, PRENDERA' "SOLO" 20MILA EURO AL MESE…

UNA (MEZZA) BUONA NOTIZIA. Ricordate il burocrate da 1369 euro di pensione al giorno? Ricordate Felice (di nome e di fatto) Crosta che ottenne il vitalizio monstre grazie ad un’apposita leggine della Regione Sicilia? Ebbene: la Corte dei Conti ha deciso che la pensione dev’essere dimezzata. Non più 500.000 mila euro l’anno, “solo” 219mila, non più 40mila euro al mese “solo” 20mila, non più 1369 euro al giorno, “solo” 650. Che dite: dovrà tirar la cinghia? Farà la fame?

SE IL PENSIONATO D'ORO AMATO VA A BANKITALIA…

Ultime notizie: pare che il pensionato d’oro Giuliano Amato (31mila euro al mese, 9 mila come ex parlamentare, 22mila dall’Inpdap) sia candidato a diventare il nuovo governatore di Bankitalia. Perfetto, no? Così da quell’autorevole poltrona avrà più potere e autorità per continuare a chiedere sacrifici. Sempre per gli altri, s’intende.

LA PENSIONATA D'ORO CON AUTO BLU: "Sì, è un privilegio, ma mi è comoda…"

“L’auto blu? Sì, è un privilegio ma mi è comoda…”. Lo ha detto l’ex giudice della Corte Costitunale Fernanda Contri a “La Repubblica”, edizione di Genova. La Contri è uno dei casi citati in Sanguisughe: come tutti gli ex membri della Consulta oltre a una ricca liquidazione e a una pensione d’oro (la media degli ex giudici è di 20mila euro), gode del privilegio dell’auto blu in servizio 24 ore su 24 per il resto della vita. Interrogata in proposito dai colleghi della redazione genovese di Repubblica, la Contri ha replicato con alcune memorabili frasi: “E’ un privilegio necessario per certe incombenze”, “Sì, ma io non ho mai ritirato la tessera per le partite” e “Dell’auto blu ne ho approfittato in senso buono”. In senso buono? Ma che significa? Da ricordare che l’ex giudice Contri, mentre incassa la ricca pensione, occupa anche numerose altre poltrone: presidente onoraria del gruppo Italbrokers, consulente dell’autorità portuale, consigliere della Società Porto Antico. Immediata la protesta dei poliziotti del capoluogo ligure: “A lei l’auto blu per tutta la vita”, dicono, ” a noi nemmeno le auto di servizio…”.

"Giuliano Amato, lei è disposto a ridursi la pensione d'oro?". E lui: "Non capisco la domanda…"

E’  disposto a ridursi la pensione d’oro? “Non capisco la domanda”. Ha risposto così Giuliano Amato a Lilli Gruber che l’ha intervistato a Otto e mezzo. La conduttrice aveva promesso di dedicare questa nuova serie, che iniziava proprio ieri sera, ai volti nuovi della politica. Sarà per questo che il primo ad essere invitato è stato uno che fa politica da quarant’anni?  

Trasmissione piuttosto noiosa, per la verità. Ma, dopo oltre mezz’ora di soliloquio in perfetta solitudine (alla faccia del dibattito), al Dottor Sottile finalmente è stata posta la domanda clou. Quella, cioè, sulla sua pensione d’oro. E lui è stato costretto ad ammettere: “E’ vero che ho la pensione alta”, ha detto, confermando le cifre rivelate da Sanguisughe.

Amato, lo ricordiamo, prende 9mila euro come vitalizio parlamentare e 22 mila euro lordi come pensione Inpdap da ex professore universitario (totale 31mila euro al mese).  Ma com’è possibile che un ex professore universitario prenda una pensione così alta? Anche questo è stato raccontato dettagliatamente da Sanguisughe. E Amato in tv è stato costretto ad ammettere: “Questo assegno così alto mi viene dal fatto che ho passato gli ultimi anni della mia carriera all’Antitrust i cui componenti avevano trattamento della Corte Costituzionale”.

Capito? L’ex presidente del Consiglio, che era in aspettativa dall’Università da anni, ha aspettato ad andare in pensione quand’era all’Antitrust con il maxi-stipendio da giudice della Corte Costituzionale e la certezza (garantita da una sentenza del Consiglio di Stato) che quel maxi-stipendio potesse essere considerato ai fini contributivi. Ottenuto la conferma, ha chiesto il ricongiungimento e, olpà, maxi pensione garantita per il resto della vita.

Ora il Dottor Sottile, con i suoi 31mila euro di pensione al mese (più gettone da senior advisor alla Deutsche Bank) va in giro a chiedere con insistenza sacrifici agli italiani. Bel coraggio, no? E dunque, correttamente, la Gruber gli ha posto la domandarne finale: “Sarebbe disposto a ridursi la sua pensione d’oro?”.  “Non capisco la domanda”, ha risposto Amato. E la trasmissione è finita.

E Giuliano Amato (31mila euro al mese di pensione) dice che gli italiani "hanno avuto troppa Sardegna" (cioè se la sono goduta troppo). Ma lui un po' di pudore non ce l'ha?

Giuliano Amato dal meeting di Rimini prende per i fondelli gli italiani dicendo che in questi anni hanno avuto “troppa Sardegna” . Ora, a parte l’offesa gratuita alla meravigliosa isola che non è solo Billionaire e yacht di Porto Cervo, ma una terra straordinaria, di gente tosta e perbene, a parte questo dicevo: ma come si permette, il pensionato d’oro Amato? Gli italiani in questi anni, altro che troppa Sardegna: hanno faticato e sudato, hanno lavorato e tirato la cinghia, anche per gli errori politici commessi negli anni Ottanta da quella classe politica di cui Amato (socialista craxiano prima di tradire Craxi) ha fatto parte, godendone da sempre benefit, maxi stipendi e onori.  Vale la pena ricordarlo ancora: lui, l’uomo che ha tagliato le pensioni degli italiani, oggi vive con una doppia pensione d’oro da 31mila euro al mese (9mila come ex parlamentare, 22mila dall’Inpdap).  Non solo non ha idea di che cosa sia la Sardegna: non ha neanche idea di che cosa sia il pudore..

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Dini dice che ci vogliono "segnali forti" (perché non si taglia la pensione da 40mila euro al mese?)

 

Qualche giorno fa mi ha telefonato il senatore Lamberto Dini. Mi ha chiesto di specificare bene che quando parlo della sua pensione d’oro (40mila euro al mese) stiamo parlando di cifre lorde. Ecco: lo faccio: Lamberto Dini prende 40mila euro lordi al mese grazie a due pensioni, una dell’Inps e una di Bankitalia. Al telefono mi ha aggiunto che percepisce anche un altro vitalizio di un istituto privato, fortunato lui. Ma, ecco, la sua abbondante pensione mi è venuta in mente mentre rileggevo un’intervista che Dini ha concesso al Quotidiano Nazionale. “Il nostro debito è troppo alto”, ha detto, “l’Europa non può aiutarci. Come italiani dobbiamo dare un segnale forte”. Perfettamente d’accordo, no? Diamo un segnale forte: tagliamo la pensione d’oro (lorda) del senatore Dini…

Pensione d'oro, faccia di bronzo: Amato chiede agli italiani di "fare sacrifici" (e lui quando comincia?)

 

E intanto Giuliano Amato (31mila euro di pensione al mese) chiede agli italiani di “lavorare di più”.

Ci siamo, eccolo di nuovo lì: Giuliano Amato, forte della sua pensione d’oro (31mila euro al mese) e di un’incredibile faccia di bronzo, torna a chiedere agli italiani di fare sacrifici. In un’intervista al Corriere della Sera ribadisce che vuole la patrimoniale per le famiglie, sfotte  i lavoratori dicendo che stanno in vacanza ogni settimana dal giovedì al lunedì e chiede che “lavorino di più”. Dice che ci vuole “uno sforzo per la ricchezza di tutti”. Detto da uno che ha tagliato le pensioni degli italiani (con la durissima riforma del ’92) conservando sempre per sé la doppia pensione d’oro (9mila euro da parlamentare, 22mila dall’Inpdap: totale, appunto, 31mila euro), fa un po’ paura.  Non è che lo sforzo per la ricchezza di tutti si trasforma nel solito sforzo di tutti per la ricchezza di qualcuno? E se davvero per il dottor Sottile è arrivata la stagione dei sacrifici, perché non comincia a rinunciare a metà della sua pensione? Forse che con  15mila euro al mese (più il gettone della Deutsche Bank di cui è senior advisor) non ce la fa ad arrivare alla fine del mese? Forza, professore, dia il buon esempio: vedrà che se per una volta, anziché mettere mano al portafoglio degli italiani prova a mettere mano al suo, ce la farà ad essere finalmente un poco Amato.