TAGLIARE LE PENSIONI? SI' MA COMINCIAMO DA QUELLA DI DINI…

Come previsto, si torna a parlare di tagli alle pensioni. Una misura forse indispensabile, forse giusta, forse inevitabile. Quello che però, dal mio punto di vista, è inaccettabile è che si torni a parlare di tagli alle pensioni degli italiani senza aver tagliato le pensioni delle sanguisughe. Perché i vitalizi dei parlamentari (che ci costano 204 milioni di euro l’anno) non sono stati aboliti? Perché i consiglieri regionali possono continuare ad andare in pensione a 55 anni con 10mila euro al mese? Perché l’avvocato Luca Boneschi continua a prendere 3108 euro al mese avendo trascorso in Parlamento un giorno (dico un giorno solo: dal 12 maggio al 13 maggio 1982)? Perché non gliel’abbiamo ancora levata? Stamattina sul Messaggero c’è un’intervista all’ex presidente del Consiglio Lamberto Dini, autore della severa riforma della pensioni del 1995. Chiede un’altra severa riforma delle pensioni. Bene: considerato il fatto che lui prende 40mila euro al mese, perché non cominciamo a riformare la sua?

Come previsto: ora anche Cicciolina ha la pensione da parlamentare…

Come previsto: Cicciolina ce l’ha fatta, prenderà la pensione da parlamentare. Il 26 novembre, al compimento del 60esimo anno di età, Ilona Staller incasserà i 3108 euro lordi di vitalizio per i suoi 5 anni passati alla Camera (1987-1992). C’è da scandalizzarsi? Un po’ sì. Intanto perché Cicciolina va in pensione solo come parlamentare mentre continua a lavorare come pornostar: i suoi sexy show, in effetti  vanno avanti (e allora viene da chiedersi che senso abbia quel vitalizio…). E poi perché, comunque sia, resta uno scandalo il fatto che un parlamentare maturi il diritto al vitalizio per aver “lavorato” (si fa per dire) 5 anni mentre ai normali cittadini ormai non bastano nemmeno 35 anni di contributi. Ma, se non altro, va detto che la sexy Ilona, santa patrona dei pitoni, almeno quei 5 anni alla Camera se li è fatti tutti. E poi ha aspettato fino ai 60 anni per incassare l’assegno.  Se la sua pensione indigna (e indigna), che dire allora di ex parlamentari che prendono la pensione avendo fatto un solo giorno in Parlamento (come l’avvocato Luca Boneschi) o che hanno cominciato a ricevere il vitalizio a 49 anni, come l’ex ministro Alfonso Pecoraro  (8836 euro al mese)?  Con tutto il rispetto: sono assai più scandalosi loro della pur sempre scandalosa Cicciolina…

Contributo sulle pensioni d'oro? Ma 1826 parlamentari non lo pagano (ecco l'elenco)

Ma perché Luciano Benetton, Toni Negri, Eugenio Scalfari e altri 1823 parlamentari non pagheranno il contributo di solidarietà? Lo scandalo continua, ma noi non ci stanchiamo di denunciarlo.

Riassunto delle puntate precedenti:

a)grazie alla mobilitazione degli anti-sanguisughe si ottiene (meglio che niente) che nella manovra venga inserito il contributo di solidarietà per le pensioni d’oro (5 per cento oltre i 90 mila euro, 10 per cento oltre i 150mila euro)

b) i parlamentari tentano di fare i furbetti: siccome c’è l’autonomia decisionale degli organi costituzionali – dicono – il contributo non si applica ai nostri vitalizi. Sperano così di farla franca;

c) grazie alla ribellione degli anti-sanguisughe, la Camera e il Senato sono costretti tornare sui loro passi e decidono di far pagare il contributo di solidarietà anche ai parlamentari. Ma chi pagherà davvero? Solo i parlamentari con vitalizi oltre i 90mila euro. Ergo la pagheranno solo 412 su 2238. 1826 invece la faranno ancora una volta franca.  

Vi sembra giusto? Ora: è vero che le pensioni dei parlamentari sono inferiori ai 90mila euro, ma un contro è la pensione di 80mila euro maturata con 35 anni di lavoro (che non va tassata) un conto è quella di 80mila (o anche 50mila o anche 20mila) maturata con qualche  anno o peggio qualche mese in Parlamento. Non è forse una pensione d’oro quella che prende l’avvocato Luca Boneschi (3108 euro al mese, 36mila euro l’anno) per essere stato un giorno in Parlamento? Non è una pensione d’oro quella di Toni Negri (3108 euro al mese, 36mila euro l’anno) per essere stato 64 giorni in Parlamento? Perché non chiedere anche a loro il contributo di solidarietà (nell’attesa di eliminare del tutto questo assurdo privilegio)?

Ecco, comunque, di seguito un elenco di parlamentari illustri che anche questa volta non pagheranno un centesimo (con un ringraziamento a Marco Gorra e Sandro Iacometti di Libero): Guido Rossi, Alberto Asor Rosa, Toni Negri, Rossana Rossanda, Luciano Benetton, Sandra Bonsanti, Marco Formentini, Fulco Pratesi, Carlo Taormina, Mario D’Urso, Claudio Magris, Pasquale Squitieri, Massimo Cacciari, Mario Capanna, Maura Cossutta, Tiziana Parenti, Paolo Pillitteri, Vito Riggio, Carlo Tognoli, Giuseppe Guzzetti, Luciana Castellina, Luigi Berlinguer, Giancarlo Abete, Nando Dalla Chiesa, Ferdinando Imposimato, Franco Debenedetti, Tiziana Maiolo, Giorgio Ruffolo, Carlo Scognamiglio e Massimo Teodori.