HA UCCISO UN BANDITO, NON E’ INDAGATO. PER POTERTI DIFENDERE DEVI PRIMA FARTI SPARARE

Je suis Rodolfo, e vediamo se qualcuno stavolta osa sollevare dubbi. Quella del gioielliere milanese è stata legittima difesa, è talmente evidente che non ci sarebbe nemmeno bisogno di discuterne: i banditi albanesi hanno minacciato la sua famiglia in tutti i modi, li hanno tenuti in ostaggio per un’ora e mezza, dopo che lui aveva consegnato loro tutto quello che aveva. Volevano più soldi, più oro, più gioielli, più tutto. «Se non li trovi, tagliamo le dita alla bambina», urlavano. Poi: «Vi faremo tutti a pezzi». Gli hanno rubato una pistola, gli hanno sparato contro 5 colpi con una Magnum 357. A questo punto, solo a questo punto, Rodolfo Corazza, 59 anni, di Lucino di Rodano, pochi chilometri da Linate, ha aperto il fuoco. Continua a leggere

VIETATO DIFENDERSI DAI BANDITI

Ora lo chiameranno Sceriffo, Vendicatore, Pistolero. Ora lo attaccheranno dicendo che non si fa così, che non siamo cowboy, che la giustizia fai da te ci riporta al Far West.
Magari qualcuno si alzerà per puntare il dito contro il pensionato Francesco di Vaprio d’Adda: quando si è trovato in casa i ladri per l’ennesima volta, avrebbe dovuto offrirgli un caffè, un cioccolatino, “accomodatevi in poltrona, mentre io chiamo la polizia, se vi serve il bagno è la seconda porta a sinistra”. Invece lui ha avuto paura. Pensate un po’, che strano. Si è trovato di notte i banditi in casa e ha avuto paura.
Tanta paura. Ha pensato alla moglie. Al figlio che dormiva al piano di sotto. Alla nuora. Ai due nipotini ancora piccoli. Ha preso la pistola e ha sparato. Uno dei ladri è morto. Era romeno e aveva 28 anni.
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