GIUSTIZIA ALL’ITALIANA: RESTITUITO IL BOTTINO AI CRIMINALI ZINGARI

Hanno rubato, perciò restituiamo loro il maltolto. Con tanto di risarcimento. Del resto, poveri sinti di Asti, vorrete mica lasciarli senza la refurtiva? Con tutto quello che hanno faticato per accumularla?
Ma sì, dai: hanno messo su un’associazione per delinquere, che è roba seria. Poi hanno girato il nord Italia, da Genova all’Appennino tosco-emiliano, passando per mezza pianura padana, con una serie di colpi sfiancanti: furti in appartamenti, negozi svaligiati, case violate, anziani raggirati, razzie di gioielli, auto sportive, camper di lusso, forme di Parmigiano Reggiano e tanti soldi accumulati. Ma proprio tanti: un milione di euro. E allora: vi pare giusto privare i sinti di cotanto bendiddio indebitamente sottratto ai legittimi proprietari?
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NON E’ UN PAESE PER PERSONE ONESTE. AL RAPINATORE CASA ATER A 12 EURO AL MESE

Dalla banda del kalashnikov all’alloggio popolare a 12 euro al mese. Se volete un’altra dimostrazione che in questo Paese conviene essere disonesti, leggetevi la storia del giostraio di Padova, Giampaolo Moretti: dieci anni fa per catturare lui e i suoi complici ci vollero 40 poliziotti. Un agente rimase anche ferito. Ci fu un inseguimento da telefilm americano, con posti di blocco forzati, sirene spiegate, tentati investimenti. Si concluse tutto al casello di Dolo: Moretti venne arrestato con suo fratello minore e altri due giostrai con il vizietto dell’assalto ai supermarket. Dieci anni dopo lo ritroviamo ancora in attesa di giudizio, a piede libero. E con una casa a spese dei contribuenti. Si capisce: bisogna pure ricompensare chi si comporta bene, no? Ora, però, Moretti di ricompense ne ha ricevute ben due: una dalla giustizia, che gli ha risparmiato la cella. E una dall’Ater di Padova che gli ha regalato la casa praticamente gratis.
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