DEPUTATI SCROCCONI: LA VEZZALI ASSENTE A 1041 VOTAZIONI SU 1043

 Caro Giordano,   la Vezzali è sicuramente una “mamma record” ma… di assenze in Parlamento. Vorrei ricordare che un onorevole è prima di tutto un rappresentante del popolo italiano che contribuisce a suon di tasse a stipendiarlo lautamente, e non per allenarsi o per tirare di scherma. Povera Italia…

Enzo Bernasconi – Varese

In effetti Valentina Vezzali è davvero una parlamentare da record: è riuscita a bucare finora 1041 votazioni su 1043 effettuate dalla Camera dei Deputati. Non male no? Solo due volte ha partecipato al voto, una ha marcato visita come “assente” e per il resto (1040) figura “in missione”. In missione dove? In pedana, ovviamente. Lì, infatti, è tornata a raccogliere medaglie d’oro con la maglia azzurra cosa di cui, per l’amor del cielo, le siamo tutti grati. Ma che c’azzecca questo con la seggiola (e lo stipendio) da deputata?

A inizio agosto, prima di partecipare ai Mondiali di Budapest, la Vezzali ha rilasciato un’intervista alla Stampa, in cui s’è difesa dicendo, in sostanza, che il parlamentare lo si può fare anche senza andare a Montecitorio. Perfetto: adesso proviamo ad applicarlo ad ogni mestiere, perché no? Si può essere professori senza andare in aula, si può essere operai senza andare in fabbrica, si può essere impiegati senza andare mai in ufficio… Non sarebbe un mondo meraviglioso? Purtroppo, spiace deludervi: non vale per tutti. Vale solo per le campionesse alla Vezzali, cui si perdona ogni cosa. Tanto è vero che i giornali la dipingono come un’eroina, che ha partorito a maggio e a giugno già era tornata a tirare di scherma, e via dunque con i “mamma da record”, “campionessa e madre” e iniezioni di grande entusiasmo. Pensate un po’, dopo aver vinto la medaglia ai Mondiali è tornata a casa, a Senigallia, e si è fatta fotografare in riva al mare col passeggino: emozionante, no? Non si ferma davanti a nulla.. E, in effetti, sarebbe tutto perfetto, meraviglioso se Vezzali, mamma e campionessa, non avesse scelto, nel frattempo, anche di candidarsi nelle fila di Scelta Civica e di farsi eleggere deputata. Un impegno che richiede serietà, presenza, dedizione per rispetto degli italiani che le pagano il lauto stipendio alla fine del mese e si aspetterebbero in cambio qualcosa di più che il 99,71% di assenze ai lavori parlamentari. Ora Valentina, inebriata dalla nuova medaglia e dall’incenso dei giornali, ha già annunciato che continuerà fino alle Olimpiadi di Rio del 2016. Ne siamo felici e le garantiamo fin d’ora pieno sostegno e tifo appassionato. Ma in cambio lei ci deve un cosa: la lettera di dimissioni dal Parlamento.

SCANDALO ALLA PROVINCIA DI NAPOLI: IN TRE ANNI SOLO 57 SEDUTE (UNA AL MESE)

Scandalo alla provincia di Napoli. Lo denuncia il Mattino: in tre anni il Consiglio si è riunito solo 57 volte, poco più di una volta al mese. E in media un consigliere su tre era assente. Tanto per dire: nel 2012 il consiglio è stato convocato appena 7 volte. E allora è inevitabile chiedersi: a che serve pagare un consiglio provinciale? Perché la spending review prevede un accorpamento (che di fatto sarà impossibile) e non invece l’abolizione tout court di questo ente inutile?

Negli ultimi 3 mesi, sono stati a casa 2 mesi . Sarà per questo sforzo che i parlamentari hanno pensioni d'oro?

I dati, appena pubblicati, ci dicono che negli ultimi tre mesi, dal 1 marzo a oggi, i parlamentari sono stati a casa due mesi. Ciò significa, in altre parole, che anche il meno assenteista (100 per cento di presenza in aula: non accade mai) ha lavorato un giorno su tre. In particolare alla Camera su 97 giorni ne sono stati lavorati 39, al Senato ancor meno (appena 32).

Leggo, trasecolo e mi domando: sarà per questo sforzo notevole che i parlamentari maturano una ricca pensione dopo 5 anni, mentre ai cittadini viene chiesto di lavorare 35-40 anni per prendere una miseria?