ESISTE UNA SOLA UNIONE EUROPEA: QUELLA DEL TERRORE

Caro Giordano, allora riepiloghiamo: l’Onu non serve a niente, solo a dispensare stipendi da favola ai vari politici trombati nei loro Paesi, va chiuso e nel palazzo di vetro ci vedrei bene un casino, non cambierebbe molto. Avete mai visto l’Onu fermare una guerra che sia una? Eppure era nata per questo. La Nato che era nata per proteggere da soprusi i Paesi aderenti e mestamente fallita, di fronte ad un atto di guerra contro l’Italia come quello perpetrato dagli indiani nei confronti di due nostri soldati ha fatto come le tre scimmiette, non vedere, non sentire, non parlare. Ergo va sciolta e altri risparmi. L’euro che secondo il grande statista nonché mortadella di Bologna, che doveva farci lavorare un giorno in meno e guadagnare un giorno in più ci ha ridotti sul lastrico.
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ABBIAMO SCONFITTO LE BR, BATTEREMO ANCHE IL JIHAD

Caro Giordano, “Sotto la retorica, nulla”, scrivi. Tu sei più giovane di me, ma pur sempre di una generazione simile alla mia. Io sono cresciuto in un periodo in cui si poteva credere che ci fossero degli ideali. Se credi in ciò che sei, allora hai anche qualcosa da difendere.
Già sappiamo che tu sei un inguaribile ottimista, che crede nel possibile rinsavimento a breve dei tuoi vicini. Per questo ogni giorno ti appassioni alla causa. Io sono meno emotivo e più cinico: senza educazione, cultura e culto della memoria poco ci separa dall’originale genere animale. E lì le cose sono molto più semplici e l’indignazione un concetto senza senso. Per guarire ci vogliono decenni. Tempi più brevi sono possibili, ma solo dopo una grande disgrazia. Lo insegna la storia.
Gilberto Gerini – via mail
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ASSUEFATTI AL TERRORE. SOTTO LA RETORICA NON C’E’ (QUASI) NULLA

Nulla sarà mai come prima? Davvero? L’attentato che ci colpisce al cuore, l’Europa sotto choc, Je suis Paris, stringiamoci a corte siamo pronti alla morte, l’Occidente che reagisce, l’Occidente che risponde, l’Isis non vincerà: ma sarà vero? O almeno: sarà sentito? Scusate se mi permetto, ma io ho l’impressione che siano ormai formule un tanto al chilo, il nuovo gergo della paura, frasi fatte da dopo-massacro. Sotto la retorica, nulla. O quasi. Perché, in realtà, diciamocelo francamente: la strage in Francia ci ha toccato soltanto un po’. Così, di striscio, con il minimo sindacale dell’indignazione, quello che serve per accendere un lumino, fare un minuto di silenzio, colorare qualcosa di rossobiancoblù e mettere una tour Eiffel stilizzata sullo schermo. Ma in fondo già lo sappiamo che tra due giorni l’onda (anzi: ondina) emotiva sarà passata. E al di là delle formule retoriche di successo, tutto tornerà esattamente come prima.
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E A MESSINA I CONSIGLIERI SI SON RUBATI UN MILIONE

«Io voglio questa cazz’ d’indennità. A me di fare la commissione non me ne fotte niente. Io voglio l’indennità». Quando si dice parlare chiaro. I consiglieri comunali di Messina non avevano dubbi: alle riunioni in municipio ci si va per un unico motivo.
Affrontare i problemi della città? Provare a risolverli? Rappresentare i bisogni dei cittadini? Preparare documenti importanti?
Approvare misure efficaci? Ma non scherziamo. Alle riunioni in municipio ci si va per «avere l’indennità».
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IL GOVERNO PRENDE IN GIRO I PENSIONATI

Caro Giordano, la prego di leggere (in allegato) la risposta del Direttore Centrale Pensioni Inps di Roma, dottor Antonello Crudo, con la quale si evidenzia che almeno 80.000 pensionati non hanno ricevuto il rimborso per la perequazione della pensione o l’hanno ricevuto in forma parziale. Ovviamente non ho ricevuto il dovuto nemmeno con la pensione dei mesi successivi, alla faccia delle promesse del solito Renzi. Dovrò quindi imbarcarmi nella ennesima procedura di recupero di quanto (già pesantemente depauperato per legge) mi spetta. Sorprende che nessun caso come il mio sia emerso sulla stampa. È anche possibile che molti pensionati, ricevendo la pensione di agosto spesso maggiorata da rimborsi Irpef, non si siano accorti dell’ammanco.
Lettera firmata – Sondrio
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IL CARDINALE E L’ATTICO A SUA INSAPUTA

Gliel’hanno risistemato a sua insaputa. Adesso è tutto più chiaro: il cardinal Tarcisio Bertone come l’ex ministro Scajola, l’attico con vista su San Pietro come l’appartamento con vista sul Colosseo. A Roma succedono di queste cose, che ci volete fare? Tu ti giri un attimo e zac, ti regalano una casa. Ti distrai un paio di minuti, e oplà ti tirano a lucido il terrazzo che guarda al Cupolone. Miracoli della Città Eterna. Poco poco, di questo passo, se uno s’addormenta un paio di settimane si trova proprietario di una mega-villa con piscina costruita direttamente (e abusivamente) sui Fori Imperiali. Ovviamente gratis. A sua insaputa.
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AGLI IMMIGRATI MILIARDI, AI NOSTRI POVERI BRICIOLE

Caro Giordano, l’altra sera a “Quinta colonna” il montiano doc (quello che spara soltanto in aria) ed il giovane musulmano (quello che l’islam è soltanto religione di pace) le hanno dato una bella lezione. Il primo le ha rinfacciato di essere fra quelli (di destra) che hanno gettato gli italiani sul lastrico lasciandoli sull’orlo della bancarotta: fortuna che è arrivato Monti a salvarci e la Fornero ha fatto una magnifica legge, lasciando come effetto collaterale solo qualche centinaio di migliaia di esodati. Il secondo le ha fatto presente che è ora di finirla con la storia dei 3 miliardi di euro, che in effetti non ci costano nulla perché ce li «regala» l’Europa. E poi avercene di immigrati, il guaio è che non ne arrivano abbastanza per portare il Pil a valori che ci farebbero fare la vita da nababbi…
Giorgio Campagnini – Bologna
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PINOCCHIO A 5 STELLE PENSA AL TIBET E AFFONDA MESSINA

«A Messina arriveranno pullman di sociologi per capire quello che stiamo facendo».Così diceva il primo cittadino di Messina, Renato Accorinti, nel giugno 2013. Era appena stato eletto e i giornali erano pieni di ritratti entusiastici per il sindaco della rivoluzione, il sindaco del cambiamento, quello che entra a piedi scalzi nel Comune e va in Curia con i sandali e la t-shirt, il guru un po’ new age che non usa il telefono, si arrampica sui piloni e fa lo sciopero della fame, l’anarchico no Ponte, no Mafia, no Tav, no Missili, no Nato, no War, no Tutto e free Tibet, epica maglietta con cui si presentò alle sue prime apparizioni in Tv. Chissà se qualcuno di quei giornalisti in estasi oggi si ricorderà di raccontare che a Messina, due anni e mezzo dopo, anziché i pullman di sociologi, sono arrivati i mezzi della Protezione civile. E non per capire, ma solo per cercare di rimediare a quello che Accorinti sta facendo.
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SANITA’ TOSCANA: TAGLI AI PAZIENTI E REGALI AI MANAGER

Caro Giordano, non so se era a conoscenza dell’ennesimo spreco delle Asl toscane. Stavolta con la supervisione di Paolo Marchese Morello, cioè il Commissario nominato dalla Regione Toscana per gestire la prossima unificazione fra le quattro Asl di Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli. Il Commissario ha pensato bene di organizzare, nelle settimane scorse, al fine di «far crescere lo spirito di squadra e gettare le basi di un senso di appartenenza», una due giorni, per ben 177 dirigenti, all’interno di un resort di lusso per lo sviluppo del capitale umano (chiamasi Renaissance Tuscany il Ciocco Resort & SpA, 600 ettari con stanze disegnate fin nei minimi particolari, ambiente confortevole e ricercato per forme, materie e colori) alla modica cifra di 93.732,30 euro. Mi chiedo: per temprare questi grandi dirigenti non basterebbe retribuirli con 800 euro al mese? Altro che «caccia al tesoro», resort di lusso, e corsi di sopravvivenza!
Patrizio Pesce – Livorno
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BELLO SBAGLIARE PER SCOPRIRE CHI TI SEGUE

Caro Giordano, godibilissima e pienamente condivisibile, come sempre, la sua risposta sugli errori di Miss Italia, tranne che su di un punto: riscuotere si scrive proprio così. Si è trattato, con tutta evidenza di errore materiale, come mi auguro. Mi scusi per la «pignoleria», ma ho troppa stima di voi tutti per lasciar correre.
Avvocato Benedetto Baraldini – Firenze
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