PER MARINE LE PEN E’ IL MIGLIORE RISULTATO POSSIBILE

Caro Giordano, le ultime elezioni francesi hanno visto coalizzati contro il popolo i laureati dell’Ena (École Nationale d’Administration), l’università riservata alle élites da dove provengono sia Sarkozy che Hollande, Valls, Ségolène Royal… Ministri ed ex ministri, politici che contano, candidati presidenti di Regione, grandi e semi-grandi burocrati dello Stato indifferentemente repubblicani o socialisti per paura di perdere il potere, i posti e le prebende che si sono equamente divisi alternandosi al governo del Paese. A ciò si aggiunga il corollario che molti «candidati del popolo» non danno la sufficiente garanzia di capacità e preparazione per governare che contraddistingue i «primi della classe» dell’Ena. Da noi è ancora peggio poiché l’Ena non c’è, quindi chi ci governa sembra impreparato a tutto eccetto la furbizia nella comunicazione e l’occupazione del potere, ma troppi «candidati del popolo» a fatica sanno leggere e scrivere, oppure cercano più voti per contare di più, ma non hanno nessuna vera intenzione di andare al governo poiché sanno di non avere le persone capaci di governare.
Luciano Prando – Salsomaggiore (Pr)

Caro Luciano, continuo a vedere in queste ore titoli come «la disfatta della Le Pen», «il crollo della Le Pen», «la Le Pen perde la sua sfida». Invece io credo che il risultato di domenica in Francia sia il migliore possibile per il Front National. Innanzitutto, infatti, non dovrà «sporcarsi le mani» nel governo di una Regione, con tutte le difficoltà che ciò comporta, e potrà continuare la sua crescita a livello nazionale, senza i naturali impicci che l’attività amministrativa comporta. Ma soprattutto perché questo voto ha messo in evidenza che la lettura politica data da Marine Le Pen all’indomani della vittoria al primo turno è sacrosanta, e non capirla significa non capire nulla di come va il mondo: la divisione politica, oggi, non è più tra destra e sinistra, ma tra popolo ed élite. I partiti storici francesi, repubblicani e socialisti, si sono uniti perché devono difendere non soltanto le loro seggiole, ma il palazzo di cui sono i paladini.

C’è una tavola imbandita, a cui siedono i banchieri, i re dei salotti buoni, i principi dell’alta finanza, i burocrati di Bruxelles, e i rappresentanti del popolo non possono partecipare, ovvio, perché non sono all’altezza. Sono populisti, razzisti, ignoranti, forse persino affamati e dunque devono stare fuori dalla porta a soffrire. Ovvio, no?
A Marine Le Pen non poteva andare meglio: così può sperare davvero di diventare presidente. E il resto d’Europa chissà se imparerà la lezione…

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3 risposte a “PER MARINE LE PEN E’ IL MIGLIORE RISULTATO POSSIBILE

  1. Caro Giordano, hai fatto caso? Anche i TG di Mediaset, quando si riferiscono alla Le Pen, parlano di “estrema destra francese”. Che lo faccia la RAI o i giornali di regime, può anche starci. Che lo faccia anche il TG5, e a volte anche il TG4, no. Per caso c’è un intento denigratorio nell’espressione? Se la destra è rappresentata da Sarkozy, essere considerati di estrema destra dovrebbe essere un onore, non un insulto.

  2. Buonasera,
    Cosa vuol dire capaci di governare ?
    Se prendiamo, ad esempio, quello che è successo in Italia negli ultimi venti anni, chi di voi mi sa spiegare che differenza ci sarebbe stata se a governarci fossero stati politici esperti e navigati, come è successo, o pescivendoli e rigattieri ?
    Credo nessuna.
    Quello che conta sono i risultati.
    Visto che dalle nostre parti le performance sono da anni ridicole, forse mettere qualcuno nella stanza dei bottoni che sa cosa costa il sale, a questo punto ci vorrebbe. Almeno da noi, in Francia non so.

  3. Sino 10 anni fa mi risulta che si stava bene in Italia e che i nostri governanti erano presi come tali, anche se come tutti o quasi i governanti del mondo, avevano il loro tornaconto.
    le cose sono andate peggiorando dopo, la battaglia insensata a Berlusconi senza avere delle alternative serie, non dico che andava bene lui, ma dovevamo avere personaggi degni di essere politici e di teste fini in Italia ne abbiamo avute e le abbiamo tuttora, ma al governo solo burattini incapaci. il mondo rideva di Berlusconi, non ride di Renzi ? Poi nel bene o nel male il popolo ha fatto una votazione, ora mi sapete dire quale altro paese la stravolge ed ormai fanno tutto da se la cantano e se la girano come gli pare e piace. Il popolo ? a chi interessa ? si parla si parla, ma questa è una dittatura nemmeno nascosta troppo bene, è nascoscosta nel senso che non abbiamo un solo dittatore, ma decine o centinaia.

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