SANITA’ TOSCANA: TAGLI AI PAZIENTI E REGALI AI MANAGER

Caro Giordano, non so se era a conoscenza dell’ennesimo spreco delle Asl toscane. Stavolta con la supervisione di Paolo Marchese Morello, cioè il Commissario nominato dalla Regione Toscana per gestire la prossima unificazione fra le quattro Asl di Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli. Il Commissario ha pensato bene di organizzare, nelle settimane scorse, al fine di «far crescere lo spirito di squadra e gettare le basi di un senso di appartenenza», una due giorni, per ben 177 dirigenti, all’interno di un resort di lusso per lo sviluppo del capitale umano (chiamasi Renaissance Tuscany il Ciocco Resort & SpA, 600 ettari con stanze disegnate fin nei minimi particolari, ambiente confortevole e ricercato per forme, materie e colori) alla modica cifra di 93.732,30 euro. Mi chiedo: per temprare questi grandi dirigenti non basterebbe retribuirli con 800 euro al mese? Altro che «caccia al tesoro», resort di lusso, e corsi di sopravvivenza!
Patrizio Pesce – Livorno

Ne sono a conoscenza, caro Patrizio, e lo trovo vergognoso. Mentre si parla di tagli alla sanità e possibili nuovi ticket, mentre il governo pubblica una lista di 208 esami che non saranno più garantiti gratuitamente ai malati (con gravi rischi per la salute, come hanno denunciato i medici di base), mentre escono fuori i dati che confermano una triste realtà (e cioè che sempre più anziani rinunciano a curarsi per mancanza di soldi), ebbene i dirigenti delle Asl toscane che fanno? Vanno a giocare alla caccia al tesoro in un resort di lusso. Ma le pare?
Quasi 100mila euro buttati. E dove? Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano la proprietà del Renaissance Tuscany non è di una persona qualsiasi ma è legata alla famiglia del senatore Pd Andrea Marcucci, ovviamente un fedelissimo di Renzi. Se fosse così, il capolavoro sarebbe completo: si tagliano i servizi ai malati e si mandano i manager a divertirsi nell’hotel dell’amico politico, che felicemente incassa. Una porcata di dimensioni apocalittiche. Prima o poi qualcuno dovrà dirglielo al commissario della Regione Toscana che se vuol far davvero crescere i suoi manager non deve organizzare riunioni pseudo ludiche nei resort: meglio se li manda in corsia, magari dentro qualche reparto scalcinato, nelle strutture fatiscenti, anche in qualche ospizio per anziani, come quello di Prato, dove gli amici delle coop malmenavano i malati di Alzheimer (ricorda?). Ecco, quello sì che sarebbe un bel corso di sopravvivenza per i manager. E sarebbe l’unico corso di sopravvivenza possibile, prima che gli italiani li inseguano con i forconi.

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3 risposte a “SANITA’ TOSCANA: TAGLI AI PAZIENTI E REGALI AI MANAGER

  1. La cosa assurda e’ che se si alza la voce con questi scandali ,ti accusano di essere un antipolotico e qualunquista ,le ;paroline magiche; che giustificano queste azioni…

  2. Purtroppo direttore il problema italiano è sempre a monte ove il limite non lo raggiungeranno mai, sprechi da una parte o dall’altra va tutto bene!. Ma cerca di togliere un euro a lor signori……………….si appellano a leggi e leggine fatte apposta per loro, ma la gente vuol capire che questo governo non ha il potere di far nulla. Perchè?…………………semplice!, qualcuno li ha votati?…………….tirate voi le conclusioni!. Eccovi gli sprechi tanto cari ai ministri, basta che si guardino allo specchio e opps …………..l’italia è salva!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

  3. Le racconto una cosa sulla sanità della ‘rossa’ Toscana.
    Tempo fa mia mamma, che allora aveva già più di 75 anni, mentre era in vacanza a Follonica cadde e si ruppe una spalla in pieno centro. Mia sorella che era con lei chiamò l’ambulanza ma le fu risposto che l’ambulanza veniva attivata solo ‘in caso di emergenza’ e che con una spalla rotta potevano andare in ospedale con il … pullman.
    A questo punto presero un taxi. Andarono in pronto soccorso ma le mandarono in un altro ospedale (sempre col taxi) dove mia mamma è stata trattata malissimo e dove le fecero una fasciatura SOPRA I VESTITI rimandandola subito dopo in campeggio.
    Saputa la cosa mio fratello andò a recuperarla per poi portarla all’ospedale di Cuneo dove abitiamo.
    La prima cosa che gli chiesero fu: ma questa fasciatura l’ha fatta lei? Mia mamma ci ha messo anni a rimettersi da quella brutta esperienza, scrissi lettere di protesta all’ASL e al ministero della salute ma tutti mi risposero dandosi la colpa a vicenda.
    Le mangerie sono disgustose, ma in quanto a personale la regione Toscana non brilla di sicuro!!
    Grazie dell’attenzione

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