IL CARDINALE E L’ATTICO A SUA INSAPUTA

Gliel’hanno risistemato a sua insaputa. Adesso è tutto più chiaro: il cardinal Tarcisio Bertone come l’ex ministro Scajola, l’attico con vista su San Pietro come l’appartamento con vista sul Colosseo. A Roma succedono di queste cose, che ci volete fare? Tu ti giri un attimo e zac, ti regalano una casa. Ti distrai un paio di minuti, e oplà ti tirano a lucido il terrazzo che guarda al Cupolone. Miracoli della Città Eterna. Poco poco, di questo passo, se uno s’addormenta un paio di settimane si trova proprietario di una mega-villa con piscina costruita direttamente (e abusivamente) sui Fori Imperiali. Ovviamente gratis. A sua insaputa.

I 200mila euro con cui è stato ristrutturato l’attico del cardinal Bertone arrivavano, secondo l’accusa, dalla Fondazione Bambin Gesù per i bimbi malati. Ma lui «non ha visto nulla». Anzi: «lo ha saputo solo dopo». In una intervista al Corriere della Sera l’alto prelato «esclude nel modo più assoluto di aver mai dato indicazioni alla Fondazione di fare alcun pagamento». Si capisce: i pagamenti, da quelle parti, sono cose che succedono da sole, una specie di miracolo, il prodotto della divina provvidenza applicato alle terrazze romane. Del resto a chi di voi non è mai capitato? Si rompe il bagno e, magìa, il giorno dopo lo trovate aggiustato senza bisogno di chiamare l’idraulico. Soprattutto: senza dare alcuna indicazione di pagamento. È normale, no? A saldare il conto ci pensano sempre i bimbi malati. A vostra insaputa.
Fra l’altro il cardinal Bertone ci spiega che lui non vive affatto nel lusso. In effetti, chi può pensare il contrario?
L’appartamento è appena di 296 metri quadrati, giusto giusto quello che serve a chi ha fatto voto di povertà cristiana e predica l’umiltà del Vangelo. E, nonostante la posizione bellissima, deve trattarsi di un edificio di scarso valore, praticamente un tugurio. Lo si deduce dal fatto che il prelato assicura di aver speso di tasca sua, per la ristrutturazione, 300mila euro, oltre ai 200mila spesi (a sua insaputa) dal Fondo dei bimbi malati. 500mila euro soltanto di ristrutturazione, capite? Ma non è lusso: è l’essenziale.
Chi è che, al giorno d’oggi, non spende 500mila euro per ristrutturare il suo bilocale?
Maria, s’è rotta la grondaia: ce li abbiamo 500mila euro?
Non è lusso. No. E anche quei 300mila euro di risparmi per dire, sono normali, non vi pare? Uno fa il cardinale e, già che c’è, mette via 300mila euro. È automatico.
Tanto è vero che, per uscire da tali ristrettezze, il cardinale Bertone, qualche volta, si faceva portare via da un elicottero. Ma anche questo, per un uomo di Chiesa, non è da biasimare. In fondo non fu scritto: beati gli ultimi perché in cielo saranno i primi? E come si fa a essere primi in cielo senza un’adeguata flotta aerea?
Anche il cardinale George Pell, detto il Ranger, questo versetto del Vangelo lo conosceva bene. Infatti in cielo era sempre primo, first. First class, ovviamente. Ha speso una fortuna in biglietti aerei.
E poi 4.600 euro per un sotto lavello, 47mila euro per mobili di pregio, 7.292 euro di tappezzeria e 2.500 euro in abiti di lusso. In tutto mezzo milione di euro in soli sei mesi. Pare che molti fossero soldi delle elemosine. Il cosiddetto Obolo di San Pietro. Anche questo non vi può stupire più di tanto, però. È noto infatti che i fedeli quando lasciano un’offerta in parrocchia lo fanno per permettere al cardinal Pell di volare comodamente in business o di avere un lavello degno di Sardanapalo, vestiti raffinati e altri lussi. Pensano proprio così, ne sono certo: «Speriamo che questi miei 10 euro, che ho guadagnato con tanta fatica, non vengano buttati ai morti di fame o agli ammalati. Speriamo che possano impreziosire il guardaroba di un cardinale. O la sua comodità».
D’altra parte, che ci volete fare? Così va il mondo. Dopo aver foraggiato per anni la Casta dei Fiorito e quella dei parlamentari con il baby vitalizio, dopo essere stati oppressi per anni dalle Sprecopoli delle Regioni, dalle Province spendaccione, dagli insopportabili privilegi dei ministri con schiere di auto blu, i cittadini onesti non aspettavano altro che questo: la Casta bianca, i privilegiati della Santa Sede, quelli che all’ombra del Cupolone pigliavano tangenti pure sulle cause dei santi: 100mila euro e la beatificazione accelera, 300mila e corre come un treno. Quelli che usavano i soldi dei fedeli per sistemarsi nelle loro regge di 500 metri quadrati, dotate di ogni comfort.
E mentre infuria la discussione su corvi e beccacce, mentre ci si accapiglia attorno agli interrogativi di sacrestia, fra mille diverse domande (a chi giova lo scandalo? Cosa c’è dietro? Che ci faceva la Chaouqui in quel posto? Come ci è arrivata?), alla fine, alla gente semplice, cioè quella che l’obolo lo dà e non lo prende, quelli per cui l’elemosina è un sacrificio e non un benefit, a questa gente, dicevamo, resta solo una grande amarezza. Perché alla fine s’è dimostrato che pure gli uomini della Chiesa, i rappresentanti in terra di nostro Signore, discendenti degli apostoli, predicatori della semplicità evangelica, pure loro, alla fine, che speravamo un po’ diversi se non santi, sono invece uguali a quelli che abitano tutti i nostri palazzi del potere. Oltre Tevere come di qua del Tevere. Rubano. Sprecano. Dilapidano. Si circondano senza vergogna di lussi.
Cedono alla vanità. La danno vinta ai vizi. E si arricchiscono con i soldi dei poveri. Proprio come gli esponenti peggiori della politica. Uguale uguale.
Anche le risposte che danno quando vengono beccati, per dire, sono lo stesse. «È successo a mia insaputa».
Lo scandalo che scuote la Città Santa Lusso, privilegi, tangenti, soldi sottratti alle elemosine: la Casta vaticana come quella politica. Anche nelle giustificazioni.

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Una risposta a “IL CARDINALE E L’ATTICO A SUA INSAPUTA

  1. La cosa assurda e’ che si continui a versare l’ 8xmille, fare offerte e peggio ancora credere nell istituzione ecclesiastica… non sono credente pero’ ho letto la bibbia ,si parla di umilta’, devozione, sacrificio,amore … forse mi e’ sfuggita la parte dove si parla di lusso,vizi,richezza,omerta’,menzogna…. pero’ no…non e’ possibile..sono uomini di Chiesa..come dice lei direttore sicuramente ci sara una giustificazione…o qualche errore di stesura nei vangeli..

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