RE GIORGIO, MONARCA ASSOLUTO DEL DISASTRO ITALIANO

Caro Giordano, vorrei chiederle perché nessuno mai «osa» dire che la maggior parte delle colpe in cui si trova attualmente l’Italia sono da imputare all’ex presidente Napolitano? Mi riferisco a ben 3 premier (di cui uno innalzato sul più alto scranno con un autentico colpo di Stato, ovviamente mi riferisco a Monti) dallo stesso nominati senza «passare» attraverso normali elezioni. Mi riferisco inoltre alle ripetute controversie con l’ allora premier Berlusconi che boicottava in tutti i sensi non approvando le leggi che gli venivano sottoposte alla firma, causando così lungaggini procedurali a discapito, ovviamente, dell’ Italia (ovviamente fedele al motto comunista «tanto peggio, tanto meglio»). Ha contribuito a far spodestare Gheddafi con tutte le conseguenze che ciò ha comportato e l’immigrazione selvaggia dei giorni nostri. Insomma è stato l’artefice principale del caos che regna attualmente in Italia certificando, a mio avviso, che è stato il peggior presidente della Repubblica che l’Italia abbia mai avuto (spodestando da questa «classifica» addirittura Scalfaro, il che è tutto dire). Se il mio scritto non causerà danni a lei (o a Libero), mi piacerebbe conoscere il suo pensiero.
Giuseppe Calandi – Bresso (Milano)

Danni? Se così fosse, caro Calandi, quelli li avremmo causati già da un pezzo. Né il sottoscritto né tantomeno questo giornale, infatti, hanno mai avuto paura di puntare il dito contro Re Giorgio, il Monarca assoluto del disastro italiano. Anzi, tutt’altro: abbiamo raccontato minuto per minuto le sue manovre, le sue intromissioni, le sue forzature della Carta Costituzionale, gli errori clamorosi (come aver imposto la guerra alla Libia di Gheddafi), il suo inginocchiarsi ai poteri forti di Bruxelles, chiudendo gli occhi davanti agli orrori europei allo stesso modo in cui li aveva chiusi davanti agli orrori staliniani. Ora leggo che, l’altro giorno, parlando a Bologna, Napolitano ha rivendicato con orgoglio, quasi con vanto, l’eredità del comunismo, dicendo che i valori di quell’esperienza sono «di persistente attualità». Persistente attualità? I gulag? Le purghe? Il terrore? La fame? La miseria? La distruzione di persone e culture? Quel mostro di potere insensato che è stato drammaticamente sconfitto dalla storia? Tutto questo è di «persistente attualità»? Non c’è da stupirsi. Napolitano, del resto, era quello che nel 1956 difese i carri armati sovietici che stritolavano l’Ungheria. Nonostante le scuse ufficiali, non si è mai allontanato troppo da lì. E i guai che ha combinato, purtroppo, li stanno ancora pagando cari gli italiani. Sulla loro pelle.

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2 risposte a “RE GIORGIO, MONARCA ASSOLUTO DEL DISASTRO ITALIANO

  1. Caro Direttore, perché su Rete 4 e/o le altre reti mediaset, che mi sembrano un tantino più indipendenti della RAI di cui finanziamo la vita con canone,, non spiegate in maniera semplice (perché in realtà la verità è semplice) la truffa dell’Euro, della BCE non dite che è PRIVATA e che tutto il casino è nato perché con manovre politiche delinquenziali che risalgono ad Andreatta e compagni dal 1971 si piano piano tolto il potere di battere moneta a uno Stato Sovrano come l’Italia. Spiegate l’inganno alla gente e vedrà che l’Italia uscendo dall’euro e dall’europa riaquisterà vita. Altrimenti ci stermineranno tutti! Grazie per la SUa cortese risposta.

  2. Carissimo Signore Giordano le chiedo umilmente di aiutarmi ho quasi 60anni faccio la bidella e sto rischiando il licenziamento per un cavillo burocratico sono 15anni che sono precaria per piacere mi aiuti vorrei andare in televisione a raccontare quanto mi sta succedendo sono stanca non ho più la forza di andare avanti,la ringrazio Lidia

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