IL PAESE IRREALE RACCONTATO DALL’UNITA’

Caro Giordano, la vedo in tv battagliare con i politici che raccontano che va tutto bene, che stanno sistemando, stanno facendo, la situazione è migliore… Lo sa che cosa mi piacerebbe che lei dicesse a costoro? Una cosa semplice: provassero a vivere in mezzo alla gente prima di sedersi sulla cadrega. Forse parlerebbero in modo diverso. E la gente ricomincerebbe a stimarli.
Alessandro Berti – Torino
Grazie per il sostegno, caro Alessandro.
L’altra sera a Quinta Colonna, per esempio, il vicepresidente del Pd Matteo Ricci spiegava come a Pesaro, città di cui è sindaco, abbiano trovato la soluzione giusta per gestire gli immigrati. Ammesso che sia vero, mi domando: ma allora perché, dal momento che è al vertice del partito di maggioranza, non la applica a tutto il Paese? Perché tollera questo caos totale? Ricci, per dire, ci ha spiegato con belle parole che lui è contrario a mettere i sedicenti profughi negli hotel. Ottimo: ma allora perché, nel frattempo, le prefetture riempiono gli hotel di tutta Italia? Le prefetture non dipendono forse dal suo governo? Guai a dirlo, di questi tempi. Quelli s’inalberano. Ti insultano.

E cominciano a guardare indietro.Ci faccia caso:guardano sempre indietro.A una cert’ora del dibattito (qualsiasi dibattito) salta sempre fuori che la colpa è di Maroni.
Di tutto. Le commissioni ci mettono mesi per dire che uno straniero non ha diritto d’asilo? Colpa di Maroni. Le cooperative speculano? Colpa di Maroni. I cittadini si lamentano? Colpa di Maroni. Sempre lui.
Si vede che suona bene il nome. Così, alla fine, per risollevarmi lo spirito non posso far altro che leggere l’Unità, dove il nostro Paese appare finalmente senza problemi.
Anzi, sarei quasi tentato di proporre ai lettori di Posta Prioritaria, una piccola rubrica: Paradiso Unità, come leggere i titoli di un giornale e sentirsi nel migliore dei mondi possibile. Ieri, per esempio, in copertina si provvedeva a «Cambiare l’Italia»: le riforme avanzano, «il governo è pronto alla flessibilità in uscita» e «le unioni civili sono a portata di mano». A pagina 2 si realizza «il bene dell’Italia». A pagina 4 arrivano le altre riforme «dall’ambiente ai servizi sociali», a pagina 7 c’è l’Europa ovviamente «più ottimista», a pagina 12 abbiamo fatto crescere anche la maternità («Più libertà e più occupazione vuol dire più maternità») e a pagina 13 abbiamo fatto «un deciso passo avanti sull’ambiente». L’unica nota negativa come al solito arriva a pagina 22: «Tempo discreto ma nella notte prime avvisaglie di una nuova perturbazione». Quel gufo di un temporale.

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Una risposta a “IL PAESE IRREALE RACCONTATO DALL’UNITA’

  1. Sono un piccolo imprenditore di Bitonto Ba ho una piccola azienda con 2 figli che lavorano con me ma non riusciamo a arrivare a fine mese con tasse e pagamenti e lavoro non c’è ne e questi continuano a sputare fumo a noi ,ma il mondo lo vedono al contrario basta non si può continuare .

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