FRANCESCHINI ALLA CULTURA HA DATO IL PEGGIO DI SE’

Caro Giordano, desidererei conoscere il Suo parere sul ministro Franceschini. Assolutamente avulso da ogni critica, costui continua imperterrito a ricoprire la carica di ministro nonostante le frequenti figuracce raccolte durante il suo mandato. Ma Franceschini non è colui il quale si schierò pesantemente contro l’ allora ministro Bondi per «un» crollo a Pompei? Durante il suo mandato quanti crolli nello stesso sito sono accaduti? Tutto ciò dimostra che l’ unica cosa di veramente pregevole che hanno gli appartenenti a questo governo sono la faccia tosta e una veramente notevole marca di collante che li tiene ben fissi sulla propria poltrona.
Giuseppe Calandi – Bresso (Mi)
Dario Franceschini è un democristiano di sinistra. Da ragazzo il suo mito era Benigno Zaccagnini. Poi, accontentandosi, s’ è messo sulla scia di Franco Marini. Quando, però, ha visto che cresceva l’ astro di Romano Prodi si è buttato con lui diventandone il primo dei sostenitori. Quando Prodi è stato scalzato da D’Alema, ovviamente, Franceschini si è schierato con D’Alema diventandone sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Poi vide profilarsi la vittoria di Veltroni e ovviamente si schierò con lui, trasformandosi di fatto nel suo numero due: grazie a tale atto di fedeltà ottenne la segreteria del Pd, che però riuscì a conservare solo 8 mesi. Quando Bersani lo scalzò lui gli fece le fusa perché sperava di diventare presidente della Camera. Non riuscendoci, saltò sul carro di Enrico Letta per farsi nominare ministro del suo governo. Ma appena ha capito che stava vincendo Renzi, ovviamente, si è scoperto intimamente renziano, in modo da ottenere una poltrona nel suo governo, quella per l’ appunto di ministro della Cultura. Da uno così, caro Calandi, lei cosa si aspetta? Ha scritto alcuni romanzi di successo, l’ ultimo pare sia particolarmente hard. Si parla di prostituzione, un tema assai più serio della politica, per altro. Quando diventò, per quel breve periodo, segreterio del Pd, pensò bene di onorare la carica insultando l’ avversario politico (Berlusconi) con le peggio parole e giurando sulla Costituzione «che non si tocca» davanti al papà partigiano. Essendo quest’ ultimo nel frattempo morto si ribalterà nella tomba a vedere quel che il governo del suo figliolo sta combinando sul Senato.
Come responsabile della Cultura, per altro, Dario ha dato il peggio di sé: l’ altro giorno, per dire, la polemica sui dipendenti del Colosseo ha nascosto una piccola tragica verità. Loro avranno fatto fesserie, ma il ministero di Franceschini si era semplicemente dimenticato di pagarli…

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2 risposte a “FRANCESCHINI ALLA CULTURA HA DATO IL PEGGIO DI SE’

  1. Questa è l’italia con la lettera minuscola. Quella di cui ci vergogniamo tutti. L’italia dei voltagabbana . L’italia che non vorremmo essere costretti a consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti.
    Grazie Mario di questa esauriente rievocazione del curriculum del sig. franceschini. Molto istruttiva.

  2. Mario Giordano è sempre molto esaustivo nel rispondere agli elettori e soprattutto attento alle problematiche che investono la nostra cara Italia.

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