POSTA PRIORITARIA- UN VINCITORE, MOLTI PERDENTI E MOLTE FACCE TOSTE

Caro Giordano, allora, se ho capito bene , a queste amministrative hanno vinto tutti. Lo dichiara il Pd , il Movimento 5 Stelle, Forza italia, la Lega , e persino l’Ncd (e se lo dice Alfano, c’è da crederci). Ora, alla luce dei fatti se tutti sono vincitori chi cavolo ha perduto queste elezioni? Ho un dubbio: forse noi cittadini italiani?

Maurizio Oberti – via mail

Non c’è niente che mi annoi come le analisi post elettorali, specialmente quelle in cui tutti si proclamano vincitori, scegliendosi ad hoc il riferimento opportuno (“E’ vero, ho perso 2 milioni di voti, ma se ci confrontiamo non con la precedente elettorale ma con quella precedente ancora…”) o deviando abilmente il discorso (“E’ vero, abbiamo perso la Regione: ma vuole mettere la netta affermazione a Buttigliera Alta e Calamandrana Bassa?”). A volte, davanti alla sfilata di facce toste, mi diverto a pensare che prima o poi salterà qualcuno pronto a dichiararsi “in netta crescita non solo rispetto al risultato dell’era mesozoica ma anche a quello dell’era paleozoica” o qualcun altro che non esiterà a cercare di salvarsi richiamando l’indiscutibile vittoria del suo partito, che certo, perde moltissimo a livello nazionale, molto a livello regionale, altrettanto a livello rionale, ma, è evidente, nel condominio del candidato presidente ha ottenuto risultati lusinghieri. Vi sembra un paradosso? Pensate ad Alfano…  La verità è che, a livello di partiti, per la sintesi dei risultati non servono le pagine di giornale, ma basta una riga: hanno perso tutti, tranne la Lega.  Per quanto riguarda il suo dubbio, invece, caro Oberti, non so se i cittadini italiani hanno perso le elezioni. So per certo, però, che hanno perso la pazienza. E domenica hanno mandato un altro segnale chiaro a questa classe politica che ormai appare vicina ai problemi della gente quanto io sono vicino a uscire stasera con Monica Bellucci. Il problema, però, è che nessuna lezione sembra sortire effetto. Infatti, appena finito di contare le schede, quasi tutti i partiti (a cominciare dal Pd) hanno dato il via a quello che usando una frase più usata del sale sul branzino i giornali chiamano “la resa dei conti” interna. De Luca contro Bindi, Fitto contro tutti, Quagliariello contro Alfano, Cuperlo all’attacco, convochiamo la direzione del partito. Ottimo idea. Convochiamo la direzione del partito. E pazienza se nell’occasione si discuteranno i problemi delle correnti anziché quelli del Paese. Per i problemi del Paese non c’è tempo, è l’ora della resa dei conti. Che però, avanti di questo passo, sembra sempre di più una resa dei tonti.

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Una risposta a “POSTA PRIORITARIA- UN VINCITORE, MOLTI PERDENTI E MOLTE FACCE TOSTE

  1. Caro direttore, vorrei condividere con lei alcune riflessioni che mi son sentito di scrivere, ieri sera, nella tranquillità di casa mia, in campagna. La saluto cordialmente.
    Con stima, Giorgio Setti
    UN PO’ DI NUDE E CRUDE VERITA’
    Negli ultimi 40 anni, a partire dagli anni ’70, la sinistra ha distrutto questo paese; lo ha distrutto con il suo falso buonismo, con la sua stupida retorica, con la sua fallimentare idea di progressismo. Ha distrutto il mondo della scuola con insegnanti dalle lauree regalate che hanno sfornato e continuano a sfornare ignorantoni cronici; ha distrutto la sanità con medici che non distinguono le chiappe dalle guance, ma l’importante è che siano di sinistra. Ha distrutto la giustizia con leggi e magistrati compiacenti e vergognosi che lasciano in libertà assassini, ladri e stupratori; ha permesso che diventassimo lo zimbello d’Europa e neanche più ci convocano alle riunioni dei potenti d’Europa e quando ci chiamano, invece dell’inno nazionale, ci suonano “Azzurro” di Celentano. Ci lasciano giustamente soli di fronte ad un’invasione di extracomunitari che abbiamo voluto ed incoraggiato con la presunzione stupida di dover fare i buon samaritani ad ogni costo nella certezza di poter salvare il mondo da soprusi e povertà, quando tali doti le possiamo tranquillamente già trovare in casa nostra, fra i pensionati affamati, i senza tetto, i disoccupati. Ha distrutto questo paese smettendo di insegnare ai giovani il rispetto, il sacrificio, la disciplina e l’onestà concedendo loro ogni e qualsiasi diritto e protezione senza mostrare loro quali sono i doveri indiscutibili. Ha distrutto il mattone con cui è costruito il muro della società civile, ossia la famiglia, riducendo i ruoli dei genitori a semplici numeri: genitore 1 e genitore 2! Ha distrutto il concetto fondamentale che i figli li fanno un uomo ed una donna; ha elevato l’omosessualità a grande valore culturale ignorandone e negandone la deviazione umana, psicologica e biologica. Ha ridotto il matrimonio e la maternità ad un semplice acquisto di mercato con un clero spesso compiacente, corrotto e spudorato. Hanno creato, avvallato e nascosto un torbido sistema di connivenze, ruberie, truffe e ladrocini vari, spacciandoli per assistenzialismo; hanno creato il mondo cooperativo con il nobile intento di offrire prodotti e lavoro ai ceti meno abbienti , trasformandolo in lobbie di potere e associazione a delinquere dedita alla corruzione. Hanno ingannato e turlupinato tutto quel mondo che concedeva loro fiducia nella convinzione fosse l’unico baluardo difensivo contro lo strapotere capitalista; per decenni si sono riempiti la bocca con i valori della resistenza, prendendo spudoratamente in giro tutti coloro che vi avevano creduto, ignari delle reali vicende storiche che avevano accompagnato quel periodo, negando pure di fronte all’evidenza, di fronte ai sempre più accreditati studi revisionisti che hanno dimostrato la crudeltà dei tanto valorosi partigiani comunisti, ormai certamente scoperti e giudicati un branco di assassini che hanno commesso molti più omicidi di quanti non ne abbiano commessi i fascisti, specie a guerra finita. Ora che tutte le loro falsità stanno venendo alla luce, di fronte ad un popolo ormai disincantato, il loro mondo sta crollando come un castello di carte ed il loro disperato, ultimo tentativo è solo quello di mantenere in mano il potere il più a lungo possibile continuando ad occupare tutti i posti di potere, spesso aiutati da chi, pur di avere una poltrona, non esita a passare da un partito ad un altro, tradendo la fiducia dei propri elettori che li avevano votati. Ormai siamo in mano ad una classe dirigente composta solo da farabutti in stato comatoso consci del fatto che non potranno continuare in eterno a calpestare il paese più bello del mondo. Attenzione, signori: la storia ci insegna che il popolo italiano ha un’enorme capacità di sopportazione ma quando la corda si rompe, il botto è sempre fragoroso!

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