POSTA PRIORITARIA- QUEL PROFESSIONISTA DELL’INSULTO NEI TALK SHOW

Caro Giordano, penso che io  non avrei potuto fare il giornalista. Perché l’ho vista a “L’aria che tira” e ho pensato che, se io fossi stato al suo posto, mi sarei fatto prendere sicuramente dal nervosismo e avrei un tavolo in testa a chi non avesse lasciato concludere il mio pensiero, o se il conduttore mi  avesse interrotto per sentire i cavoli privati di ‘sta Pezzopane con il suo ragazzo. Ho trovato quasi commovente vedere come, invece, lei sa pazientare fino a riuscire a dire alla fine, quello che pensava. Tanto più incredibile perché ha riscosso gli applausi ed il consenso di un pubblico come quello de La7, che non è certo tenero con chi porta avanti idee che non fanno comodo alla sinistra. Complimenti.

Giordano Citterio – via mail

Caro Citterio, la ringrazio per i complimenti. Ma l’unica cosa difficile, nella mattinata di lunedì all’Aria che Tira, è stata quella di resistere dalla tentazione di mandare al diavolo Fabrizio Rondolino, un signore che evidentemente ha tante idee in testa quanti capelli sopra, e che non sapendo cosa dire, ma dovendosi ritagliare un ruolo nei talk show, ha scelto quello dell’insulto facile. Pare non sia nuovo a performance del genere. Ero stato invitato a La7 per parlare di vitalizi, un argomento a me caro da sempre e rilanciato con forza dall’inchiesta di “Libero”, ma ancor prima che pronunciassi una frase completa, Rondolino mi ha interrotto per darmi dello “stupido qualunquista”. Un bel modo per iniziare un dialogo, no? Ho cercato di non replicare sul piano personale, per non abbassarmi al suo livello, ma lui ha continuato dandomi del  “servo di Berlusconi” e altri epiteti del genere. Poveretto, manco il dono dell’originalità. Del resto che ci si può aspettare da un figlio di papà, carrierista mancato, che all’apice della carriera ha fatto il portaborse di D’Alema? Di lui come giornalista purtroppo non si ricordano reportage memorabili né inchieste imperdibili. Al massimo un romanzetto pornografico, più discusso che letto. Ora insulta chi lavora per le aziende di Berlusconi, ma non ha esitato a pietire contratti di collaborazione al “Giornale” e a “Panorama”, persino al “Grande Fratello”, di cui è stato uno degli autori. Attualmente si dice “infatuato da Renzi”. E siccome ha capito che il premier resterà a Palazzo Chigi per alcuni anni, si è promosso sul campo suo scherano e uomo d’ordine. Nella speranza forse di riuscire, leccata di culo dopo leccata di culo, ad attirare la sua attenzione. E, magari, qualche contrattino di consulenza in una partecipata…

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