LA SANITA' SI TAGLIA (MA NON PER I PRIVILEGIATI DI PALAZZO CHIGI)

La sanità si taglia. Per tutti? Ma no, non scherziamo: i privilegiati di Palazzo Chigi potranno continuare ad avere il loro ambulatorio privato: 12 medici specialisti, 9 infermieri, sette impiegati, cinque funzionari, 8 collaboratori e un numero elevato di consulenti che si occupano solo ed esclusivamente dei 1.300 dipendenti del palazzo del governo. Una struttura che, stando a quanto scrive il Fatto quotidiano, costa alla macchina dello Stato 3 milioni di euro l’anno (oltre ai costi delle visite intascati dai medici a libro di Palazzo Chigi). E che consente ai 1.300 privilegiati un trattamento di favore: basta prendere un appuntamento e la visita è garantita in tempi rapidissimi (spesso anche il giorno dopo) a prezzi politici in uno dei due ambulatori (uno proprio dentro Palazzo Chigi, al secondo piano, e uno nella sede della Presidenza del Consiglio di via della Mercede). Fa un certo effetto sapere che mentre si parla di risparmiare 500 milioni sulle siringhe e sulle lenzuola dei letti d’ospedale nessuno pensi di toccare questo privilegio. Ma la legge, una volta, non era uguale per tutti?

10 risposte a “LA SANITA' SI TAGLIA (MA NON PER I PRIVILEGIATI DI PALAZZO CHIGI)

  1. Come sempre , non perdono occasione per rendersi ridicoli e blasfemi.
    Sono veramente dei pagliacci… faranno i conti con le prossime elezioni , quando il 70/80 % voteranno Grillo o chiunque altro non appartenga alla casta!

  2. Mi viene il voltastomaco solo a sentire tutti gli sprechi e tutti i privileggi che hanno i nostri “benamati” politici … mi suona di soverchieria pura per lo schifo che stanno combinando questi signori, specie in tempi come questi che dovrebbero vergognarsi solo per il fatto che stanno spellando il popolo mentre loro godono di tutto e di più!!!! Ma cosa aspettiamo gente, quando ci muoviamo???

  3. Dottor Giordano, io credo che da quando esiste la classe politica -parliamo di tempi antichissimi- la legge non sia più stata uguale per tutti. Il popolo non è sovrano, è solo un povero schiavo che non si lamenta perchè il pane da sopra la tavola non ancora gli manca. Forse i nostri politici dovrebbero ripassare la storia della Rivoluzione francese e riguardare che cosa fece scatenare l’ira del popolo e, soprattutto, ricordare che fine il popolo fece fare ai suoi sovrani. Robespierre, dove sei??

  4. DOTT. GIORDANO,
    anche altri glielo hanno chiesto, ma Lei non risponde!!
    E’ POSSIBILE SAPERE COME MAI LEI CI INFORMA SU TUTTE LE SCHIFEZZE CHE FANNO I NOSTRI POLITICI …… (cose che ci fanno schifo, ci fanno ribollire il sangue, ci distruggono il fegato e la vita….) MA NON CI PROPONE UNA SOLUZIONE!!!???
    ANCHE LEI CI STA PRENDENDO PER I FONDELLI …. E INTANTO LORO NON SANNO PROPRIO RINUNCIARE A NULLA!!! alla faccia di tutti noi che non sappiamo più a che Santo votarci e si prega Dio che ci lasci un pò di salute!
    VERGOGNA – VERGOGNA – VERGOGNA

  5. Bravo Giordano,in realtà in un paese civile e così ,ogni membro della popolazione ha gli sessi doveri ma anche gli stessi diritti
    “in un paese democratico e civile”, ma in Italia no , perchèl’Italia vuole fare credere al resto del mondo di adottare da centocinquantanniun regime democratico,ma se facciamo delle similitudini con dei paesi che vivevano, vivono tutt’ora con un sistema di inposizione totalitario ed autoritario ,a noi tutti ed agli altri stati sarebbe tutto piu chiaro,
    in un paese a sistema dittatoriale,il dittatore ste bene ,e fa star benetutti i suoi subalterni che a loro volta fanno stare bene chi sotto di loro perche sono coloro i quali devono tenere a bada la popolazione , che attenzione , fanno in modo e in maniera di rendere sempre piu ignorante (nel senso di non conoscenza),povera e repressa ,i potenti (queli che detengono il potere economicodel paese )sono ben visti , perchè in maniera più o meno legittima aiutano i despota .
    ora potrei andare avanti ancora un pò non ne ho più voglia
    però in questo periodo mi sono chiesto più volte se noi non avessimo il diritto di fare quello che ha fatto l’Egitto o che stà facendo la Siria,
    forse non avremo mai il coraggio,d’altra parte i partigiani ormai sono quasi tutti mortie la gioventù non ha gli attributi.

  6. ogni commento e’superfluo,basta guardare la faccia di Monti per capire che non fara’ mai un cazzo perche’ non vuole e perche non ne e’ all’altezza.

  7. Non è più nemmeno il caso di prendersela,la classe politica che ha portato l’Italia allo sfascio è totalmente insensibile alla sofferenza del suo popolo,totalmente paralizzata dalla corruzione e,totalmenteincapace di fare un -mea culpa- stanno mettendo in croce anche il premier Monti che sta tentando,con indubbia proffessionalità,di riuscire a salvare pensioni e stipendi;il movimento 5 stelle è l’unico modo pacifico,anche se rischioso, di tentare di cambiare e di mandare a casa questi incapaci incancreniti prima che scoppi una guerra civile.

  8. c’era da aspettarselo che loro si trinceravano dietro qualche scusa meschina per tenersi l’ennesimo privilegio se qui le cose non cambiano signori miei dobbiamo prendere seri provvedimenti non possiamo farci prendere in continuanzione per il culo da questa gente! è ora di finirla noi siamo nella merda e loro navigano nell’oro fanno schifo!!!! e lo debbono sapere, ma arriveranno le elezioni prima o poi?

  9. Arriverà baffone……….lo spero con tutto il cuore.Pensate,sono stato malissimo,febbre,tosse,insufficienza respiratoria e chi più ne ha più ne metta.Ho fatto una richiesta per una visita pneumologica,bene, la data di presentazione è stata fissata dopo 2 anni e mezzo…..Campa cavallo.Ma questi asini curati cosi efficacemente non muoiono mai?

  10. Cari connazionali lo sapevate che è in atto una raccolta firme per tagliare le indennità dei parlamentari? Si chiede l’abrogazione dell’art.2 della legge n.1261 del 31 ottobre 1965 che riguarda appunto le indennità dei parlamentari. Occorrono 500.000 firme. Molti comuni si sono mobilitati mettendo a disposizione dei cittadini il modulo da firmare. Per apporre la firma è necessario recarsi all’ufficio elettorale del proprio comune. Occhio che molti comuni hanno negato l’esistenza del modulo che è visibile sul sito http://www.arezzo5stelle.it. L’iniziativa scade il 26 luglio 2012. Fate girare la notizia e andate a firmare. I media non ne parlano perchè sono ostaggio dei partiti i quali minacciano di tagliare loro i finanziamenti.

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