Napoli, l'ente è chiuso. Ma paga tre stipendi d'oro

A  Napoli c’è un consorzio chiuso che paga tre stipendi d’oro.  L’Impregeco, nato nel gennaio 2002 per gestire un paio di discariche, non svolge più alcuna attività dal 2004. Anzi no, scusate: non è vero che non svolge alcuna attività: continua a riempire regolarmente le laute buste paga dell’unico impiegato e dei due dirigenti. Il tutto per la modica spesa di 343mila euro l’anno. Non male, no? Poi dicono che non ci sono soldi. Evidentemente non è vero: la Regione Campania di soldi ne deve aver fin troppi se si permette il lusso di pagare 343mila euro l’anno per otto anni (otto anni!) tre persone che hanno come unico compito quello di non fare nulla in un ente che non fa nulla.

Purtroppo non è l’unico caso. Nel Poltronificio Italia ci sono 7000 società controllate dagli enti locali, 24.310 consiglieri d’amministrazione, più revisori dei conti, sindaci, comitati di sorveglianza per un totale di circa 80mial persone e un costo (solo in compensi e benefit) di 2,5 miliardi l’anno. Il numero di queste Spa municipali e regionali è esploso negli ultimi anni e non sempre a ragion veduta. Qualche esempio? L’Arsea (1 direttore generale, 3 impiegati) nata nel 2006 per agevolare l’erogazione di contributi agli agricoltori nel 2011 non aveva ancora esaminato una pratica, la società Terme di Fogliano nata negli anni Ottanta a Latina per creare una stazione termale è da 7 anni in liquidazione ma nel luglio 2011 ha pubblicato un bando per l’assunzione di un direttore minerario, il Centro tipologico nazionale (5 consiglieri d’amministrazione) arrivato nel 2005 a Catanzaro per far diventare la Calabria “baricentro dello sviluppo dei prodotti delle costruzioni” nel 2011 non aveva ancora iniziato l’attività…

Ecco qui: c’è bisogno la spending review per scoprire questo giacimenti di sprechi? Macché: sono tutti già scritti, noti, denunciati. Eppure nessuno che riesca ad abbatterli. Anzi, alla faccia di Enrico Bondi, si fa di tutto per farli sopravvivere. Ce n’è uno l’Eipli, entre per l’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Campania  che è stato chiuso formalmente nel 1979. Ha avuto salva la vita per decreto 31 volte. 31 volte, capite? I tre dirigenti di Napoli, in fondo, prendono lo stipendio di un ente inutile solo da 8 anni. Non sono che all’inizio. Ora che siamo venuti a conoscenza del loro dramma, non ci resta che incoraggiarli: resistete e arriverete lontani. Una scrivania non ve la toglie nessuno. E magari nemmeno un aumento di stipendio.

4 risposte a “Napoli, l'ente è chiuso. Ma paga tre stipendi d'oro

  1. Ho letto un articolo secondo il quale in Italia il numero dei minori a rischio povertà è salito vertiginosamente negli ultimi anni. Sono maggiormente a rischio i figli delle giovani coppie. L’organizzazione SAVE THE CHILDREN dichiara inoltre che lo stato italiano è agli ultimi posti per iniziative a favore della famiglia. E questi grandissimi figli di puttana rubano soldi a più non posso. Ma Napolitano è a conoscenza di queste problematiche? Il grande presidente che si riempie la bocca con parole come democrazia, legalità, solidarietà che cosa fa oltre a portarsi a casa uno stipendio da nababbo? Un bel niente esattamente come quelli che siedono in parlamento. Ma che bravo il presidente ma come è attento il presidente ma vattene a casa presidente che risparmiamo un sacco di soldoni da destinare alle famiglie italiane.

  2. Avete messo in piedi un intero canale per affidarlo piu’ di un ora al giorno al PARENZO-Pensiero . Ma non vi imbarazzate per la VOSTRA STUPIDITA’ ?? BAAAASTA !!!

  3. Quando si leggono certe cose, gli sforzi di vomito diventano acuti. Le imprecazioni soppresse fanno rinvigorire le crocette al fegato. Ti chiedi, ma allora sono proprio un battilocchio? Ogni giorno si scopre un nuovo altarino di merda. Ma dove ho vissuto? Ma dove vivo? dovro’ diventare un rivoluzionario dopo aver creduto una vita nella democrazia, nel confronto, nel rispetto del lavoro altrui? Non ho parole, anzi si…..SONO VERAMENTE SCHIFATO.

  4. VORREI TANTO CHIEDERE A UN POLITICO:MI DICE QUANDO PERCEPISCE AL MESE,E CHE CAZZO PRODUCE PER PRENDERE TUTTI QUESTI SOLDI,NOI ITALIANI LI VORREMMO TRAMUTARE IN ALTRETTANTE BASTONATE MA NON MENSILI GIORNALIERE.

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