Se nelle Regioni si lavora un giorno su 8 (e si guadagnano 17mila euro al mese)

Da Panorama in edicola da domani: in tre mesi i consiglieri regionali hanno lavorato da 4 a 18 giorni e hanno guadagnato fino a 60mila euro lordi. La commissione bilancio della Puglia nei primi tre mesi del 2012 ha fatto solo 3 riunioni. Il consiglio regionale del Trentino Aldo Adige ha approvato 1 sola legge.

 Ricordiamo che il governatore del Lazio incassa il doppio di quello del collega dell’Ile de France, quello del Molise (11.124 abitanti) con i suoi 11.124 euro guadagna più di quello del Texas (18 milioni di abitanti). Ricordiamo che un deputato siciliano con una presidenza di commissione e qualche rimborso viaggio arriva come ridere a 17mila euro al mese: quanto i governatori del Maine, dell’Oregon, dell’Arkansas e del Colorado messo insieme. La retribuzione media di un consigliere consigliere sicialiano è 11 volte superiore a quella media dei suoi concittadini. Un deputato sardo ha uno stipendio più alto del governatore di New York (11.417 euro contro 10.612). 

Nonostante questi stipendi d’oro l’impegno non brilla: dal 1 gennaio al 25 marzo (85 giorni) ben 12 regioni su 20 avevano fatto meno di 10 sedute. Cioè avevano lavorato un giorno su 8. Spudorati.

4 risposte a “Se nelle Regioni si lavora un giorno su 8 (e si guadagnano 17mila euro al mese)

  1. Purtroppo non siamo un popolo unito ma ognuno pensa per se. Perchè se fossimo un popolo unito a quest’ora dovremmo insorgere pacificamente ma con fermezza chiedendo che tutti i soldi e le proprietà dei partiti vengano restuiti allo Stato. Gli stipendi e le pensioni dei politci (a tutti i livelli) non possono e non devono superare la soglia del Contratto Metalmeccanico. La produttivtà deve essere trasparente e verificabile dal e per il bene del cittadino. E incominciamo a tenere ferme le macchine, imponiamoci un’austerity e alle prossime elezioni nessuna preferenza.

  2. Monti veramente crede di piacere alla gente?…. Lui sa bene che non è vero, che si trova lì soltanto perché in combutta con i vari partiti, sindacati compresi! Sono tutti uguali! Alle prossime elezioni, se prima non attueranno riduzioni di stipendi e politici vari del 50%, annullerò la scheda con una parolaccia o forse meglio resterò a casa per risparmiare la benzina! Vincerà chi vincerà e non cambierà niente! W l’Italia!

  3. Dovremmo richiamare l’attenzione dell’Europa sulla condizione degli italiani. Secondo me ci sono presupposti per condannare la classe politica per sfruttamento e per le continue violazioni delle norme sui diritti umani. Un imprenditore che decide di farla finita per colpa dello stato che non gli da il dovuto e che pretende il pagamento delle tasse sulle somme non pagate, è uno stato che taglieggia proprio come le associazioni criminali. Inoltre uno stato che permette ai suoi rappresentanti legami con malavitosi non è stato ma un’associazione a delinquere. Uno stato che destina al sud risorse che finiscono puntualmente nelle tasche delle mafie è un stato che delinque. Uno stato che riduce i suoi anziani a rovistare nei cassonetti ma allo stesso tempo ricompensa lautamente i suoi manager e i suoi politici è uno stato di merda. Se in un paese, in tempi di magra come quelli attuali, crescono i consumi di beni di lusso mentre la maggior parte delle famiglie non arriva a fine mese e riduce il consumo di prodotti alimentari quel paese non è democratico. Che ne dite ce n’è abbastanza per ricorrere alla corte europea dei diritti umani?

  4. UNO SCHIFOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *