Rinunciare ai vitalizi? Non è che non possono: non vogliono. Ecco la dimostrazione che Eugenio Scalfari ci prende in giro

“Rinunciare al vitalizio? Non possiamo. La legge non ce lo consente”. E’ una delle scuse più sfruttate dalla casta. La usò Veltroni quando si vide assegnare la pensione da parlamentare alla giovine età di 50 anni (era allora sindaco di Roma); e l’ha usata nei giorni scorsi Eugenio Scalfari in uno suo editoriale. Abbiamo sempre avuto il sospetto che si trattasse di una motivazione capziosa perché: a) non abbiamo mai visto nessuno faticare per restituire dei soldi, semmai il problema è riceverli; b) se proprio l’ostacolo è insormontabile basta fare una legge di due righe per rimuoverlo.

La dimostrazione che quella del “non possiamo rinunciare” è una scusa bella e buona per prendere in giro gli italiani ci arriva dal Veneto dove  nel dicembre 2010 è stata approvata una legge che consentiva, per l’appunto, ai consiglieri regionali di rinunciare a una quota a loro scelta degli emolumenti. Ebbene sapete quanti lo hanno fatto? Uno solo. Uno su 60. Gli altri 59, niente. Non hanno rinunciato nemmeno a un euro, nemmeno a un centesimo. Tanto che l’altro giorno anche l’ultimo moicano si è stancato: “E che sono il più fesso?”, deve aver pensato. E così ha chiesto di poter riavere per intero i suoi soldi. Dimostrando così una volta per tutte che non è vero che “la legge non lo consente”. E’ che proprio non vogliono.

Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on Facebook0Email this to someonePrint this page

28 risposte a “Rinunciare ai vitalizi? Non è che non possono: non vogliono. Ecco la dimostrazione che Eugenio Scalfari ci prende in giro

  1. Questi sono dei parassiti nati.
    Mi incuriosisce anche la proposta di legge del PD. Quella di Enrico Letta. Mi piacerebbe sapere se il nuovo modo di calcolare il vitalizio, che dovrebbe essere uguale a quello degli altri italiani, sarà imposto a tutti i parlamentari oppure si escluderanno i più navigati, i più furbi, i più egoisti, quelli che stanno in parlamento da oltre ventanni. Per quest’ultimi continueranno ad applicarsi le vecchie e odiose regole per garantirsi il vitalizio d’oro??? Voi che dite

  2. Francamente non vi capisco, sono anni che leggo questo blog,anni che leggo e approvo i commenti del Sig . Grillo. Approvo tutto, inoltre sono invalido all’80% e questo stato non mi sta dando nulla , anzi taglieranno ancora(perche’ tanti in passato hanno ottenuto pensioni x scambi politici o comunque hanno rubato e rubano).
    Ormai parlarne ancora è stupido.
    Ormai stiamo discutendo di cosa? Ci stiamo solo sfogando …sfogarsi non serve a nulla.
    Chiedo al sig. Grillo e a voi tutti di organizzarci seriamente e fare cio’ che deve essere fatto.
    Abbiamo l’esempio dell’Islanda..Bene!
    Perché non stiamo facendo la stessa cosa?
    Lo chiedo a te Beppe…Se è vero che crediamo in cio’ che diciamo e scriviamo organizziamoci e facciamolo….
    Siamo tanti ,si puo’.
    Se non lo facciamo siamo solo una banda di stronzi rammolliti e continueremo a farci trattare da schiavi a vita.
    Conosco gente che verrebbe anche con le stampelle a bloccare tutto a Roma.
    Qualcuno mi dica che si fara’ , parliamo del come e del quando…o se no non parliamo piu’ di nulla.
    Francesco

  3. Solo la rivoluzione e i calci nei coglioni riuscirà a liberare l’italia da queste merde, che non stanno solo in
    parlamento, ma nei comuni nelle provincie, nelle regioni.
    Politici di merda si nasce,oppure ci si tramanda, e guarda caso da che mondo è mondo non è mai esistito un politico
    giusto, coerente, che abbia messo i propri interessi dopo quelli di milioni di persone, mi spiace ma purtroppo questo è quello che ci meritiamo, continuiamo a riempire i comizi, e a mangiare salsicce alle feste dei partiti.Coglioni

  4. E noi italiani che facciamo? assolutamente niente, solo chiacchiere come i nostri politici. Loro rispecchiano davvero l’italia, purtroppo

  5. L’importante è stabilire lo stipendio massimo che devono avere e poi applicare le stesse regole dei lavoratori INPS. Se questo non viene fatto, si alzano lo stipendio, le indennità e quant’altro e siamo al punto di partenza.Altra cosa da fissare e quella che non possono stabilire loro l’ammontare di stipendi, rimborsi e quant’altro, ma deve essere una commissione di lavoratori,scelti a caso ogni anno e appartenenti a ditte diverse. Qualsiasi legge volta a favorire rimborsi per qualsiasi politico o amico, deve essere nulla e chi la promulga deve essere punito con una pena pari a 10 volte la pena massima applicata per 1 furto.

  6. Sembra che a governare sia il pd ma forse una legge per ridurre tutti i benefici la maggioranza avrebbe potuto farla , premetto che sono d’accordo sull’articolo, ma forse un po’ tendenzioso visto che a governare negli ultimi 10 anni 8 sono dell’attuale governo e mi pare di non aver visto particolari attenzioni verso le fasce deboli, se non di propaganda.

  7. NON POSSIAMO ACCETTARE QUESTA SITUAZIONE. DOBBIAMO CAMBIARE LE COSE.

    SONO ARRABBIATO E VI ASSICURO CHE NON SONO UN INVASATO POLITIO SONO UN SEMPLICE PADRE DI FAMIGLIA, CON 2 FIGLI CHE LAVORA TUTTI I SANTI GIORNI , UTILIZZA TICKET DA 5 EURO X MANGIARE, HA 2 AUTO (NON BLU) E DEVE PAGARE TUTTO, TRASPORTI, POSTA, TELEFONO.EC…..AL QUALE NON E’ MAI INTERESSATA LA POLITICA. MA QUI DIFATTI NON SI PARLA DI POLITICA SI PARLA DI “TRUFFA” AL POPOLO ITALIANO DA PARTE DI “PERSONE INADEGUATE” CHE NON HANNO A CUORE IL POPOLO O LA PATRIA, CHE NON HANNO UN MINIMO DI LINEA MORALE (TUTTO E’ NORMALE DAI FESTINI, ALLA CORRUZIONE…) E CHE PENSANO AI LORO TORNACONTI, CHE TRISTEZZA…!!

    Ecco altri benefit per rimanere nel discorso:

    BANCA. I servizi bancari sono offerti dal Sanpaolo Banco di Napoli. Ci sono quattro uffici, di cui uno riservato esclusivamente ai deputati, i quali godono di condizioni di favore sia per i conti correnti sia per i mutui
    TRASPORTI: Alla Camera ci sono tre agenzie di viaggi, gestite dalla Carlson Wagon lits. A ciascun deputato vengono rilasciate speciali tessere per usufruire gratuitamente del trasporto aereo e ferroviario!!!!!!!!. Per chi preferisce spostarsi in auto, il pedaggio autostradale è gratuito!!!!!!!!!!. Agevolazioni anche per il parcheggio: posti riservati, anche se in numero limitato, in Piazza del Parlamento. A tutti spetta inoltre il permesso per l’accesso alla zona a traffico limitato di Roma.!!!!!
    COMUNICAZIONI: Per quanto riguarda la posta, a ciascun deputato spetta un plafond per le spese; può servirsi di due uffici senza spostarsi troppo: uno all’interno di Montecitorio, l’altro nel palazzo dei gruppi in via Uffici del Vicario. Quanto all’uso del telefono, da tutti gli apparecchi nelle sedi della Camera si possono chiamare i numeri della zona di Roma: ciascuno dispone di un certo numero di scatti telefonici.
    INFORMAZIONE: Le agenzie di stampa italiane e le principali agenzie straniere sono tutte consultabili dai computer interni al palazzo e anche dall’esterno, tramite intranet. Nella sala di lettura attigua al Transatlantico sono disponibili i maggiori quotidiani e periodici italiani, i cui arretrati sono consultabili su richiesta. Ogni giorno viene predisposta una rassegna stampa via internet. I deputati possono usufruire di una sala stampa per incontrare, se richiesto, i giornalisti.
    CULTURA: I deputati amanti della lettura possono accedere a un patrimonio bibliografico di oltre un milione di volumi e 5mila periodici raccolti nella biblioteca di San Macuto. Hanno inoltre diritto a corsi gratuiti e personalizzati di informatica e di lingue straniere. Disponibile anche un servizio di interpreti.
    PAUSA PRANZO: A Montecitorio c’è un intero ristorante a loro riservato. Per il caffè e uno spuntino veloce si può optare invece per la buvette in Transatlantico. In alternativa, sono in funzione anche i self service di Montecitorio, di Palazzo Marini e di palazzo San Macuto.

    E alla fine anche FINI disse: Nel replicare cortesemente a un editoriale del “Fatto” dove Furio Colombo chiedeva alla “casta” della politica di ridurre i suoi privilegi, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha scritto che la “democrazia” non può non avere un suo costo!!!!!!giusto la DEMOCRAZIA non i politici!!!

    • Fantastico Massimiliano…sappi che la tua rabbia è condivisa non solo da me ma tanti, tantissimi cittadini. Il sentimento di rabbia e di frustrazione sta lasciando il posto alla irritazione, alla rabbia, alla furia per la spudoragine dei cinque punti: troviamo ancora le stesse cose del programma del 2008. Tagli ai costi della politica (si ma simbolici), abolizione delle provincie, riduzione della spesa pubblica…La stessa pappa. La stessa minestra riscaldata. Lo stesso brodo stantio. Come dicono loro quando il discorso non gli conviene: demagogia, populismo, qualunquismo… Le stesse minchiate che sentiamo da ventanni. Praticamente ad oggi sono stati impegnati solo a neutralizzare i processi del premier mentre l’italia rotolava nella melma. Però mister B. ci rassicura, bisogna essere ottimisti. Anche noi mister B. se avessimo le sue rendite saremmo ancora ottimisti, ma la realtà è un’altra: noi siamo costretti a decidere se mangiare solo il primo o solo il secondo. Ma Lei e tutti gli altri in parlamento non sapete neanche di che cosa stiamo parlando. I suoi problemi sono solo i processi, i giudici di sinistra, le intercettazioni telefoniche, il legittimo impedimento…Mentre in italia c’è gente che vive ormai alla soglia della povertà. Mentre Voi andate ad abbronzarvi al mare con le barche. Mentre Voi vi godete la bella vita, molti vostri elettori non sanno come fare per mangiare già dalla terza settimana.

  8. IO PROPONGO DI FARE NA BELLA MARCIA SU ROMA…DOBBIAMO MUOVERCIIIII….STI STRUNZ E MERD PARLANO MALE DI NAPOLI MA A MUNNEZZ SIETE VOIII

  9. da: Il Resto del Carlino del 5/8/2011
    Gli “eroi”della Camera hanno lavorato 1 giorno su 3 Per 2 anni in Senato, 2.000 euro al mese di pensione
    Bilancio di un anno di lavoro (lavoro?) di on: e sen. Necessari 452 giorni perchè un ddl diventi legge; 22 giorni per approvare la convenzione europea sugli animali. 8 settembre 2010: seduta di 10 minuti

    Roma, 5 agosto 2011 – Il record mondiale è stato stabilito l’8 settembre 2010: la Camera lavorò esattamente per 10 minuti: dalle 17.05 alle 17.15, poi la seduta vene aggiornata al 14 settembre.
    SENZA VERGOGNA – Adesso che, finalmente, i rappresentanti del popolo sono andati in ferie e ci resteranno per 32 giorni, può essere utile analizzare un anno di lavoro (lavoro?) di deputati e senatori per rendersi ulteriormente conto che questa casta non conosce né il pudore né la vergogna.
    UN GIORNO SU TRE – Alla Camera (147 sedute) hanno lavorato 1 giorno su 3 , al Senato (121 sedute) ancora meno. Il tempo medio di approvazione di un disegno di legge si è quadruplicato: occorrono 452 giorni prima che un provvedimento divenga operativo. Esclusi i decreti del governo, convertiti in legge, nel settembre 2010 sono diventati legge 2 provvedimenti di bilancio; in ottobre ancora 2; in novembre tre (trattati internazionali con Malawi, Slovenia e Bielorussia); in dicembre 5 e la Finanziaria. Nel 2011, il tracollo. Brillano, fra le sfolgoranti iniziative da ascrivere al lavorio dei parlamentari i quattro mesi trascorsi per individuare a Roma la sede dela Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo.
    LA CODA DEL CANE – Per la ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia il Parlamento ci ha messo 22 giorni: particlarmente estenuante il dibattito sul taglio della coda dei cani. Alla Camera sono ferme 3.590 propopste di legge, al Senato sono 2.145.
    1.061.479.554 EURO – Questo è quanto ci costa la Camera in uin anno. Per il Senato, invece, ogni anno dobbiamo pagare 545.142.912 euro. I vitalizi degli ex deputati comportano un salasso di 138.200.000 euro all’anno; gli ex senatori, invece, ci costano 81.250.000 euro all’anno.
    2.308 EX – Tanti sono i deputati e i senatori non più in carica che ogni mese incassano una cifra variabile fra i 1.700 e i 7.000 euro. Nell’elenco figurano nomi eccellenti: Alfonso Pecoraro Scanio, ex leader dei Verdi (5 legislature, prende 5.802 euro netti al mese da quando aveva 49 anni: oggi ne ha 52). Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, 455 anni, con legislature intasca 5.303 euro netti al mese. Luciano Benetton, che in Senato ci è rimasto per 2 anni, percepisce 2.199 euro netti; la stessa cifra versata a Carlo Taormina.
    Secondo gli uffici della Camera, per legge un ex deputato non può rinunciare al vitalizio: al massimo può devolvere il compenso in beneficenza. Secondo Panorama, se lo stipendio di un deputato o di un senatore fosse direttamente proporzionale alle presenze in aula, il risparmio sarebbe spaventoso: 12,5 milioni di euro. Dall’inizio della sedicesima legislatura, ogni singoll deputato ha maturato 444.638 euro che corrispondono a 8.677 votazioni. l’on. Antonio Gaglione ( Pd) recordman di assentesimo (93%) avrebbe dovuto ricevere 31.124,66 euro; Niccolò Ghedini, avvocato del premier (76% delle assenze), 106.713 euro; Mirko Tremaglia, 86 anni (75% di assenze), 111.159,60 euro. Ma quando Calderoli e altri presentarono a Fini la proposta di agganciare lo stipendio alle presenze effettive, il presidente della Camera rispose sdegnato: “Non siamo qui a cottimo”. Non ci sono dubbi.s

    Il loro comportamento è vergognosamente spudorato oltre ogni umana sopportazione

    • Credo di avere già detto qualcosa in merito a questo atteggiamento dei Ns “onorevoli”, vi voglio ricordare che: l’uomo per sua natura è avido, per raggiungere il suo scopo, è disposto a fare dei sacrifici, più o meno impegnativi ma comunque è costretto a darsi da vivere, per cui forza maggiore ad un certo punto molla la spugna e si ridimensiona. E’ un fatto naturale, tutti intraprendiamo delle carriere, per il Ns futuro e quello dei Ns figli, ma non tutti arriviamo alla meta che ci siamo prefissato. Adesso, volendo prendere in esame chi a deciso di intraprendere l’attività politica, con i sacrifici che comporta,porta borse, lecchinaggio, sottomissione anche ai “porci della stessa risma”, etc.etc.etc. partendo dalla base che l’uomo è avido, secondo voi, uno che è disposto a fare quando premesso, avrà mai scrupoli nell’arraffare tutto quanto gli è possibile? gli balenerà mai per la mente di ricordarsi che sta approfittando del bene comune? avrà mai il buon senso che lo porti nella legalità democratica? avrà mai pietà dei suoi simili per di più connazionali? Ora detto questo, come credete che questi “onorevoli” facciano un passo indietro e riconoscano il mal tolto? E’ soltanto una utopia, se non gli togliamo la sedia da sotto il culo, pensando che forse un giorno ci potremmo riuscire, criticandoli li stimoliamo a rubare molto più di quanto fanno sistematicamente e non parlo soltanto di stipendi, rimborsi o cavolate varie, mi riferiscono alla sistematica pratica di concussione che viene usata con maniera di normalità da tutti i politicanti di questo Paese, arrecando danni e sperpero di risorse in misura e cifre non calcolabile. Allora vorrei dire se siamo un popolo reagiamo con tenacia, usiamo tutti i mezzi possibili ed immaginabili, uno tra tutti, se fosse possibile non foraggiarli più con le esattorie, o se siamo dei pecoroni da mandare al macello, stiamo cosi. Non lamentiamoci e lasciamoli fare.non so se ciò e condivisibile, ma non credo ci fosse altro tempo da perdere. un abbraccio a tutti i miei conterranei. Aggiamo in fretta ogni albero fa il suo frutto, se non lo si raccoglie quando è maturo non lo si gusterà più.

  10. Abito a Padova e qualche tempo fa transitavo per Via Niccolò Tommaseo, sede delle cucine economiche di Padova dove ogni giorno vengono distribuiti pasti ai barboni (e non solo).
    Passava di lì anche il Senatore della Repubblica Maurizio Saia a bordo della sua Lexus decapotabile 4500 di cilindrata…… ho provato un senso di profondo disgusto …… i nostri Senatori ho pensato, quanta mancanza di rispetto, quanta ostentazione di ricchezza in una via dove si radunano i disperati di Padova. Se proprio non ne puoi fare a meno, Senatore Saia, di visitare luoghi della tua città dove si incontra tanta sofferenza, almeno solleva la cappotta della tua meravigliosa Lexus che, con te al volante, senatore della Repubblica, rappresenta un’insopportabile insulto.

  11. purtroppo Vincenzo il problema non riguarda solo questo governo….è sempre stato così..è radicato da anni e coinvolge tutti destra sinistra centro ed estrema sinistra…a dimostrazione del fatto che non esiste l’idea del bene comune e del progresso comune…in politica sono tutti uguali….dall’attuale miste B.a mister B.(bersani bertinotti vendola e così via……(casini di pietro ecc…)non si salva nessuno xchè almeno in questo sono tutti d’accordo..non esiste l’opposizione!!

  12. 46% di tassazione sul reddito da dipendente, e nonostante questo pago per usufruire dei servizi sociali, nido bambino 486 € mese, ospedali in totale disfacimento con tempi di attesa biblici e quindi spesso costretti a visite specialistiche private e si potrebbe continuare all’infinito. La casta chiede ulteriori sacrifici al popolo italiano!!! Io per i miei figli auguro un futuro lontano da questo paese un futuro non Italiano.

  13. E vai… si anticipa la manovra di lacrime e sangue. Ma attenzione: i tagli agli stipendi dei parlamentari e l’abolizione dei vitalizi possono ancora apettare. Devono “Riflettere”…

  14. Enrico, credo tu abbia ragione…ora sono pungolati anche dagli industriali. Vedrai che dopo tanta, tantissima “riflessione” la montagna partorià un piccolo, piccolissimo topolino. Si riproporrà un taglio simbolico dell’ 2%-5% dei costi della politica. Anzi proporrei un sondaggio previsionale.

  15. La ricetta per essere credibili: dimezzamento stipendi, dimezzamento numero parlamentari, abolizione vitalizi e abolizione finanziamento ai partiti. Solo dalla sommatoria di tutti gli ingredienti si potrà ritrovare un minimo di equità sociale e un riavvicinamento dei politici alla gente comune…devono provare anche loro i morsi della crisi che lacera gli elettori a cui si rivolgono solo in campagna elettorale. Dai, forza, coraggio, cominciamo mister B. Ci dia un segnale di coerenza a tutte le promesse che ci ha fatto.

  16. Chi cercava pubblicità con questo blog l’ha avuta e si può ritenere soddisfatto,tutto il resto come prassi in questo paese è effimero. Dovremmo rovesciare questo governo, e l’alternativa?
    Se da trent’anni ci sono sperperi di denaro pubblico a tutti i livelli vuol dire che nessuno, dico nessuno fino ad oggi ha avuto il buon senso e la capacità di amministrare con giustizia e coscienza.Evidentemente il potere distrugge le menti rendendole avide e refrattarie al buonsenso ,al buon costume, alla civilta’ per cui cari amici ci vuole coraggio,molto coraggio per perndere in mano le redini di questo paese disastrato e portarlo fuori dalla melma in cui l’ha relegato anno dopo anno una politica opportunista e arraffona.
    Conoscete qualcuno capace ad oggi che sia immune dall’avidità e dell’arrivismo? Io no!

  17. Perchè in questa Italia nulla cambia? Ce lo siamo mai chiesti? Io me lo chiedo ogni giorno e penso di avere anche la risposta. Siamo solo bravi a lamentarci ma quando si tratta di esporci o di far sentire le nostre ragioni non siamo in grado di andare avanti. Purtroppo questo comportamento non fa altro che alimentare le ingiustizie sociali e i nostri politici in questo ci sguazzano. Non hanno alcun motivo di preoccuparsi perchè tanto noi non faremo….. niente! Questo penso e sono molto stanca di fare le mie battaglie quotidiane da sola per insegnare ai miei figli ad avere fiducia in un mondo che nemmeno io approvo e per il quale non ho più fiducia. Ho due figli, la più grande laureata con 110 e lode ha fino ad ora avuto solo opportunità di stage e contratti a progetto, riassumendo è ancora a carico mio. Non ho più voglia di dire al più piccolo studia e vai all’università perchè purtroppo non vedo alcun futuro. Quello che mi piacerebbe è che tutti i giovani e noi genitori ci mobilitassimo, ma veramente, per fare in modo che questa Italia abbia un futuro e che questi giovani non si sentano frustrati e presi in giro, perchè questo sta accadendo. In questa situazione la possibilità l’estero rimane una alternativa valida ma non è giuto! Questo è il nostro Paese, la nostra terra perchè dobbiamo lasciare tutto in mano a dei criminali. I nostri figli sono in grado di cambiare questo stato di cose, aiutiamoli!

    • Cara Annamaria, mi sento assolutamente in sintonia con quello che dici. Quando ho letto i nomi di chi percepisce un vitalizio per essere stato deputato o senatore ho capito perchè intellettuali e costituzionalisti, come Rodotà o Zagrebrelsky o Scalfari, non fanno nulla per contribuire ad eliminare (con un referendum) quelle leggi che violano, quindi sono anticostituzionali, l’art. 3 della nostra Costituzione. Non erano finiti i tempi dei privilegi, dei Baroni, dei Conti, dei Duchi, della manomorta. Ho trovato in internet questo sito di un docente di giurisprudenza di Perugia, che ti invio.
      http://www.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=6705

  18. se i super stipendi e le super pensioni i privilegi e i benefit vari non glieli leviamo noi (il popolo) con la forza, non se li togliaranno mai di loro spontanea volonta

  19. 8/13/2011 – 14:00

    nino semilia – palermo
    Beh, forse è arrivato veramente il momento di uscire le unghia, senza violenza e senza odio, proviamo a non fare più le code davanti gli uffici delle esattorie, forse vedendosi snobbati, cominceranno a riflettere seriamente per capire dove sbagliano (anche se lo sanno) e prendere seri provvedimenti. non preoccupiamoci dei pignoramenti, degli espropri, delle esecuzioni coatte cosi come fanno normalmente, tanto a questo punto essere proprietari anche della sola casa dove abiti, (visto che non è diritto democratico avere una casa), costa più che stare in affitto e sempre che non decidano di togliertela anche se non hai pendenze erariali. Il motto dei governi è e sarà sempre: abbiamo bisogno di soldi “scanniamo i polli”cioè le popolazioni intere.Ora che si faccia critica al governo, perchè non se la prende con i ricchi è semplicemente una cavolata, in quanto se non lo sapete, se ai ricchi togli il 90% del loro patrimonio, restano sempre ricchi. se togli il 10% a chi vive di stenti, cioè il 95% delle popolazioni, questi diventano più poveri. Poi teniamo presente che lo stato al di là delle tasse, vive di consumi quindi se un ricco ha un portafogli pari a quello di 1.000 stipendiati, i suoi consumi per la crescita sono talmente miseri che non contribuiranno mai al PIL, mentre i consumi di diecimila persone, anche se in maniera di povertà rimpinguano il PIL in maniera considerevole. Lo stato dietro questa piccola equazione, emana leggi e decreti. Poi sapete perchè i politici si aumentano gli emolumenti come quando e quanto vogliono? semplice considerano esigua nella totalità dell’economia dello stato un aumento per loro che incida 1, 10 ,100, 1000, o più milioni di euro anno. In sintesi se non si pagano le tasse ci arrestano, che lo facciano pure, tanto tutto va a quarantotto a casa o in carcere, NON CAMBIA NULLA.

  20. MAIALI, mi fanno schifo, andrebbero presi a calci nei MARONI e dopo avergli fatto sputare fuori tutti i soldi che si sono intascati senza averli meritati messi in pensione con la minima così vedono cosa vuol dire vivere come dei miserabili!!!!!!
    VERGOGNA ITALIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *