Le pensioni d'oro si moltiplicano (e l'infartuato invece aspetta…)

E l’infartuato, intanto, continua ad aspettare. Chi ha letto il libro forse ricorderà la storia di Giovanni Mitri, la cito subito nelle prime pagine (pagina 7-8). 54 anni, di Palombara Sabinadisoccupato, “mai raccomandato e mai iscritto al sindacato”, a inizio 2010 ha avuto un infarto e non potendo più lavorare ha presentato domanda per la pensione d’invalidità. La rispoata dell’ufficio competente era stata: “Aspetti, stiamo ancora valutando le richieste del 2009”. E io dico che quella risposta è un’offesa: nel Paese dei falsi invalidi, dei ciechi che guidano, degli zoppi che corrono la maratona e dei sordomuti che rispondono al centralino, è possibile che non si riesca a esaminare in tempi ragionevoli la pratica di un infartuato? E’ possibile che non ri reisce a dire se il signor Mitri ha diritto ad avere la pensione oppure no? Se non è malato, rispediamolo subito a lavorare; ma se è davvero malato, come diavolo campa? E poi perché in questo strano Paese c’è chi deve aspettare per anni per avere una risposta dalla previdenza e chi riesce a ottenere tutto (e di più) al volo? Perché un infartuato di 54 anni fatica ad avere un risposta certa mentre c’è chi, pur essendo sanissimo, prende la pensione da quando aveva 29 anni?

Questa mattina Giovanni Mitri mi ha telefonato. Dice che la risposta continua a non arrivare. E allora io ho deciso di riproporre una domanda che mi sembra legittima. Nel Paese in cui esistono pensionati da 90 mila euro al mese, nel Paese in cui i parlamentari prendono la pensione dopo essere stati un giorno in Parlamento, nel Paese dei pensionati d’oro come Giuliano Amato (31mila euro al mese), nel Paese in cui a chi prende 22mila euro al mese viene concesso un aumento, è possibile avere una risposta per l’infartuato Giovanni Mitri da Palombara Sabina?

22 risposte a “Le pensioni d'oro si moltiplicano (e l'infartuato invece aspetta…)

  1. Avevo già inviato un commento e avevo in sintesi raccontato la mia storia! Credo si possano definire sanguisughe quelli che dopo 22 anni mi mandano a casa e trattengono il mio TFR?
    Posso definire sanguisughe quell’avvocata che sbaglia a presentare la certificazione e quindi mi fa perdere la causa=
    Posso definire sanguisughe quelli che all’INPS non si sono accorti che non è mai stata emessa la busta paga con il TFR e non hanno sanzionato i miei ex datori di lavoro?
    I Signori che mi hanno fatto questo scherzetto sono tutti ex comunisti poi passati al PD!! Chiaramente mi assumo la responsabilità delle cose che dico alle quali posso aggiungere ancora come stanno costruendo le pensioni per le loro mogli!
    Sono disponibile a raccontarvi il resto!!

  2. Trovo tutto questo perfino illeggibile, se così si può dire. Ci sono persone che non fanno niente durante la loro esperienza lavorativa e poi si ritrovano a fare la bella vita. Ci sono persone, come mio padre, che si sono spaccati la schiena per TUTTA la vita ed ora, alla resa dei conti, hanno ben poco.
    Cominciare a lavorare a 14 anni, anche quando la massima ambizione sarebbe andare a scuola, fare il geometra, ed invece trovarsi nella realtà in cui non puoi fare la scelta di studiare, ma bensì lavorare. Ti viene imposta da una famiglia che non può mantenerti per altro tempo ancora. Mettere da parte i propri sogni e cominciare a fare il muratore. Anni d’esperienza che ti portano a diventare un eccellente artigiano edile. Eccellente per quello che fa, per come lo fa e non per quello che ci guadagna. Una vita trascorsa a lavorare come i muli sotto pioggia, sole e vento. Una vita costantemente in pericolo, un sacrificio continuo per se stessi e per la propria famiglia. Trovarsi a 60 anni senza poter andare in pensione perchè i soldi non bastano per la famiglia. Ritrovarsi ad andare in pensione a 64 anni dopo una vita di VERO LAVORO. Ritrovarsi a 67 anni con 800,00 euro al mese e ritrovarsi a dover dire di no a quelle cose che, per molti, sono abitudini.
    Questa Italia non va bene, questo non va per niente bene.

    Io non saprò mai cosa significhi una pensione, probabilmente, perchè il contratto a progetto te lo vendono bene, ma voglia o no non ci sono alternative. Io, da figlia, mi sento in colpa perchè per costruire il mio futuro devo rinunciare ad aiutare quello dei miei genitori. Io, da figlia, vorrei fare molto di più. Io, da figlia, non posso far altro che ringraziare mio padre e mia madre per tutto quello che hanno fatto e fanno per me, per noi. Io, da figlia, non posso far altro che continuare a sperare.
    Giulia

  3. Nessuna sorpresa signor Giovanni, il mio “calvario” è iniziato nel ’96; “finalmente” (finalmente perchè così almeno mi misi il cuore in pace) nel 2000 in ospedale mi fu diagnosticata la malattia di cui soffro e solo dopo 4 ricoveri ed altrettanti passaggi dalle varie commissioni nel 2003 mi è stata riconosciuta l’Invaldità Civile, percependo così la cifra di cui parla Ziavanna in un commento dell’articolo precedente.
    Auguri.

  4. io sono una 60enne che dopo 31anni di contributi deve attendere il 1 luglio 2112 per ever diritto alla propria pensione che sara di circa 600 euro mensili, ma essendo disoccupata deve sopravvivere con lavoretti saltuari. questo e il destino dei lavoratori onesti………..

  5. Lentamente,inesorabilmente ci hanno ridotto in schiavitù.il potere politico – economico cia ha portato indietro di 50 anni senza che ci sia arma efficace per contrastarli o qualche opposizione di chichessia.Politici e lobby,tutti insieme per accordarsi stipendi privilegiati e guadagni facili a ad ogni costo,ignorando deliberatamente la costituzione che ci vorrebbe tutti eguali.In chi possiamo sperare se non in una rivoluzione o disobbedienza civile?

  6. Il pensionato piu’ ricco d’Italia e’ l’ex presidente , responsabile della raccolta dell’immondizia della provincia Siciliana l’avvocato Crozza premiato dal’inquisito presidente della regione Sicilia Cuffaro e finalmente in galera , premiato all’ultimo per arrivare a percepire di pensione 1364 Euro al giorno , ripeto al giorno da come ho’ letto su Repubblica di due anni fa’ ‘ oltre ogni limite di decenza l’avvocato Crozza e’ andato in pensione lasciando un debito di oltre un miliardo di EURO alla Regione Sicilia .

    • No, non è lui. Si classifica dietro Sentinelli. E non si chiama Crozza ma Crosta. Felice Crosta, per l’esattezza. Felice di nome e di fatto.

  7. Bello e commovente il commento di GIULIA, e in più, da come si esprime, si vede il tocco di una scrittrice sensibile e romantica. Elaborandolo e arricchendolo di dettagli, potrebbe trasformare il commento in un racconto o una novella. Penso così che Mario Giordano non avrebbe problemi a fargliela pubblicare.

  8. Interessante anche la storia raccontata da Claudio, e a Mario Giordano chiedo: il Crosta è solo citato come secondo in classifica, dietro Sentinelli, o c’è qualche maggior dettaglio in più nel libro?

  9. quando si leggono queste cose il cuore si riempie di rabbia e odio e gli occhi di lacrime. C’è gente che non arriva neppure alla terza settimana e questi credono di essere Dei. Auguro loro una morte lenta e dolorosa ( come disse Fausto Tonna )……

  10. Direttore dove andato a finire l’articolo del Senatore Amato? avevamo raggiunto 70 e più commenti avete avuto qualche telefonata? cordiali Saluti!

  11. e non parliamo di come vengono trattati gli invalidi civili che non prendono niente iscritti uffio di collocamento invalidi civili,i vari consorzi o coperative kiamano e ti offrono lavoro non adeguato ti fanno lavorare un paio di giorni in nero in alberghi ,perche in quel ce qualche convegno od altro dopo di che ti dicono grazie tanto ci faremo sentire senza darti un centesimoe rimettendoci soldi di benzina lavoro exstra non pagato neanche un centesimo, se questa è lItalia mi fa propio scfifo

  12. Caro Giuseppe, che ti chiedi che fine ha fatto l’articolo del Senatore Amato. Non c’è più, perchè dopo un poco di tempo i veccchi scritti vengono eliminati.
    Se vuoi c’è la lettera aperta a Giuliano Amato scritta da me che si trova subito dopo il link di sanguisughe.

  13. Senti, sarà anche giusto che un’infartuato abbia la pensione di invalidità, ma forse è ancora più giusto che uno cha ha lavorato 36 anni e che ha subito un intervento a cuore aperto con sostituzione dell’aorta e dela valvola mitrale possa vedere la sua sudata pensione con qualche mese d’anticipo perchè credo che continuare a lavorare in fonderia è per lui un po’ pesantino, non credi?
    E invece no, tutto viene scaricato sul datore di lavoro, il quale giustamente o no se ne frega e lo mette in cassa integrazione, in attesa che la sospirata pensione arrivi alla sua scadenza “giusta”, sempre che lui non schiatti prima e tolga le castagne dal fuoco sia all’Inps sia all’azienda.
    Una prece

  14. FACCIAMO QUALCHE CONTICINO,
    QUESTI CI RUBANO PRIMA DI ESSERE ESSERE ELETTI RECUPERANDO E MOLTIPLICANDO LE SPESE ELETTORALI,DURANTE LA LEGISLATURA ARRIVANO AL TOP E IN PIU’ PASSANO DA UNA SPONDA ALL’ALTRA,E CON 24 ORE RIESCONO A PRENDERE UNA PENSIONE DA FARMI VENIRE IL VOMITO.
    SENZA PER CARITA’PARAGONI A CHI SIA PIU’ NOCIVO TRA QUESTI ED I MAFIOSI MA GIUSTO PER CAPIRE A CHE POSTO LI METTIAMO QUESTI POLITICI

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