Lamberto Dini, 521mila euro, le vedove e la segretaria

Dini ha tagliato le pensioni di reversibilità. E prende due ricche pensioni: 7mila euro dall’Inps e 18mila euro dalla Banca d’Italia, per un totale di 25mila euro al mese. Naturalmente queste entrate vengono sommate allo stipendio da parlamentare. Risultato: dalle casse pubbliche Dini ha ricevuto (ultima dichiarazione redditi, 2008) 521.682 euro. Non male per chi ha tagliato le pensioni delle vedove, no? Fra l’altro nel ’95, prima di trasformare il divieto di cumulo in un imperativo categorico per gli italiani, andò in pensione con la garanzia del cumulo per sè. Ma non solo: fece andare in pensione anche la segretaria, Olga. E appena questa ebbe ottenuto il vitalizio, la assunse al ministero. Doppio gettito pure per Olga, si capisce. Perché i tagliapensioni sanno essere duri con tutti. Ma mai con se stessi. E con i propri cari.

P.s. Leggete in pagina la lettera aperta di una vedova con la pensione tagliata da Dini. E poi non perdete il prossimo appuntamento su questo blog. Voglio raccontarvi una storiella assai divertente (si fa per dire)

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40 risposte a “Lamberto Dini, 521mila euro, le vedove e la segretaria

  1. Per questo l’Italia va in rovina,
    siamo solo bravi aparlare poi al momento che ci chiewdono di votare per qualche picolo favoritismo ,alimentiamo la casta e i mangiapane a tradimento, penso che il popolo Italiano cominci ad aprire gli occhi una volta per tutte,altrimenti finiremo sempre di più nel baratro

  2. Purtroppo mi trovo nella stessa situazione del caso segnalato. Ho la pensione di reversibilità bloccata da allora. Ora sono in pensione ed ho chiesto l’adeguamento all’inpdap la quale mi ha risposto che non vanto nessun diritto perchè percepisco la mia pensione per intero. Non so a chi rivolermi, il sindacato mi ha detto che la Corte dei Conti ha respinto l’ipotesi della rivalutazione dell’indennità integrativa nella pensione di reversibilità per le pensioni prese prima del 1995, e così della bella pensione di allora di mio marito continuo a percepire solo il il 40% :))
    Luciana

    • INGORDI,SANGUISUGHE Tra lui e sua moglie si portano a casa/e 1,2 milioni di euro l’anno, come li spendono?
      Bisognerebbe fare come in Egitto…………..

  3. la storia della reversibilita’ la sto vivendo io insieme con mia madre,vedovada 3 mesi,alla cuale non esendo pensionata lei gli tocca quella di mio padre,indovinate quanto?480 euro mensili,si puo’ vivere cosi?e chi si deve riempire le tasche con milioni di euro l’anno.c’è qualche cosa che non va iniziassero a tagliare le proprie pensioni tutti sti politici……e poi vediamo se loro riescono a vivere dignitosamente con 480 euro al mese!!!!!!!!!!

  4. Più che storia, riguarda il fisco italiano. Le pensioni, tutte, erogate dagli enti privati e dall’Inps, altro non solo che un ristorno di parte di contributi a suo tempo pagati da autonomi o da imprese. Orbene, tutti i contributi sono esenti da tasse. Perchè allora le pensioni vengono tassate? Ma se sono solo uno storno di Contributi, come mai il fisco, ladro ancora una volta, vuole anche le tasse? Potenza della forza bruta di uno stato per niente democratico? o silenzio di menefreghisti ?

  5. Alla luce di quello che sta accadendo nel nostro paese, questa notizia non fa molta notizia scusate il giro di parole.
    Il problema è sempre lo stesso ” il sistema”. Fare politica deve essere una missione è impensabile che una persona che fa politica esca dal sistema più ricco di quando è entrato.
    Altro problema è che il politico deve fare solo quello, purtroppo il parlamento è costituito dalla società civile, composta da avvocati, medici e notai ed è una follia che questa gente fa politica continuando ad esercitare la propria professione, per poi uscire con indennità di pensione fuori dal comune, e gente che lavora nelle fabbriche deve maturare 35-40 di contributi per percepire una pensione che rasenta l’indigenza. Magari non godendosela perchè colpito da tumore o altre malattie incurabili. Bisognerebbe fare una rivolta civile e resettare tutte queste ingiustizie.

  6. caro direttore,
    leggo ogni giorno il suo blog, e leggo delle iniquita’ perpetrare dai potenti nei confronti di noi poveracci.
    tante belle parole, tante belle ‘denuncie’, ma……..finche’ le parole rimarranno scritte sul suo libro, non ne verremo mai a capo.
    Possibile che non riesca a farsi invitare in qualche serio talk show televisivo, o in radio, e parlare, faccia a faccia, confrontarsi con qualcuno dei nomi che appaiono nel suo libro?
    ripeto…..il libro va bene, ma ci vuole anche un po’ di azione pratica….

  7. Cosa dobbiamo dire noi genitori di figli disabili VERI ? Non riesco nemmeno a commentare … Se penso che c’è stato un certo Reguzzoni che ha definito le pensione di mia figlia come LAUTA , se penso che la POTATURA della scuola continua e gli insegnanti di sostegno sono una specie in via d’estinzione , se penso a qualche altra porcheria tipo gli aumenti di stipendio che indebitamente si attribuiscono o le addizzioni sulle penioni milionarie mi viene da vomitare .

  8. caro giordano, condivido i commenti degli altri,perchè nessuno scende in piazza occupa i palazzi della politica.?
    matteo (laureato in giurisprudenza vittima della casta)

  9. Lenti ed inesorabili ci succhiano il sangue e la vita, mentre alimentano la loro.
    Dobbiamo staccare queste sanguisughe dalla nostra pelle, dai nostri corpi.
    destra e sinistra…sono tutti falsi. Bravissimi attori quando sorridendo ci mostrano le loro abilità, ottimi a convincerci che loro sono meglio dei loro antagonisti…ma alla fine brindano tutti insieme con i loro bei portafogli pieni alla faccia di chi fa fatica ad arrivare a fine mese.
    Alla faccia di pensionati con pensioni minime, studenti con futuri incerti, lavoratori con l’incertezza del lavoro ed infine piccoli imprenditori massacrati da tasse e burocrazia; additati come evasori quando si trovano a dover evadere per mantenere una famiglia.
    Il paese ha bisogno di soldi?
    E loro tagliano le NOSTRE pensioni
    E loro aumentano le NOSTRE tasse
    E loro decidono sulle NOSTRE vite

    DOBBIAMO svegliarci, non li possiamo lasciare impuniti. Non c’è nessuno lì dentro che ormai si salva, chi magari tenta di cambiare il sistema viene zittito e, con gli anni è “costretto” a conformarsi.
    Non possiamo pensare che arrivi qualcuno a stravolgere la situazione. Non esiste nessuno così forte da non farsi abbindolare dall’idea di un guadagno facile e pulito.
    DOBBIAMO trovare il modo per fare una pulizia TOTALE, eliminare il problema alla radice.
    FACCIAMO sentire la nostra voce, organizziamoci!
    Il motore del paese non sono i politici ma siamo noi!

  10. Caro Direttore:
    Piu leggo le opinioni delle persone e piu mi chiedo quale sia la soluzione a questa vergona,gli anni passano e sono sempre le stesse persone a ingozzarsi di questi privilegi(se così si possono considerare).
    Io ho 37 anni,e non credo che per me ci sia una vecchiaia tranquilla,figuriamoci per i miei figli.
    Allora forse e giunto il momento che qualcuno si faccia avanti con i fatti e non solo con le parole,e troverà molti consensi dalla popolazione stremata da queste ingiustizie.

  11. che schifo…..altro che rivoluzione bisogmerebbe fare…. Il bello è che io nn raggiungerò MAI la pensione! che fare allora??? IDEA:sposarmi con un parlamentare ricco meglio vecchio con una bella pensione!

  12. Certo, in questa Italia sempre più avvezza all’inpossibile, diventa oltremodo intollerabile scoprire ogni giorno quanto grande sia il numero dei “mantenuti” con così alto profilo remunerativo.
    In una nazione dove viene ritenuto fortunato,un lavoratore che guadagni 1.500 € al mese, spaccandosi la schiena, come può ritenersi tollerabile che tali signori si distribuiscano prebende così laute.
    Ed anche Lei, egregio sig.Giordano, mi dica, che cosa fa in concreto per evitare che questo scempio venga perpetrato?

  13. il problema è che mentre da 15 anni si litiga su Berlusconi si Berlusconi no, Bunga Bunga e similari l’Italia va a rotoli. Ma Santoro almeno 1 trasmissione nella sua vita su questi “ladri” legalizzati quando la fà. E Di Pietro perchè non dice in Tv che prende 2.000,00 euro al mese di pensione da quando aveva 44 anni?

  14. CHE SCHIFO A CHE GENTE DEMANDIAMO LA NOSTRA ( ? ) COSIDETTA SOVRANITA’ POPOLARE…. MA QUALE SOVRANITA’ POPOLARE…….. MA IN CHE FILM CHE SI FANNO LE LEGGI X LORO…. !!!!!!!!! HO IN MENTE DELLE PAROLACCE MA NON RIESCO NEMMENO A SCRIVERLE TANTA è LA MIA RABBIA….!!!

  15. Un mio amico quando è incavolato con qualcuno, dice: “gli venisse una paralisi alle mani!!!” infatti è brutto non poter mangiare, grattarsi,lavarsi ecc.ecc. autonomamente…..
    Ecco ora io dico a tutti questi “signori”: “GLI VENISSE UNA PARALISI ALLE MANI!!!!” E’ il minimo!!!!

  16. In questi tempi leggere questi articoli crea solo un fermento interno che è difficile da spiegare…non esistono parole semplici per definirlo…Vergognoso e poco..

  17. Giuseppe, ho meditato a lungo sulla questione che sottoponi, e alla fine, avendo concluso che i contribui pensionistici (sia quelli versati dal datore di lavoro, che quelli a carico diretto del dipendente) sono esclusi dall’imposizione fiscale all’origine, è giusto che poi le pensioni vengano tassate.

    Questo il tuo commento:
    “.. Orbene, tutti i contributi sono esenti da tasse. Perchè allora le pensioni vengono tassate? Ma se sono solo uno storno di Contributi, come mai il fisco, ladro ancora una volta, vuole anche le tasse? Potenza della forza bruta di uno stato per niente democratico? o silenzio di menefreghisti ?”

    La questione che solleva Mario Giordano nel libro è quella della giungla inestricabile di privilegi riservati alle pensioni dei politici.

    Sarà per essi che alcuni giovani sono attratti dall’intraprendere la carriera politica??
    Della questione ho avuto il sentore stamattina dopo aver assistito alla trasmissione FORUM. Un ragazzo diciannovenne (che tra l’altro aveva conseguito scarsi risultati scolastici, essendosi diplomato con appena 60 centesimi, il minimo della sufficienza per conseguoire il diploma) ha confessato di voler intraprendere la “professione” del politico, “perchè guadagnano più di un qualunque semplice operario, o di un generico laureato a stipendio fisso” !!!

  18. Come al solito ci indidignamo ma ………..digeriamo tutto!
    E se una volta tanto seguissimo l’esempio di Egitto, Algeria, Libia etc.?
    Mandiamoli tutti ma proprio tutti a casa e togliamogli tutto.
    Poi basta pensioni gratuite dopo una legislatura, e stipendi degli onorevoli max 5000 euro al mese più spese REALI.
    Finanziamenti ai partiti? ZERO!!!!!
    Io sono pronto per tutto questo come tanti, se vogliamo ce la facciamo|

  19. Purtroppo tutti gli italiani sanno che politici e ladri sono la stessa categoria e nella vana speranza che, prima o poi, può verificarsi un miracolo continuano a votare. Io ad esempio voto solo per le politiche nella speranza di poter evitare matrimoni gay e invasioni di extracomunitari inregolari.
    Pregiatissimo Mario Giordano, ho apprezzato molto la sua iniziativa “SANGUISUGHE” Lei ha, in questo momento, la possibilità di continuare, se lo scopo è quello della denuncia e non un fatto commerciale, ha battere sull’incudine, forse il miracolo può avvenire.

  20. Ma c’è almeno un parlamentare che ha il coraggio e le palle di promuovere una proposta di legge che abolisca queste INGIUSTIZIE? Se esiste incominci a farsi vedere e conoscere, che noi tutti lo sosterremo, di qualisi colore politico esso sia.

  21. Caro Giordano, innanzitutto complimenti per i libro, decisamente efficace e chiaro nei contenuti! Se ne parla proprio in periodo pre-elettorale, senza però ahimè fare tanto rumore!… Il solito rompiscatole diranno per lo più in molti! A mio modesto parere alla fine ha purtroppo le sembianze di un cerchio di fumo dopo aver aspirato una sigaretta…il suo effetto si dissolverà lentamente e si andrà tutti a votare lo stesso questa casta di vecchi che oltre ad avere idee targate cartagine, tagliano inesorabilmente le gambe a giovani promettenti e dotati. Ritengo che ormai siamo definitivamente arrivati a un punto morto della situazione politica italiana.Morto per noi giovani ovviamente!!Per loro è Natale tutti i giorni considerate le cifre che si portano a casa!Sono quasi 20 anni che questo paese non cresce più.Soluzioni? Ben poche ahimè,…forse potrebbe essere suggerito di andare oltre alla pubblicazione del suo libro solo nel nostro paese! Traduca il suo interessante testo in tutte le lingue possibili in modo da far conoscere al mondo intero e all’Europa con chi hanno a che fare quando devono affrontare la “famosa” casta Italiana.(E’ vero,..probabilmente anche in Europa i politici in genere non sono proprio degli agnellini da latte. Hanno però la compiacenza di dimettersi quando raggiungono comportamenti poco decorosi nei confronti della loro pubblica amministrazione e dei cittadini elettori.)Anzichè andare a votare, chiediamo tutti sulla scheda elettorale, un’Amministrazione Controllata del nostro paese per almeno 10-15 anni da parte di una Commissione Europea per esempio, o da parte dell’ONU o qualche altro organismo internazionale che appiani ed elimini questa casta di ladri e privilegiati. Solo allora potrà essere nuovamente ri-istituita una classe dirigente giovane (se possibile e lo spero), che abbia a cuore il futuro e la crescita del paese e non la sola crescita del loro conto in banca!…nel frattempo, nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, non ci resta che issare il tricolore al contrario, simbolo di un paese che ha veramente bisogno di aiuto!

  22. E aggiungiamo cosa fa la moglie del dottor Dini, e dove sono tutti i soldi che la famiglia Dini si fa elargire dal nostro paese unito, la famiglia Dini è padrona della Costa Rica, proprietà immobiliari, terreni, coltivazioni chi più ne ha e più ne metta….grazie Sanguisughe…

  23. Questi “egregi signori” devono sapere che gli italiani, sono molto pazienti, ma quando hanno raggiunto i limiti della sopportazione e, la storia parla, sanno essere molto perfidi, molto di più dei loro aguzzini.Per quanto mi riguarda li manderei tutti in DANCALIA TERRA DEL DIAVOLO a cavar sale, così proverebbero cosa significa veramente lavorare.

  24. E’ raccapricciante quello che ci fai leggere, caro giordano e mi chiedo che cosa possono provare quelli stessi nominati nel leggere le loro porcherie sociali. politiche e morali.Siamo sicuri di poterli chiamare semplicemente sanguisughe e non anche e giustamente fogna perchè oltretutto le loro malefatte ed approfitti sono fatte in nome di valori importanti della politica, della democrazia, della giustizia, della onestà, ecc…Ma lo sappiamo che per fare questo hanno l’autorizzazione del ns. voto e suffragio e quindi siamo noi, i maltrattati e malmenati, a permettere loro il sopruso spudorato nei ns. confronti.Vogliamo decidere almeno di non votarli più per non farli sentire autorizzati dal ns.dovere elettorale a comportarsi barbaramente se prorpio non vogliamo, barbaramente, decapitarli socialmente,

  25. Che dire, se non vergogna, vergogna, verognati Dini, vergognati Amato e tutti gli altri. Lavorare una vita per non avere nulla. Ci tagliano le pensioni, ci tagliano la sanità, ci aumentano le tasse e loro si arricchiscono. Solleviamoli dalla loro comoda poltrona e soprattuto leviamogli tutti, dico tutti, i benefici irragionevoli. Siamo capaci di fare come in Egitto, come in Libia o come in Siria? se non lo facciamo vuol dire che ci meritiamo questo stato di cose. Attenzione giovani che oggi lavorate, sia a tempo ind. che precari ancor peggio, è da voi che deve partire la rivoluzione noi dobbiamo seguirvi, ricordate che se non lo farete patirete la fame più di noi. Da ultimo non votate questi farabutti. Riforme dello Stato: Abolizione delle Province,abolizione del ruolo del Presidente della Repubblica (1170) dipendenti; dimezzamento immediato dei parlamentari; accorpamento dei Comuni piccoli con quelli più grandi vicini, abolizione immediata di tutti gli enti inutili ancora rimasti; queste sono le riforme da fare e non quelle che propinano destra e sinistra e centro.

    • Facendo parte della categoria “vedove” e conoscendo la relativa mannaia che si è abbattuta sulla mia pensione, condivido tutto quanto magistralmente esposto fin qui. Farei però precedere alle riforme suggerite quella riguardante i migliori ladri italiani, in pari con i politici nominati e non,l’EVASIONE FISCALE.

  26. L’onorevole Dini, che disonorevolmente intasca ogni mese queste prebende, è relativamente colpevole per due semplici motivi: 1°) Questa valanga di denaro, gli viene attribuita in virtù di provvedimenti presi da farabutti e fatti approvare, con lo scopo esclusivo di favorire la casta e i loro affiliati.2° non può essere ritenuto colpevole neppure se questi privilegi se li fosse attribuiti da solo, perchè in tal caso i veri colpevoli sarebbero coloro che dovevano impedirglielo e non lo hanno fatto. I giornalisti, e in questo caso Mario Giordano, di cui fino ad ora ho avuto poschissima stima, renderebbero molto più meritoria la loro opera se TIRASSERO FUORI TUTTI I NOMI E COGNOMI di questa gentaglia, che inventandosi tutti questi provvedimenti,ha creato una lunga schiera di luride sanguisughe che ci hanno impoverito e svuotato le tasche. Questa sarebbe la vera informazione.Ciao a tutti, belli e brutti.

  27. E’ L’ORA DELLA PROTESTA E DELLA PRESA DI POSIZIONE.
    ORGANIZZARCI PER RIMUOVERE I NOSTRI GOVERNANTI.
    IN 60 ANNI NON HO MAI VISTO GOVERNANTI CHE SI SONO SUCCEDUTI DIRE:
    “IL NOSTRO PAESE ORA STA BENE E QUINDI POSSIAMO BRINDARE ALLA PROSPERITA”
    TUTTI INDISTINTAMENTE NON APPENA ELETTI SI SONO LAMENTATI DEL PRECEDENTE GOVERNO E A SEGUITO DI CIO’ CI HANNO IMPOSTO SEMPRE NUOVI SACRIFICI DICENDO:
    “UN PAIO D’ANNI DI SACRIFICI SAREMO A POSTO CON I CONTI PUBBLICI”.
    MENTRE LORO STESSI GUADAGNAVANO FIOR DI QUATTRINI ALLE NOSTRE SPALLE.

    AVANTI POPOLO NOI NON SIAMO MENO DEGLI ARABI IN RIVOLTA

  28. FEDERICO,
    la rivolta mi sta bene, ma senza spargimento di sangue……..
    Vedi, io nel mio piccolo, faccio la mia rivolta inviando mail ai signori della politica. Per esempio la lettera ad Amato pubblicata da Giordano io l’ho effettivamente inviata all’indirizzo di posta elettronica dell’interessato che mi ha risposto immediatamente. Forse è poco, ma è l’unica maniera che mi viene in mente per far capire a questi signori che noi esistiamo e rivendichiamo i nostri diritti.

  29. La storiella divertente, si fa per dire la raccontare io.Ho letto la lettera della signora Giuliana Tofani che ha inviato al Governo sulla iniqua decurtazione delle pensione di reversibilità. Ma la signora che non vive la situazione di tante famiglie vedove con figli non ha esplicitato le disparità fiscali che esistono tra le famiglie vedove e le famiglie bi parentali. Da anni la tutela dei diritti civili delle famiglie vedove, è stata dimenticata, nonostante gli impegni e le promesse fatte dagli esponenti dei vari partiti politici . A restare vedova/o non è solo il coniuge superstite, ma l’intera famiglia, che di colpo e con fatica deve ricostruire un equilibrio incrinato non solo dalla perdita affettiva ma anche economica, soprattutto quando a mancare è il capofamiglia. Di noi si parla poco, non abbiamo voce, viviamo sulla nostra pelle la misera condizione di vedovanza, resa ancora più difficile da una serie di leggi inique che si abbattono su una categoria debole come la nostra. Se la persona (in genere la donna) rimasta vedova “disgraziatamente” lavora, deve sottostare all’art. 1 comma 41 della Legge 335/95 che prevede un’unica tassazione dei due redditi con un’aliquota fiscale superiore a quella che si pagava separatamente con il coniuge vivente e con un reddito intero.,Gli orfani se ricevono un assegno di reversibilità superiore anche di solo 10 euro il tetto massimo di 2.840,51 euro, che nessuna Finanziaria è riuscita ad aumentare o rivedere in base alle situazioni familiari, non possono essere considerati a carico del coniuge superstite nel caso che questi lavori e che quindi non potrà avvalersi di detrazioni fiscali e deducibilità di spese varie (sanitarie, scolastiche ecc.) Infatti la legge dice che si considerano a carico (indipendentemente dall’età e dalla convivenza con il genitore richiedente) i figli, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati, che non abbiano redditi propri superiori a euro 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili.,Pertanto famiglie con figli e due genitori che lavorano entrambi possono usufruire di tali detrazioni, le famiglie vedove no.,Lo Stato o comunque i media che in genere tanto parlano di altri tipi di famiglie delle famiglie vedove (e sono molto numerose, più di quanto si pensi) nessuno ne parla .Così non è per le famiglie separate e numerose che comunque possono contare su un reddito e verso le quali c’è una particolare attenzione sociale e legislativa. Dov’è l’equità sociale? Eppure l’articolo 4 comma f de “La Carta dei diritti della famiglia” recita: «Gli orfani o i fanciulli privi dell’assistenza dei loro genitori o tutori devono ricevere particolare protezione da parte della società…» e ancora l’art. 9 comma b: «Le famiglie hanno diritto a misure nell’ambito sociale che tengano conto dei loro bisogni, specialmente nel caso di morte prematura di uno o di entrambi i genitori, di abbandono di uno dei coniugi, di incidente, di malattia o di invalidità, nel caso di disoccupazione, e ogni qualvolta la famiglia abbia da sostenere oneri straordinari a favore dei suoi membri per ragioni di anzianità, di handicap fisici o mentali o dell’educazione dei figli». Ma di queste famiglie non si parla, non ci si cura, non ci si preoccupa, insomma non fanno notizia, anche perché della morte e delle sue conseguenze è meglio non parlarne!,Anche la proposta del quoziente familiare ventilata da diversi schieramenti politici non prende assolutamente in considerazione le famiglie vedove. Si parla di disaffezione dei giovani alla politica ,i più disaffezionati sono certamente gli orfani,ne parlo con cognizione di causa, infatti io che ho 3 figli, i primi due 21 e 20 ,alle ultime elezioni provinciali ed europee ora le comunali ,si sono chiesti perché andare a votare quando nessun schieramento politico li tutela. Quando giorni fa si dibatteva se l’attuale inno d’Italia è meglio di quello proposto dall’on .Bossi , ho chiesto a mio figlio maggiore cosa ne pensasse mi ha risposto :’A me non interessa io non mi sento cittadino Italiano ,appena conseguita la Laurea Specialistica me ne vado dall’Italia anche a fare un lavoro manuale pur di diventare cittadino di un altro stato ‘.I giovani fuggono dall’Italia non solo per cercare un lavoro ma anche perché sono disamorati di un paese in cui la classe politica favorisce alcune fasce sociali disinteressandosi completamente di altre. Grazie a una fiscalità iniqua allorché presento il 730 devo da luglio ad ottobre il saldo Irpef in comode rate di 700 euro,poi a novembre l’acconto Irpef in tutto quasi 4.000 euro. In quei mesi sopravviviamo a stento, la mia famiglia vedova non sa cosa sia farsi un giorno di vacanza ,perché a settembre debbo pagare la prima rata di due iscrizioni universitarie ,che grazie al calcolo dell’Isee in cui ai miei redditi al lordo aggiungo anche quello dei miei tre figli ed ecco che diventata ricca pago per i primi due iscritti all’Università ben 1.700 euro di tasse . Allorché è stato approvato il decreto legge 112 del 25 giugno 2008 in riferimento a quanto disposto dall’art 19 ( decreto Brunetta) il cumulo dei redditi non è più in vigore per coloro che percepiscono una pensione diretta ma è restato in vigore per quelli che percepiscono una pensione indiretta o di reversibilità .,Aggiungo a quanto detto che l’art. 97del d.p.r.del 29/12/1973 n.1092 dice. Sospensione della tredicesima mensilità e dell’assegno di caroviveri al titolare di pensione o di assegno rinnovabile che presta opera retribuita alle dipendenze dello Stato, di amministrazioni pubbliche o di enti pubblici, anche se svolgano attività lucrativa, non competono la tredicesima mensilità e l’assegno di caroviveri per il periodo in cui ha prestato detta opera retribuita. Non è sufficiente avere la tredicesima sulla pensione di reversibilità nonostante che la Corte costituzionale, con la sentenza 18-27 maggio 1992, ,n. 232, ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 97, primo comma,nella parte in cui non determina la misura della retribuzione oltre la quale non compete la tredicesima mensilità. Per poter aver applicata questa sentenza dall’NPDAP mi sono dovuta rivolgere ad un avvocato perché nessuna Finanziaria ha recepito tale sentenza dal lontano 1992 e l’ha trasformata in legge.

  30. per quanto riguarda la reversibilità dobbiamo fare una petizione. Cerchiamo di raccogliere le firme come hanno fatto per i referendum. Dobbiamo darci da fare.Molta gente non è a conoscenza di questa legge, ne viene a conoscenza solo nel momento del decesso del coniuge.Cominciamo a parlarne tutti i giorni sui giornali, a trasmissioni televisive e a cercare qualche politico di coscienza che ci aiuti!!!!!!

  31. ma se questi politici non ritengono giusto
    farsi tagliare qualche previlegio,per paura di fare la fame,sono liberi di licenziarsi dal parlamento.sapete in quanti li sestituirebbero anche x 2 o 3 mila euro al mese.

  32. X MARISA,
    trascrivo la lettera aperta al Presidente del Consiglio SILVIO BERLUSCONI, che riguarda anche il tuo caso specifico:
    “Mi permetto di far presente che il sistema pensionistico pubblico italiano è costellato di ingiustizie, come ben evidenziato da Mario Ghiordano nel libro “Sanguisughe”. Inoltre ci sono tre questioni che riguardano le vedove che devono essere risolte perchè un Paese civile non può permettersi di non tutelare i più deboli.
    1) i vitalizi riservati alle vedove di guerra (categoria ormai pressochè estinta), non contemplano la tredicesima mensilità. E’ incredibile, ma Le assicuro che le vedove di guerra, non solo devono fare domanda, ma conseguono il diritto solo se possiedono un reddito molto basso.
    2) Alla seconda categoria appartengono le/i vedove/i con figli minori a carico. Per ragioni anagrafiche queste vedove percepiscono una pensione irrisoria rispetto alle necessità della famiglia. Se non hanno entrate consistenti sono costrette ad affrontare enormi sacrifici per mantenere i figli.Ritengo che sia dovere dello Stato provvedere alle necessità degli orfani, assistendoli fino alla fine degli studi, come avviene nei paesi più civili del mondo.
    3)alla terza categoria appartengono le/i vedove che percepiscono la pensione di reversibilità a carico dell’INPS e dell?INPDAP. Per colpa di una legge sinistra (fatta da un governo di sinistra) LA N. 335/1995, con la gentilezza di una mannaia, viene tagliata la pensione ai coniugi superstiti che possiedono un altro reddito. Questa legge lede il diritto maturato con il versamento di contributi IVS: invalidità. vecchiaia, superstiti.
    Assieme ad altre persone ho fondato il Comitato per la Difesa delle Pensioni di Reversibilità (CoDiPeR) e, recentemente, ho scritto all’On: MOFFA, Presidente del Comitato Ristretto, per proporre che, se deve esserci una tabella dei limiti da non superare, tale tabella deve riguardare la pensione del coniuge defunto, quando essa è scandalosamente alta e spropositata rispetto ai versamenti effettuati.
    Giuliana Tofani ved. Rossi
    CoDiPeR

  33. Forse non siete a conoscenza di un’altra ingiustizia-furbata della legge Dini.E’l’art.41 della legge Dini, che preserva dal grosso taglio le pensioni ricche: la pensione ai superstiti ridotta non può essere inferiore a quella che spetterebbe al defunto.Questo si verifica con le pensioni molto alte. E così sono salve le pensioni d’oro. Che paraculaggine! Invece noi comuni lavoratori se superiamo al lordo tre volte la pensione sociale al netto, cominciano le decurtazioni.
    La mia vita è cambiata completamente da quando sono rimasta vedova. Compro il minimo indispensabile, e mentre un tempo potevo comprare anche in qualche bel negozio, adesso posso comprare solo al mercato dai cinesi.. Ultimamente addirittura ho comprato biancheria intima usata!!!!!
    Un’ingiustizia difficile da digerire, almeno potevano dare la possibilità di scegliere o la pensione di reversibilità o di restituire i contributi versati da mio marito, non dico a me, ma ai miei figli!
    In pratica chi supera circa 17000 euro all’ANNO Dini lo definisce ricco abbastanza da poter decurtare la propria pensione, invece lui che prende al MESE la stessa cifra per una pensione, ne prende un’altra di 7000 euro al mese, in più lo stipendione da parlamentare. Ma non è eccessivo?
    Non ho ancora comprato il libro, ma con qualche sacrificio me lo comprerò.

  34. X NICOLETTA,
    purtroppo siamo a conoscenza della legge DINI perchè la viviamo sulla nostra pelle. Non è per effetto dell’art. 41 che vengono tagliate le pensioni, ma del comma 41 dell’art. 1 della legge 335/1995, meglio conosciuta come legge DINI.
    Sotto il tuo post è pubblicato il mio scritto dedicato a Marisa, con la mia lettera aperta a Berlusconi. Al punto 3) faccio riferimento alle pensioni di reversibilità. Se vuoi saperne di più cerca su questo sito “lettera aperta al Parlamento” che Mario Giordano ha gentilmente pubblicato.
    Cara Nicoletta, credi, non è ancora detta l’ultima parola perchè noi del CoDiPeR non molliamo facilmente: A SETTEMBRE LA LOTTA SULLE PENSIONI CONTINUA.
    giuliana tofani ved. rossi
    Comitato per la Difesa delle Pensioni di Reversibilità

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