E il supercommercialista (con 22 incarichi)? In pensione a 24 anni

Per augurarvi buona Pasqua volevo raccontarvi la storia di un commercialista importante. Vive a Roma, si chiama Leonardo Quagliata. Ha 58 anni e, al 26 gennaio 2011, risulta ricoprire 22 importanti incarichi in diverse società, da Agusta a Finmeccanica Group, da Telespazio a Raicinema. 22 incarichi, avete capito? Roba da fare indigestione solo incassando i gettoni di presenza.

Quagliata ha un curriculum di tutto rispetto, ha ricevuto incarichi importanti da vari ministeri (ministero dell’Economia, ministro dell’Industria, etc), oltre che dal Tribunale di Roma, dalla Federazione gioco calcio e da numerose Asl. Si è anche occupato della privatizzazione di Enel e Aeroporti di Roma, ha collaborato con la commissione Finanza della Camera dei deputati e con l’Agenzia delle Entrate. Si tratta dunque di una persona molto stimata, molto qualificata, con le giuste entrature nei palazzi che contano.

Perché ci occupiamo di lui nel blog di Sanguisughe? Perché il dottor Leonardo, 58 anni, parcelle milionarie e poltrone in 22 diverse società, incarichi da ministeri e tribunali, nel 2006 s’è fatto riconoscere una pensione retroattiva risalente al 1977. Pare si fosse infortunato a un braccio mentre faceva il militare: un guaio evidentemente lieve e che non gli ha impedito la brillante carriera. Eppure, dopo anni di battaglia legale, ha avuto ragione: dal 12 marzo 2006 prende la pensione (1196 euro al mese) con tanto di arretrati fino al 15 dicembre 1977 (240mila euro in tutto). I soldi, come dicevano i vecchi, evidentemente non sono mai troppi.

Tutto regolare, per carità, tutto inattacabile. Ma fa un certo effetto mettere a confronto il curriculum di Quagliata e il suo cedolino Inpdap, pensando che uno dei commercialisti più affermati, ricercati e ricchi della capitale, di fatto, prende la pensione dal 1977, cioè da quando aveva 24 anni. Quel che giusto è giusto, si capisce: se quei soldi gli spettano nessuno può permettersi di toccarli o metterli in discussione. La nostra preoccupazione è un’altra: siccome l’Inpdap continua a lanciare allarmi (“troppe baby pensioni”, “ci mancano 13 miliardi”, etc) e ha annunciato una stretta, non è che, dopo tanta generosità in passato, ora finirà per farne le spese qualcun altro? Magari uno che non ha nemmeno un posto di amministrazione a Finmeccanica?

P.s. Buona Pasqua a tutti. E ricordatevi: per salvarsi dalle Sanguisughe bisogna conoscerle bene. Leggete il libro nelle vacanze.

30 risposte a “E il supercommercialista (con 22 incarichi)? In pensione a 24 anni

  1. E che dire di un dirigente della pubblica amministrazione direttore centrale, andato in pensione al compimento dei 67 anni è stato incaricato di ricoprire per tre anni la carica di vice direttore ed a interim direttore centrale dello stesso ente.
    Ma non è tutto perché al termine di questo triennio è stato riciclato per altri tre anni con un altro inutile ma costoso incarico, sempre nello stesso ente.
    Potrei continuare ma è meglio riflettere in fondo non serve a niente….
    Meditate precari anche loro in fondo non hanno un posto fisso….

  2. Ah, ha un importante incarico in Finmeccanica. Ebbene, sono un loro piccolo azionista della prima ora, e cioè da quando è stata privatizzata nel 2000.
    Son passati ormai 11 anni, e il corso delle sue azioni non hanno più rivisto il prezzo del collocamento. Furono collocate a 1,5 euro per azione, ma poi vennero raggruppate nel rapporto di 20 vecchie azioni contro 1 nuova, per cui il prezzo d’acquisto è diventato di 30 euro. Ebbene, oggi valgono a malapena 9 euro. Furono perfino sponsorizzate da un ministro di quel tempo (vedere su Milano Finanza di quel periodo), che le prospettò come un ottimo investimento. Bell’investimento! Maledetto il giorno che mi son fatto convincere dalle parole dell’allora ministro e mi sono accostato al titolo. I superstiti possessori di quelle azioni sono ancora qui che si leccano le ferite, e intanto – anche se tutto questo non ha niente a che vedere con le pensioni – il qui presente personaggio in questione chissà quanto prende di emolumenti societari, oltre ai citati 44 anni di pensione arretrata. Così và l’Italia. L’Italia, però quella dei furbacchioni. Anche se in verità sarebbero tutti soldi dovuti, per carità!

  3. Salve Direttore! purtroppo potrò leggere il suo libro solo dopo le vacanze perchè nella mia libreria di fiducia non era disponibile così l’ho ordinato; nel frattempo, attraverso il blog, mi godo qualche anticipazione!
    Buona Pasqua!
    Debora

  4. Mi viene da chiedere se dopo questo suo articolo, il sig. Quagliata ha lasciato tutti i suoi incarichi.Io credo di no! A leggere queste cose assurde il sangue mi ribolle. Anche Pallenzona, il “camionista” svolge 200 incarichi. Ma esiste veramente Dio? Io ho i miei dubbi! Comunque, Buona Pasqua a tutti.

  5. Errata-corrige
    Nel mio precedente commento ho scritto che quel commercialista ha pertcepito 44 anni di arretrati di pensione, dopo aver fatto causa allo Stato, ed avendola vinta; in realtà gli anni sono 34, dal 1977.

  6. Caro Direttore,
    il Suo libro non lo compero. Mica perchè non ho stima di Lei o perchè non sia interessante, ma perchè mi farebbe incavolare troppo. Del resto sono cose risapute quelle che Lei denuncia, in più Lei le arricchisce con nomi, luoghi e date. Mi fa incavolare l’idea che a tutti questi cialtroni non si possa fare nulla, perchè sono in regola con la Legge. Con la legge sì, ma con la giustizia, l’equità e il buonsenso certamente no.
    Viviamo in uno Stato che è forte con i deboli e debole con i forti. Del resto quando ci rechiamo alle urne, in effetti è come se firmassimo una cambiale in bianco. Quindi non serve a molto schierarsi a destra o a manca.
    La saluto cordialmente.
    Daniele Rubini

  7. LEGGETE…!!!! NON FATEVI IPNOTIZZARE DALLA TELEVISIONE SPEGNETELA OGNI TANTO E APRITE QUESTI LIBRI E INFORMATEVI…. L’IGNORANZA è UNA NOTTE BUIA SENZA NE LUNA E NE STELLE……. *************

  8. Ma questo può accadere perchè le bande che controllano tutto prendono la loro parte e se la dividono a loro volta …in gergo la mala lo definisce: Steccare!
    Una nazione finita sotto il controllo di una banda di traditori mafiosi …ed un popolo tutto intorno che se ne frega …come altro poteva finire?

  9. mi vergogno di essere Italiano, io frà 4 anni con 35 anni di contribbuti andro’ in pensione con circa 450,00 euro (forse? se non fallisce prima l’inps)

  10. Solo in Italia Questo può succedere grazzie con l’appogio dei sindacati basta leggere le grande conquiste che a fatto specialmente la C G L che ha fatto dare le pensioni per l’AMIANTO perché si e lavorati nelle zone a rischio,e sono andati in pensione da 5 a 10 anni prima, niente da dire sono ammalati percio? devono aNDARE PRIMA IN PENXSIONE, sbagliato li troviamo nei cantieri e e lavorano facendo anche da 200 a 250 ore di lavoro al mese alla faccia di chi non può trovare lavoro conl’appoggio dei sindacati specialmente la C G L – ame non me lanno accettata perché non e continuativa e non èposso andare in pensione perché mi mancano 18 mesi e a 63 anni non mi fanno lavorare Le solite ingiustizzie dei sindacati,poi se ci vai a chiedere delle informazziomi la prima cosa che ti chiedono ma lei A LA TESSERA? lascio a voi ……

  11. E c’è chi dopo 42 anni di lavoro non può andare in pensione perchè ha avuto la sfiga di lavorarne 4 come parasubordinato, ovvero potrebbe totalizzare ma gli dimezzano la pensione. Questa porcata è stata fatta dalla lega e dall’attuale governo. Sono tutti uguali, dx – sx – lega – centro – estremi – i loro privilegi guai a toccarli, infatti tagliano a noi per pagarseli.
    Fanno tutti schifo.

  12. Fare una trasmissione televisiva di gente comune con il solo rimporso spese affinche’possono dare la loro opinione, E anche per dargli la soddisfazione del pagamento del canano RAI.

    (I PROVERBI NON SBAGLIANO MAI. SONO DETTI DI GENERAZIONE DI PERSONE) IL PESCE PUZZA DALLA TESTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. La mia proposta è semplice: qualsiasi sia il lavoro svolto si va in pensione tutti (ma proprio tutti) con la stessa pensione che sarà di una cifra x necessaria a tutti per vivere dignitosamente.
    Dal manager all’operaio tutti percepiranno una stessa cifra (chi è stato più bravo ed ha avuto uno stipendio più alto durante l’attività lavorativa ha avuto tutta la vita (lavorativa) per accumulare rendita, la c.d. pensione viene assicuta dallo Stato per consentire a tutti una vita dignitosa dopo il lavoro.
    TROPPO DEMOCRATICA LA MIA PROPOSTA??????????

    • mi ricordo da bimbetto quando uscivamo la domenica tra amici e si decideva di andare in qualche posto sapevamo che quella gita,quella escursione,quell’evento avrebbe avuto un costo,naturalmente si univa le forze per assicurare a tutti il buon esito della giornata.Che bella senzazione di appartenenza……. CHE VI DURI……non credo

    • No, non é troppo democratica la tua proposta Marilisa. In Olanda per esempio funziona esattamente cosi: tutti beccano la stessa pensione!

  14. leggere di queste persone che si distinguono perchè ci hanno saputo fare, perchè sono in gamba, perchè hanno un’intelligenza superiore alla media mi deprime e mi fa rabbia;, si denuncia, si rende pubblico una realtà che molti ignorano, soprattutto chi non ha tante agevolazioni, chi si spacca la schiena per vivere decentemente per dare ai propri figli ciò che è mancato a se stesso….sono curiosa quindi mi appassiono a leggere questi argomenti, però quanta rabbia perchè anche se si parla tanto alla fine non si cambia niente, non si può cambiare niente e allora perchè nparlarne solo per farsi pubblicità

  15. Gentile Dr. Giordano,

    ho letto sul portale TGCOM nell’articolo “E il supercommercialista…..” che all’INPDAP, a causa delle baby pensioni, mancano 13 miliardi, annunciando di conseguenza una stretta.
    Sono una impiegata statale di 57 anni che andrà in pensione nel 2017 (40 anni di anzianità + 1 anno relativo alla “finestra mobile”) e temo che questa stretta influirà pesantemente sulla mia posizione e su quella di altre colleghe.
    Mi chiedo, dato che il Parlamento non adotterà mai provvedimenti circa l’annullamento dei vari vitalizi (sia dei parlamentari che dei consiglieri delle varie Giunte), se sia possibile tramite un Comitato Promotore ed una raccolta firme giungere ad un referendum popolare per poter abrogare tali privilegi e risanare in parte il deficit dell’INPDAP”.

    Complimenti per il suo libro

    Grazie e cordiali saluti

    Antonella

  16. Questo paese ogni giorno che passa mi fa sempre più schifo…..Italiani tiriamo fuori le palle e rivoltiamoci….
    Forza possiamo farcela…

  17. Sono cresciuta in Canada con genitori Italiani. Mi hanno riportata in Italia a 12 anni e non sono riuscita ad accettare il modo di vivere, di pensare e di agire che ho trovato qui. Lo so che tutto il mondo è paese, ma l’Italia veramente se ne approfitta vergognosamente e per il quieto vivere……accettiamo tutto.
    Grazie Sig.Direttore di questa sveglia, speriamo che funzioni!!
    Non abbandoni finchè non ottiene qualcosa !!
    La mia stima più grande

  18. Siamo oramai rassegnati? per cambiare questo paese ci vorrebbe qualcosa di drastico,di incisivo e non vedo nulla di tutto questo all’orizzonte.Le tante speranze che nutriamo durante il percorso della nostra vita si infrangono tristemente contro un muro di arrivisti,ladri, opportunisti e arroganti pseudo politici che si arrogano il diritto di decidere della nostra vita e del futuro nostro e dei nostri figli mentre loro si mettono al riparo da sacrifici e rinunce. I loro diritti acquisiti non sono i nostri,sono una categoria a parte si ritengono intoccabili e giorno dopo giorno, come sanguisughe, sperperano risorse facendone ricadere il peso solo su una parte del Paese. Se questa è giustizia!
    Susy

  19. ho sempre immaginato una politica schifosa : adesso con il suo libro ci sono anche le certezze….siccome da alcune volte non vado piu’ a votare , ora , sentendo le esternazioni dei suoi lettori , che si dicono intenzionati a fare altrettanto,mi sento un po’ meglio….speriamo che abbiano le palle per farlo veramente….GENTE SVEGLIA!IL GIORNO DOPO LE ELEZIONI TUTTI HANNO VINTO…DI UNA COSA SOLA HANNO PAURA (SIA A DX CHE A SX):LA DISAFFEZIONE AL VOTO!IO L’HO CAPITO A 60 ANNI , MA VOI SVEGLIATEVI PRIMA…..

    • Ma!!!! Beato Lei che ci crede. Mettiamo che tutti non andiamo a votare, voteranno solo coloro che vivono di politica ed i loro famigliari. Quindi il risultato sarà che comunque riusciranno a continuare a spartirsi la torta senza problemi. che vuole farci è già fortunato che è nato in Europa se fosse nato in Africa forse sarebbe già finito con l’AIDS …. sorrida e tiri a campare!!!

  20. Purtroppo chi decide i meritevoli di pensione sono elementi scelti a seguito di sudditanze politiche, chi ne piange? i bisognosi.
    Mio padre invalido al 100% con indennità di accompagnatore, poichè ha subito 6 ictus, 1 trombosi ed ha il cuore in fibrillazione cronica da almeno 9 anni e ha la pratica che deve essere rinnovata ogni due anni, come se un invalido più invecchia e meglio stà, l’esito della pratica arriva sempre a due anni dalla domanda, quindi non riesce mai a godere dei benefici dell’invalidità, a parte quelli economici, mi riferisco ad esenzioni ticket per visite di controllo e acquisto di medicine necessarie per la sua malattia, credo che sia solo un puro raggiro o come si dice in Sicilia una presa per c…., volevo solo gridare disappunto. Cinzia

  21. Lanciamo una raccolta di firme per portare la pensione statale INPS al massimo di 5000 euro mensili.Chi guadagna molto Può pagarsi una pensione privata per poter mantenere un alto tenore di vita.Versiamo tutti un tanto per cento di quanto si guadagna,Ciò che viene varsato in più da coloro che guadagnano milioni và a vantaggio di chi guadagna poco.Questa é solidarietà e senso di appartenenza ad una nazione!

  22. Egregio Direttore,
    non ho ancora letto il suo libro ma la stimo a prescindere. Visto che qualcuno ha citato quello che accade in Olanda e probabilmente anche in altre parti d’Europa, accentua ancora di più la mia delusione per il fallimento dell’europeismo. Onestamente pensavo che dopo l’unità monetaria si sarebbe andato anche oltre. Pensavo che i meccanismi virtuosi di ciascuno stato sarebbero stati adottati da quelli meno virtuosi o addirittura imposti. E visti i virtuosismi che si riscontrano nel nostro paese, l’Italia non avrebbe potuto altro che essere migliore! Visto che così non sarà mai dico che fino a quando il popolo italiano non ritornerà ad essere artefice responsabile del proprio destino, non faremo altro che scoperchiare le pentole e… ricoprirle nuovamente!

  23. Sono un dipendente di un azienda con circa 23 anni di contributi.
    Ora l’azienda chiude o meglio delocalizza non perchè è in crisi anzi gode ottima salute,ma noi operai costiamo troppo 1200/1300 euro di stipendio,in vietnam costano meno 100 euro al mese.
    Quando andro’ in pensione se perdo il lavoro quando il lavoro non manca?
    perchè non è intervenuto lo stato visto che abbiamo chiesto aiuto
    al ministro del lavoro?
    saluti da un futuro precario

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